Thursday, December 29, 2016
Friday, December 16, 2016
L'instabilità del movimento
Il terrore della politica nei confronti dell'ondata populista è sempre più estremo e vibrante.
Ironicamente con il loro parossistico agire stanno preparando la strada ad una vittoria schiacciante del tanto vituperato nemico, una vittoria oltranzista che potrebbe essere veramente distruttiva nel nome dell'intransigenza e dell'autoritarismo di chi si erge a unico portatore della moralità, dell'onestà.
Un movimento nato da un comico che una volta al potere non farà ridere.
Ma è assolutamente necessario cambiare perché in questo paese chi sbaglia non viene mai "bocciato" non viene mai "licenziato".
Sulla falsa riga dei diritti divini cattolico romani, ad vitam aeternam, una volta raggiunto il potere questi mediocri e bassi figuri lo esigono per sempre, il vitalizio, il diritto inalienabile, la sicurezza eterna, il paradiso.
Ma in questa vita non esiste alcun equilibrio se non nell'instabilita' del movimento.
Avanti il prossimo, se il coraggio dei giovani deve essere quello di questi trentenni attaccati alla poltrona come un Forlani qualunque.
Ironicamente con il loro parossistico agire stanno preparando la strada ad una vittoria schiacciante del tanto vituperato nemico, una vittoria oltranzista che potrebbe essere veramente distruttiva nel nome dell'intransigenza e dell'autoritarismo di chi si erge a unico portatore della moralità, dell'onestà.
Un movimento nato da un comico che una volta al potere non farà ridere.
Ma è assolutamente necessario cambiare perché in questo paese chi sbaglia non viene mai "bocciato" non viene mai "licenziato".
Sulla falsa riga dei diritti divini cattolico romani, ad vitam aeternam, una volta raggiunto il potere questi mediocri e bassi figuri lo esigono per sempre, il vitalizio, il diritto inalienabile, la sicurezza eterna, il paradiso.
Ma in questa vita non esiste alcun equilibrio se non nell'instabilita' del movimento.
Avanti il prossimo, se il coraggio dei giovani deve essere quello di questi trentenni attaccati alla poltrona come un Forlani qualunque.
Tuesday, December 13, 2016
Friday, December 9, 2016
Paradossi 1848 - 2016
Utilizzo il 1848 per via della maggiore ondata rivoluzionaria della storia europea (1848-49)
E il 2016 (17) come momento di rottura, scollamento tra le élite globalizzanti e la massa informe (Occidente)
1848
La massa protestava perché sfruttata a basso salario e privata della propria spiritualità, causa l'alienazione della monotonia.
"Il lavoratore è se stesso, un individuo, solo quando non lavora"
Così chiude il primo manifesto del partito comunista (Marx, Engels, Londra 1848):
"Il proletariato non ha nulla da perdere oltre le proprie catene"
2016
La massa protesta perché disoccupata
Non si rende conto di arricchire (come sto facendo anche io ora) l'oligarchia del web con contributi gratuiti di varia importanza.
Quindi non più sfruttata a bassi salari ma a lavoro gratuito e inconsapevole.
I contributi più importanti sono quelli personali, racconti delle misere vite uniformate, le vostre abitudini, i vostri amori, le vostre famiglie, i vostri gusti.
I vostri sogni e desideri non interessano perché quelli vengono fabbricati conseguentemente in base a ciò che vi viene mostrato.
I contributi meno importanti sono quelli riconducibili alla cultura e al Vostro pensiero.
Con questo la rete guadagna molto meno rispetto ad una immagine in cui mostrate il cibo del vostro gatto.
1848
Rivoluzione attiva
Reazione
Ricerca di una verità oggettiva
2016
Rivoluzione passiva
Apatia
Totale disinteresse verso l'idea di verità, non esiste distinzione tra vero o falso (a patto che venga mostrato in maniera sensazionale, virale, condivisibile).
E il 2016 (17) come momento di rottura, scollamento tra le élite globalizzanti e la massa informe (Occidente)
1848
La massa protestava perché sfruttata a basso salario e privata della propria spiritualità, causa l'alienazione della monotonia.
"Il lavoratore è se stesso, un individuo, solo quando non lavora"
Così chiude il primo manifesto del partito comunista (Marx, Engels, Londra 1848):
"Il proletariato non ha nulla da perdere oltre le proprie catene"
2016
La massa protesta perché disoccupata
Non si rende conto di arricchire (come sto facendo anche io ora) l'oligarchia del web con contributi gratuiti di varia importanza.
Quindi non più sfruttata a bassi salari ma a lavoro gratuito e inconsapevole.
I contributi più importanti sono quelli personali, racconti delle misere vite uniformate, le vostre abitudini, i vostri amori, le vostre famiglie, i vostri gusti.
I vostri sogni e desideri non interessano perché quelli vengono fabbricati conseguentemente in base a ciò che vi viene mostrato.
I contributi meno importanti sono quelli riconducibili alla cultura e al Vostro pensiero.
Con questo la rete guadagna molto meno rispetto ad una immagine in cui mostrate il cibo del vostro gatto.
1848
Rivoluzione attiva
Reazione
Ricerca di una verità oggettiva
2016
Rivoluzione passiva
Apatia
Totale disinteresse verso l'idea di verità, non esiste distinzione tra vero o falso (a patto che venga mostrato in maniera sensazionale, virale, condivisibile).
Thursday, December 1, 2016
La sindrome del povero, l'Italia e il referendum
La sindrome del povero è quella che affligge gli Italiani da ormai molti anni ed in tempi recenti.
Quel complesso che ti porta ad accettare qualsiasi umiliazione e rinuncia pur di sederti a tavola con il ricco, pur di poter raccontare agli altri poveri che tu sei amico del ricco.
Questa fame di potere ha un duplice volto, può essere ambizione e voglia di raggiungere un meritato successo con il lavoro e la fatica o semplicemente un complesso.
Nel primo dopoguerra, quando De Gasperi volle l'Italia all'interno dell'Unione del carbone e dell'acciaio, pur essendo senza materie prime, pronto a sacrificare la manodopera e le vite dei suoi cittadini per sedere ai tavoli dei grandi, quella fame prese la forma di volontà come idea e del sacrificio massimo.
Le vite di quegli Italiani nelle miniere del Belgio, vittime del disastro delle Marcinelle, contribuirono con il sangue al miracolo della nostra nazione e alla sua trasformazione da economia agricola a quinta potenza mondiale.
La produzione industriale si è poi trasformata in produzione di servizi pubblicitari tecnologici e finanza.
L'Italia non ha avuto padri della Patria che l'abbiano tenuta per mano durante questi passaggi.
Così oggi vogliamo ancora sederci al tavolo dei nuovi ricchi ma non abbiamo più il sangue da spendere e nemmeno la percezione di dove ci troviamo veramente, accecati ormai dall'amara illusione di dove eravamo.
Questa è la linea politica del PD, la linea dei poveri che sono disposti a qualsiasi umiliazione senza visione pur di sedersi al tavolo dei ricchi.
E così questa riforma costituzionale, cucita per permettere a questa Europa di ottenere ancora più sovranità, viene presentata ai poveretti come la loro migliore opzione per il futuro.
Gli Italiani, se è vero che la storia non si ripete ma si rima in un ironico circolo, continueranno come sonnambuli verso il burrone, credendo che le promesse e i consigli del ricco siano per il loro interesse.
Dovrebbero invece ricordarsi la dignità del povero che, consapevole del suo valore, non è disposto a dire sempre SI.
p.s.con il SI sarà il "nuovo senato" a ratificare i trattati con l'Europa
p.p.s.
Non mi sento libero di scrivere come vorrei consapevole del fatto che ormai nessuno legge più oltre tre parole senza video o immagini, cagnetti o gattini.
Quel complesso che ti porta ad accettare qualsiasi umiliazione e rinuncia pur di sederti a tavola con il ricco, pur di poter raccontare agli altri poveri che tu sei amico del ricco.
Questa fame di potere ha un duplice volto, può essere ambizione e voglia di raggiungere un meritato successo con il lavoro e la fatica o semplicemente un complesso.
Nel primo dopoguerra, quando De Gasperi volle l'Italia all'interno dell'Unione del carbone e dell'acciaio, pur essendo senza materie prime, pronto a sacrificare la manodopera e le vite dei suoi cittadini per sedere ai tavoli dei grandi, quella fame prese la forma di volontà come idea e del sacrificio massimo.
Le vite di quegli Italiani nelle miniere del Belgio, vittime del disastro delle Marcinelle, contribuirono con il sangue al miracolo della nostra nazione e alla sua trasformazione da economia agricola a quinta potenza mondiale.
La produzione industriale si è poi trasformata in produzione di servizi pubblicitari tecnologici e finanza.
L'Italia non ha avuto padri della Patria che l'abbiano tenuta per mano durante questi passaggi.
Così oggi vogliamo ancora sederci al tavolo dei nuovi ricchi ma non abbiamo più il sangue da spendere e nemmeno la percezione di dove ci troviamo veramente, accecati ormai dall'amara illusione di dove eravamo.
Questa è la linea politica del PD, la linea dei poveri che sono disposti a qualsiasi umiliazione senza visione pur di sedersi al tavolo dei ricchi.
E così questa riforma costituzionale, cucita per permettere a questa Europa di ottenere ancora più sovranità, viene presentata ai poveretti come la loro migliore opzione per il futuro.
Gli Italiani, se è vero che la storia non si ripete ma si rima in un ironico circolo, continueranno come sonnambuli verso il burrone, credendo che le promesse e i consigli del ricco siano per il loro interesse.
Dovrebbero invece ricordarsi la dignità del povero che, consapevole del suo valore, non è disposto a dire sempre SI.
p.s.con il SI sarà il "nuovo senato" a ratificare i trattati con l'Europa
p.p.s.
Non mi sento libero di scrivere come vorrei consapevole del fatto che ormai nessuno legge più oltre tre parole senza video o immagini, cagnetti o gattini.
Wednesday, November 16, 2016
Renzi, l'UE e il Neoliberalismo sovrastimato
Il fantoccio Italico si gioca l'ultima carta della voce grossa contro la "Morte Europea", non fatevi ingannare, il pupazzo è figlio illegittimo di Prodi, Ciampi, Monti e tutto lo squadrone Neoliberista ad mortem.
E proprio su queste politiche guida che hanno dominato il mondo occidentale degli ultimi quarant'anni è interessante approfondire, dagli esperimenti in Cile dei primi anni '80 i due pilastri del Neoliberismo (ricordiamo che il Liberismo del 19° sec. sfociò nella prima guerra mondiale...) sono :
1) Deregolamentazione di ogni settore possibile e apertura ad investitori e capitali stranieri
2) Riduzione dello Stato e delle sue capacità di inserirsi ed operare nel "libero mercato"
Va da se che l'Europa degli Euroidioti è in missione per conto di Dio nel tentativo di raggiungere appieno entrambi questi obbiettivi.
L'austerità, tanto odiata, non è altro che un mezzo per ridurre la capacità e lo spazio di manovra dello stato in materia fiscale e debitoria.
Il fantoccio con il "referendum" invece cerca di dare una spintarella allo smantellamento dello Stato scardinando la costituzione, ma non per una presunta maggiore velocità ed efficienza legislativa, bensì per abbatterlo piano piano pezzo per pezzo.
Eh si ... possiamo dire che Fonzarelli sta segando il ramo su cui è seduto, ovviamente lauti premi ed ulteriori posizioni saranno a lui garantiti nel caso riuscisse ad obbedire con successo (vedi Prodi).
Il punto è che oggi anche i "capoccia" economisti del mondo iniziano ad avere qualche dubbio su questo mantra neoliberista ed in particolare cominciano a sospettare che ad esso sia legato una proporzionale crescita della diseguaglianza sociale.... (che geni...)
Inoltre sono convinti non sia del tutto corretto il libero fluire di capitali verso paesi non abbastanza strutturati finanziariamente e nemmeno che ridurre la politica fiscale di alcuni Stati possa essere una soluzione adeguata.
Ma guarda un pò...
Ed è proprio in riferimento a questi temi che le due più grandi democrazie del mondo hanno recentemente votato:
NO GRAZIE
Non fatevi ingannare dai temi superficiali, questi sono voti di protesta nei confronti dell'Elite e di questo mantra socioeconomico...
Cari ragazzi, la strada che state seguendo come fosse dettata da nostro signore non funziona per tutti ma solo per alcuni e sempre per meno persone... (tra le prime 100 economie del mondo 42 sono corporations...)
Se avete tempo, prendetevi dieci minuti per leggere questo interessante articolo del fondo monetario internazionale (Giugno 2016).
Tuesday, November 15, 2016
Monday, November 7, 2016
Elezioni Usa, Brexit, Referendum
- La Clinton vincerà e probabilmente, come accaduto per Obama il 6 ottobre 2008, Citigroup o Goldman Sachs le hanno già fatto avere la lista dei ministri che vogliono.
- La Brexit avverrà comunque, non pensiate che due giudici e quattro eurocoglioni convincano il parlamento Inglese a contraddire il voto popolare.
- Renzi perderà il referendum, come è giusto che sia.
Ha commesso un errore da principiante, lo ha personalizzato.
Uno statista avrebbe messo sul piatto la sua poltrona a prescindere dal risultato, per dimostrare al popolo la sua serietà e impegno di fronte ad un quesito tanto complesso.
Il beota ha detto invece che si sarebbe dimesso in caso di sconfitta per poi ritrattare e attaccarsi alla poltrona come un Cirino Pomicino qualunque.
Gli Italiani non leggeranno neanche il testo e voteranno solo per mandarlo a casa.
- La Brexit avverrà comunque, non pensiate che due giudici e quattro eurocoglioni convincano il parlamento Inglese a contraddire il voto popolare.
- Renzi perderà il referendum, come è giusto che sia.
Ha commesso un errore da principiante, lo ha personalizzato.
Uno statista avrebbe messo sul piatto la sua poltrona a prescindere dal risultato, per dimostrare al popolo la sua serietà e impegno di fronte ad un quesito tanto complesso.
Il beota ha detto invece che si sarebbe dimesso in caso di sconfitta per poi ritrattare e attaccarsi alla poltrona come un Cirino Pomicino qualunque.
Gli Italiani non leggeranno neanche il testo e voteranno solo per mandarlo a casa.
Friday, October 28, 2016
Aeroporto Marconi di Bologna e gli Autobus
L'Autobus al Marconi:
All'aeroporto di Bologna devono piantarla di usare gli autobus, a collegamento tra Gate e aerei, in maniera ridicola.
All'andata i passeggeri con priority, dopo essere stati fatti passare per primi al controllo biglietti, devono aspettare insieme agli altri l'arrivo dell'autobus, perdendo di fatto la priorità.
Al ritorno l'autobus arriva a prendere i passeggeri e nel 99% dei casi li fa attendere stipati decine di minuti per percorrere neanche cento metri.
Ora, all'andata l'idiozia del pulmino guasta i soldi extra spesi per la priorità, fa girare le palle, ma passi.
Al ritorno...... considerando che spesso molti stranieri arrivano per la prima volta a Bologna, in alcuni casi in Italia, il biglietto da visita che si offre con quel giretto inutile in bus è quello di un paese di dementi.
Probabilmente è quello che siamo e giustamente non possiamo presentarci in altro modo ma vi assicuro che sentire ogni volta i visitatori stranieri ridere e deridere "les italiens", "the Italians", "die italiener", "los italianos" e' veramente fastidioso.
È un piccolo, piccolissimo dettaglio, ma di quelli che fanno la differenza.
All'aeroporto di Bologna devono piantarla di usare gli autobus, a collegamento tra Gate e aerei, in maniera ridicola.
All'andata i passeggeri con priority, dopo essere stati fatti passare per primi al controllo biglietti, devono aspettare insieme agli altri l'arrivo dell'autobus, perdendo di fatto la priorità.
Al ritorno l'autobus arriva a prendere i passeggeri e nel 99% dei casi li fa attendere stipati decine di minuti per percorrere neanche cento metri.
Ora, all'andata l'idiozia del pulmino guasta i soldi extra spesi per la priorità, fa girare le palle, ma passi.
Al ritorno...... considerando che spesso molti stranieri arrivano per la prima volta a Bologna, in alcuni casi in Italia, il biglietto da visita che si offre con quel giretto inutile in bus è quello di un paese di dementi.
Probabilmente è quello che siamo e giustamente non possiamo presentarci in altro modo ma vi assicuro che sentire ogni volta i visitatori stranieri ridere e deridere "les italiens", "the Italians", "die italiener", "los italianos" e' veramente fastidioso.
È un piccolo, piccolissimo dettaglio, ma di quelli che fanno la differenza.
Wednesday, October 12, 2016
Trump - Clinton ... e i Media ?
Quindi, fatemi capire...
Se un vecchio bilionario si mette a fare dei commenti poco eleganti e inopportuni, nel privato del suo tour bus, su quali, come e quante donne si porterebbe a letto NON puo' diventare Presidente...
Mentre se una ex Segretaria di Stato :
- Utilizza un server e un account di posta elettronica privato (invece di quello preposto governativo) per scambiare messaggi classificati, confidenziali e Top Secret
- Viene scoperta e portata di fronte ad un'interrogazione Parlamentare
- Cancella e fa distruggere oltre 30.000 messaggi prima che vengano requisiti come prove
- Non riesce a difendere e a proteggere un Ambasciatore che viene assassinato da un attacco ribelle in Libia nel 2012
- Mente sotto giuramento affermando che le mail riguardavano solo argomenti privati
- Viene contraddetta dal capo dell'FBI che recupera almeno 30 mail Top Secret riguardanti la Libia e la morte dell'ambasciatore Stevens
- Permette agli hacker di mezzo mondo di recuperare il grosso delle mail che vengono pubblicate da Wikileaks
- Viene alla luce in questi messaggi come l'amministrazione Obama, abbia orchestrato la vendita di armi ai ribelli Libici (probabilmente gli stessi che assassineranno l'ambasciatore) e Siriani includendo Al Nusra, Al Qaeda e ISIS via Qatar...
E' veramente secondo i media di mezzo mondo il candidato "ideale" ?
Zzzzzzz Zzzzzzz Zzzzzzz
Buona notte ai sognatori.
Fanno pena tutti e due ma la Clinton e' una criminale senza l'astuzia e l'intelligenza che una figura in quella posizione dovrebbe avere.
Al mondo solo una cosa e' peggio di un cattivo.... un cattivo stupido.
Monday, October 10, 2016
Considerazioni Arte e Design 2017
Considerazioni su Arte e Design - Pad Fair 2017 London
La modificazione del significato al termine Design
Dalla Pop Art alle logiche della produzione industriale di massa
La serie limitata di oggetti funzionali all'abitare
Il crossover tra Arte e Design
L'inconciliabile, abissale differenza di visione tra il designer e l'artista
La fine dell'arte coincide con l'arrivo del design
Somebody lies...
La modificazione del significato al termine Design
Dalla Pop Art alle logiche della produzione industriale di massa
La serie limitata di oggetti funzionali all'abitare
Il crossover tra Arte e Design
L'inconciliabile, abissale differenza di visione tra il designer e l'artista
La fine dell'arte coincide con l'arrivo del design
Somebody lies...
Tuesday, October 4, 2016
Le Religioni e il Denaro
Quali sono le Religioni più povere e quelle più ricche per i devoti e perché ?
I più poveri
- Buddisti : Distacco totale dalla materialità
- Induisti : Divisi in caste dalle quali è impossibile salire o uscire
- Mussulmani : Grandissima fede nell'aldilà, moltissimi giorni di festa e orari di preghiera obbligati
- Cristiani Cattolici : Grande fede nell'aldilà, è possibile confessarsi ed espiare i propri peccati in qualunque momento
E i più ricchi ? ....
- Protestanti : Non è possibile espiare i propri peccati attraverso la confessione, solo nel giorno del giudizio si saprà chi si è salvato...meglio correre
- Ebrei : Popolo eletto, coesi e uniti, non credono nell'aldilà
"Nihil aliud quam superstitionem"
I più poveri
- Buddisti : Distacco totale dalla materialità
- Induisti : Divisi in caste dalle quali è impossibile salire o uscire
- Mussulmani : Grandissima fede nell'aldilà, moltissimi giorni di festa e orari di preghiera obbligati
- Cristiani Cattolici : Grande fede nell'aldilà, è possibile confessarsi ed espiare i propri peccati in qualunque momento
E i più ricchi ? ....
- Protestanti : Non è possibile espiare i propri peccati attraverso la confessione, solo nel giorno del giudizio si saprà chi si è salvato...meglio correre
- Ebrei : Popolo eletto, coesi e uniti, non credono nell'aldilà
"Nihil aliud quam superstitionem"
Monday, October 3, 2016
La globalizzazione come fine della libertà
La globalizzazione rappresenta la fine della libertà.
L'omologazione che comporta l'idea di una libertà globale è un ossimoro.
Se il risultato e obbiettivo principale è la libertà della totalità questo verrà ottenuto sacrificando la libertà dell'individuo.
Gli uomini sono liberi di essere uniformati e uguali a tutti gli altri loro simili globalizzati, non sono liberi di essere diversi in quanto questo coinciderebbe con il non essere più parte del tutto.
Individui diversi per usi e costumi si possono trovare solo laddove la forza globalizzante non abbia ancora espresso il suo massimo potenziale.
Voi non siete liberi, neanche di vestirvi come volete.
Non siete liberi di ascoltare quello che preferite e Non siete liberi di capire le trame che Vi circondano.
Non siete nemmeno liberi di pensare.
Gli uomini si rendono conto di questa mancanza e per difendersi stanno costruendo muri.
I muri oggi non rappresentano una gabbia, non rappresentano un limite da abbattere ma una protezione di quella libertà individuale che viene sommersa dallo Tsunami dell'uniformità globale.
Finiremo travolti e resteremo come relitti in mare aperto, ammasso di emozioni e sentimenti sprecati.
Proteggiti finché puoi.
L'omologazione che comporta l'idea di una libertà globale è un ossimoro.
Se il risultato e obbiettivo principale è la libertà della totalità questo verrà ottenuto sacrificando la libertà dell'individuo.
Gli uomini sono liberi di essere uniformati e uguali a tutti gli altri loro simili globalizzati, non sono liberi di essere diversi in quanto questo coinciderebbe con il non essere più parte del tutto.
Individui diversi per usi e costumi si possono trovare solo laddove la forza globalizzante non abbia ancora espresso il suo massimo potenziale.
Voi non siete liberi, neanche di vestirvi come volete.
Non siete liberi di ascoltare quello che preferite e Non siete liberi di capire le trame che Vi circondano.
Non siete nemmeno liberi di pensare.
Gli uomini si rendono conto di questa mancanza e per difendersi stanno costruendo muri.
I muri oggi non rappresentano una gabbia, non rappresentano un limite da abbattere ma una protezione di quella libertà individuale che viene sommersa dallo Tsunami dell'uniformità globale.
Finiremo travolti e resteremo come relitti in mare aperto, ammasso di emozioni e sentimenti sprecati.
Proteggiti finché puoi.
Wednesday, September 21, 2016
La verità sulla guerra in Siria ?
Sui canali mainstream ho letto e sentito di tutto ma non ancora il vero motivo.
E nessuno ne parla.
Questo conflitto ha una interessante analogia con il Vietnam perché è l'esatto contrario.
Il Vietnam era una guerra civile, male interpretata ai più alti livelli strategici Usa come una guerra di procura ideologica e una potenziale minaccia di espansione comunista nel pacifico.
La guerra "Civile" Siriana è invece, de facto, una guerra per procura tra Usa e Russia mascherata da guerra civile, religiosa.
Il motivo ?
Un gasdotto.....................
La Russia rifornisce il 42% del fabbisogno energetico Europeo, tagliarla fuori dal nostro mercato significherebbe metterla in ginocchio una volta per tutte.
Guarda caso nel golfo persico, vicino al Qatar e all'Iran si trova il più grande giacimento di gas del mondo (South Pars / North Dome Gas Condensate Field)
Il progetto per una Pipeline che dal Qatar via Arabia Saudita e Turchia arrivi in Europa è già pronto da un pezzo e tanto basterebbe a fare piangere lacrime amare a Putin.
Peccato che la Syria, da sempre alleata di Mosca, sia proprio in mezzo.
Gli Americani hanno provato a convincere e a corrompere Al Assad ma questo non si fida, dice che i Russi sono sempre stati di parola sia con suo padre che con lui, degli Yankees non è convinto.
Gli Americani allora, dove non arrivano con la diplomazia e la corruzione entrano da sempre con le armi....
Serve una scusa però...
Il cattivo dittatore non regge... Suo padre ha fatto di molto peggio, basti ricordare il Massacro di Hama del 1982.
Serve qualcosa di più forte...Ecco ci siamo... Il Terrore....
L'ISIS...
Questa si che è una scusa per rovesciare il governo di Al Assad coalizzando tutto il mondo contro i cattivoni da terza elementare che minacciano di convertirci tutti.
Attenzione però, gli Usa non lo combattono veramente l'Isis, fanno i giochini sperando che questi e i ribelli, appoggiati da Al Nusra (Al Qaeda) rovescino Al Assad quanto prima.
Così non fosse, l'esercito medioevale del Califfo non controllerebbe così tanti giacimenti e non farebbe affari tanto facilmente, non vi sembra ?
Tira e molla, tira e molla, Putin si stanca e scende in campo
"Se non lo volete sconfiggere Voi l'Isis ci penso io".
A questo punto Bashar Al Assad grida un sospiro di sollievo, così come le armate Hezbollah Sciite giunte in suo soccorso insieme alla milizia Iraniana.
I Turchi si arrabbiano parecchio perchè i Russi bombardano sul serio l'Isis proprio mentre questi stavano esaudendo le loro preghiere sterminando i Curdi.
Così li abbattono un aereo....
Pausa....
Finita la pausa, Russia e Turchia ritornano amici fraterni.
L'occidente rischia di perdere un grosso alleato, Obama è stato un'imbecille sui livelli di Eisenhower quando rovesciò il regime Iraniano per instaurare lo Scià nel 1953 (gli Usa appoggieranno segretamente anche il ritorno di Khomeini nel 1979 con Carter, ma questa è un'altra storia).
E l'Europa ?....
Beh la vecchia Europa in mezzo a questo conflitto globale per procura si ritrova con miliardi di investimenti persi per le sanzioni, qualche milione di profughi musulmani, senza Londra e forse resterà anche senza gas....
To be continued.
Tuesday, September 20, 2016
Thursday, September 15, 2016
Un Busker a Londra
Ieri sull'Hungerford Bridge, mentre mi dirigevo verso Waterloo, ho visto in lontananza un busker di colore con una chitarra.
La parte del ponte pedonabile è abbastanza stretta e lui non era accovacciato da un lato ma piuttosto steso, con le gambe quasi ad intralciare il traffico dei passanti che sembravano calciarlo.
Il busto era chino sullo strumento, la testa bassa sul lato sinistro avvicinava la bocca ad un microfono senz'asta, fissato alla chitarra con del nastro nero e collegato ad un piccolo amplificatore e un chorus.
Non guardava nessuno e suonava un arpeggio lento, preciso, in minore, accompagnato da un voce bellissima, sottotono, senza alcuna parola chiaramente distinguibile.
Non sono uno che s'impressiona facilmente per eserciti di musicisti e cantanti che, a mio modesto avviso, valgono zero e dei quali si può solo ammirare la tenacia, forza di volontà e spirito di abnegazione.
Al contrario questo ragazzo aveva del talento sul serio.
Era uno dei pochissimi, nati per suonare.
E ho pensato che in una società ossessionata dal successo e dalla vittoria, che lotta continuamente contro una natura che non potrà mai sconfiggere, non esiste niente di più erotico del talento, quello vero, soprattutto quando è sprecato.
La parte del ponte pedonabile è abbastanza stretta e lui non era accovacciato da un lato ma piuttosto steso, con le gambe quasi ad intralciare il traffico dei passanti che sembravano calciarlo.
Il busto era chino sullo strumento, la testa bassa sul lato sinistro avvicinava la bocca ad un microfono senz'asta, fissato alla chitarra con del nastro nero e collegato ad un piccolo amplificatore e un chorus.
Non guardava nessuno e suonava un arpeggio lento, preciso, in minore, accompagnato da un voce bellissima, sottotono, senza alcuna parola chiaramente distinguibile.
Non sono uno che s'impressiona facilmente per eserciti di musicisti e cantanti che, a mio modesto avviso, valgono zero e dei quali si può solo ammirare la tenacia, forza di volontà e spirito di abnegazione.
Al contrario questo ragazzo aveva del talento sul serio.
Era uno dei pochissimi, nati per suonare.
E ho pensato che in una società ossessionata dal successo e dalla vittoria, che lotta continuamente contro una natura che non potrà mai sconfiggere, non esiste niente di più erotico del talento, quello vero, soprattutto quando è sprecato.
Friday, September 2, 2016
Fertility Day ?
Facebook è ormai diventato il ritrovo per qualsivoglia reietto abbia da dire (o creda di poter) qualcosa "contro".
Siete contro tutto/i, sempre.
Solo con i cagnetti e i gattini siete a Vostro agio.
D'altra parte, chi di continuo sputa sentenze davanti ad uno schermo, è probabile non sia certo un gran maestro di socialità reale (quella che puzza di umanità per intenderci).
E allora, miei cari Vi dico, se non lo *sapevaste*, che è molto più difficile amare un essere umano rispetto ad un animale.
E Vi dico che, se qualcuno non Vi avesse procreato, i vostri inutili giudizi e banali pensieri, non esisterebbero.
Così come non esisterebbero le vostre fragili sensibilità.
E perciò, andatevene affanculo a fare figli e piantatela di lamentarvi dei soldi che mancano (anche Re e Regine non ne hanno mai abbastanza) o del lavoro troppo duro.
Egoisti.
Siete contro tutto/i, sempre.
Solo con i cagnetti e i gattini siete a Vostro agio.
D'altra parte, chi di continuo sputa sentenze davanti ad uno schermo, è probabile non sia certo un gran maestro di socialità reale (quella che puzza di umanità per intenderci).
E allora, miei cari Vi dico, se non lo *sapevaste*, che è molto più difficile amare un essere umano rispetto ad un animale.
E Vi dico che, se qualcuno non Vi avesse procreato, i vostri inutili giudizi e banali pensieri, non esisterebbero.
Così come non esisterebbero le vostre fragili sensibilità.
E perciò, andatevene affanculo a fare figli e piantatela di lamentarvi dei soldi che mancano (anche Re e Regine non ne hanno mai abbastanza) o del lavoro troppo duro.
Egoisti.
Monday, July 25, 2016
L'Islam e l'Occidente
La travagliata relazione tra Islam e occidente non sembra destinata ad una futura coesistenza pacifica.
Alcuni errori commessi dall'UE/Occidente:
- Avere omesso dalla costituzione le radici Giudico-Cristiane, ora il continente è de facto "Senza Dio"
- La lentezza e la disunione nell'affrontare i problemi sociali causati dalla grande depressione del 2008, troppa attenzione alle "banche" e non alla incredibile falciata di disoccupazione per milioni di giovani.
- Il calo demografico
- Aver creduto di poter integrare e occidentalizzare attraverso la modernità i Musulmani.
- Dare troppo risalto e notorietà ai martiri del terrore, il Dio occidentale è costituito dalla fama e il denaro, tutta quella visibilità mediatica consegna a questi poveracci il potere di entrare in una "storia" dove non dovrebbero che stare ai margini.
- Andare a seminare guerra e morte in medio oriente per interessi economici mascherati da "Esportazioni Democratiche" quando anche l'ultimo degli imbecilli dovrebbe ormai avere presente come gli Usa sostengano anche monarchie assolute medievali come quella Saudita, dove hanno comodità a farlo.
- Credere che esista un "Islam Moderato" e uno "Radicale"
Barry Buzan già nel 1991 (con la caduta del Muro e del Comunismo) identificava un nuovo conflitto tra Occidente e Islam che avrebbe avuto come principale campo di battaglia l'Europa.
Questo scontro è parzialmente dovuto a :
- Una visione secolare contrapposta a valori religiosi
- Storica rivalità tra Cristianesimo e Islamismo
- Gelosia del potere occidentale
- Risentimenti della dominazione coloniale e della struttura politica creata dall'Occidente in Medio Oriente
- L'amarezza e l'invidia nel paragonare i successi Occidentali rispetto a quelli Islamici degli ultimi due secoli
Un altro interessante aspetto di questa presente/futura guerra sociale tra Occidente e Islam in Europa potrebbe essere quello di servire da collante necessario in un momento cruciale per l'Unione Europea.
La nostra comunità potrebbe non solo appoggiare una sociale guerra fredda con l'Islam ma anche adottare politiche che la incoraggino.
Una "Quasi Guerra" assimmetrica in cui i militanti Islamici sfruttano l'apertura della società occidentale per attacchi terroristici a facili "soft target" e l'Occidente sfrutta, attraverso la sua superiorità tecnologico militare, i cieli aperti e non protetti dell'Islam per bombardare obbiettivi selezionati con bombe intelligenti.
Sicuramente il rapporto tra UE/Occidente e Islam non finirà in una coesistenza amorevole e pacifica ma è giusto notare che quando un sensibile irrigidimento delle posizioni avverrà, questo non sarà altro che un errore.
L'esempio dell'uomo "giusto" o della linea "giusta" che ripulisce dal male il mondo con estrema fermezza è sempre un grosso sbaglio necessario a correggere tanti piccoli errori commessi in precedenza.
Nel nostro caso, anni di laissez-faire, demagogia, eccessivo perbuonismo, cattocomunismo serpeggiante, mancanza di lungimiranza, ci facevano parlare solo fino a poco tempo fa, di costruzioni di grandi Moschee e innumerevoli possibilità d'integrazione.
Mentre oggi, in questa Europa, già a qualcuno non dispiacerebbe lasciare trattare la questione Islamica ai Serbi e ai Croati, loro si che hanno dimostrato, nel passato prima ma anche recentemente in Bosnia con i Bosgnacchi poi, come si fa...
Alcuni errori commessi dall'UE/Occidente:
- Avere omesso dalla costituzione le radici Giudico-Cristiane, ora il continente è de facto "Senza Dio"
- La lentezza e la disunione nell'affrontare i problemi sociali causati dalla grande depressione del 2008, troppa attenzione alle "banche" e non alla incredibile falciata di disoccupazione per milioni di giovani.
- Il calo demografico
- Aver creduto di poter integrare e occidentalizzare attraverso la modernità i Musulmani.
- Dare troppo risalto e notorietà ai martiri del terrore, il Dio occidentale è costituito dalla fama e il denaro, tutta quella visibilità mediatica consegna a questi poveracci il potere di entrare in una "storia" dove non dovrebbero che stare ai margini.
- Andare a seminare guerra e morte in medio oriente per interessi economici mascherati da "Esportazioni Democratiche" quando anche l'ultimo degli imbecilli dovrebbe ormai avere presente come gli Usa sostengano anche monarchie assolute medievali come quella Saudita, dove hanno comodità a farlo.
- Credere che esista un "Islam Moderato" e uno "Radicale"
Barry Buzan già nel 1991 (con la caduta del Muro e del Comunismo) identificava un nuovo conflitto tra Occidente e Islam che avrebbe avuto come principale campo di battaglia l'Europa.
Questo scontro è parzialmente dovuto a :
- Una visione secolare contrapposta a valori religiosi
- Storica rivalità tra Cristianesimo e Islamismo
- Gelosia del potere occidentale
- Risentimenti della dominazione coloniale e della struttura politica creata dall'Occidente in Medio Oriente
- L'amarezza e l'invidia nel paragonare i successi Occidentali rispetto a quelli Islamici degli ultimi due secoli
Un altro interessante aspetto di questa presente/futura guerra sociale tra Occidente e Islam in Europa potrebbe essere quello di servire da collante necessario in un momento cruciale per l'Unione Europea.
La nostra comunità potrebbe non solo appoggiare una sociale guerra fredda con l'Islam ma anche adottare politiche che la incoraggino.
Una "Quasi Guerra" assimmetrica in cui i militanti Islamici sfruttano l'apertura della società occidentale per attacchi terroristici a facili "soft target" e l'Occidente sfrutta, attraverso la sua superiorità tecnologico militare, i cieli aperti e non protetti dell'Islam per bombardare obbiettivi selezionati con bombe intelligenti.
Sicuramente il rapporto tra UE/Occidente e Islam non finirà in una coesistenza amorevole e pacifica ma è giusto notare che quando un sensibile irrigidimento delle posizioni avverrà, questo non sarà altro che un errore.
L'esempio dell'uomo "giusto" o della linea "giusta" che ripulisce dal male il mondo con estrema fermezza è sempre un grosso sbaglio necessario a correggere tanti piccoli errori commessi in precedenza.
Nel nostro caso, anni di laissez-faire, demagogia, eccessivo perbuonismo, cattocomunismo serpeggiante, mancanza di lungimiranza, ci facevano parlare solo fino a poco tempo fa, di costruzioni di grandi Moschee e innumerevoli possibilità d'integrazione.
Mentre oggi, in questa Europa, già a qualcuno non dispiacerebbe lasciare trattare la questione Islamica ai Serbi e ai Croati, loro si che hanno dimostrato, nel passato prima ma anche recentemente in Bosnia con i Bosgnacchi poi, come si fa...
Tuesday, July 19, 2016
Riassunto degli ultimi 8 anni di Politica Estera Usa
Riassunto degli ultimi 8 anni di Politica Estera Usa.
L'esercito Usa è oggi strutturato per combattere, boots on the ground, due guerre contemporaneamente, una full scale e una di contenimento (nello specifico l'esempio è Iraq - Afghanistan)
La lotta al terrorismo è organizzata attraverso l'ampliamento di reparti speciali guidati dalla Jsoc con la possibilità di operare in qualsiasi territorio globale attraverso l'utilizzo di droni e infliltrazioni (vedi Yemen, Indonesia, Somalia ecc ecc).
La guida estera di Obama è stata, come spesso accade ai democratici, nel nome di un'apparente riduzione d'interferenza ed ingerenza - If they want us, they'll call us -.
In realtà quello che è accaduto, nelle migliori intenzioni, è stata una disastrosa ritirata dall'Iraq e una parzialmente disastrosa ritirata dall'Afghanistan.
Questi disimpegni hanno aperto la strada all'Isis in Iraq.
In Siria l'ostilità con il regime di Bashar Al Assad nasce nel momento in cui questi si oppone al passaggio di un gasdotto che dal Qatar rifornirebbe direttamente l'Europa tagliando fuori Mosca.
Questo tentativo di riduzione d'influenza Russa sul Mediterraneo Orientale ed Europa apre la strada all'Isis in Siria.
Nell'Europa Est Continentale dopo 12 anni di fomentazioni di piazza (2004 Rivoluzione Arancione) l'occidente riesce ad aprire una spaccatura in un paese (Ucraina) di confine tra due civilizzazioni (Occidentale - Ortodossa) cercando di sottrarre Kiev, storicamente capitale della popolazione Rus' di Kiev e Chiesa Ortodossa, all'influenza di Mosca.
Nel Pacifico, Mar Cinese Meridionale, oggi il centro geopolitico del mondo, gli Usa inaspriscono il confronto con la Cina attraverso le Filippine utilizzando istituzioni pupazzo non riconosciute da Beijing.
In seguito all'abbattimento di un Jet Russo da parte della Turchia, Mosca inizia una rappresaglia che mette in grave difficoltà il nuovo sultanato.
Il prezzo da pagare che Mosca chiede per ritornare a rapporti di buon vicinato ?
Un allontamento dagli Usa da parte di Ankara.
Bilancio:
- Aumento delle tensioni in Medio Oriente, Europa Continentale, Oceano Pacifico.
- Possibile perdita di uno strategico ed importante alleato come la Turchia.
Tutto questo è stato ovviamente possibile anche in quanto gli USA non hanno alcun bilanciamento di potere da parte di una EUROPA fantoccio assolutamente inesistente.
E Voi avete paura di TRUMP ? ...
L'esercito Usa è oggi strutturato per combattere, boots on the ground, due guerre contemporaneamente, una full scale e una di contenimento (nello specifico l'esempio è Iraq - Afghanistan)
La lotta al terrorismo è organizzata attraverso l'ampliamento di reparti speciali guidati dalla Jsoc con la possibilità di operare in qualsiasi territorio globale attraverso l'utilizzo di droni e infliltrazioni (vedi Yemen, Indonesia, Somalia ecc ecc).
La guida estera di Obama è stata, come spesso accade ai democratici, nel nome di un'apparente riduzione d'interferenza ed ingerenza - If they want us, they'll call us -.
In realtà quello che è accaduto, nelle migliori intenzioni, è stata una disastrosa ritirata dall'Iraq e una parzialmente disastrosa ritirata dall'Afghanistan.
Questi disimpegni hanno aperto la strada all'Isis in Iraq.
In Siria l'ostilità con il regime di Bashar Al Assad nasce nel momento in cui questi si oppone al passaggio di un gasdotto che dal Qatar rifornirebbe direttamente l'Europa tagliando fuori Mosca.
Questo tentativo di riduzione d'influenza Russa sul Mediterraneo Orientale ed Europa apre la strada all'Isis in Siria.
Nell'Europa Est Continentale dopo 12 anni di fomentazioni di piazza (2004 Rivoluzione Arancione) l'occidente riesce ad aprire una spaccatura in un paese (Ucraina) di confine tra due civilizzazioni (Occidentale - Ortodossa) cercando di sottrarre Kiev, storicamente capitale della popolazione Rus' di Kiev e Chiesa Ortodossa, all'influenza di Mosca.
Nel Pacifico, Mar Cinese Meridionale, oggi il centro geopolitico del mondo, gli Usa inaspriscono il confronto con la Cina attraverso le Filippine utilizzando istituzioni pupazzo non riconosciute da Beijing.
In seguito all'abbattimento di un Jet Russo da parte della Turchia, Mosca inizia una rappresaglia che mette in grave difficoltà il nuovo sultanato.
Il prezzo da pagare che Mosca chiede per ritornare a rapporti di buon vicinato ?
Un allontamento dagli Usa da parte di Ankara.
Bilancio:
- Aumento delle tensioni in Medio Oriente, Europa Continentale, Oceano Pacifico.
- Possibile perdita di uno strategico ed importante alleato come la Turchia.
Tutto questo è stato ovviamente possibile anche in quanto gli USA non hanno alcun bilanciamento di potere da parte di una EUROPA fantoccio assolutamente inesistente.
E Voi avete paura di TRUMP ? ...
Sunday, July 17, 2016
Ma cosa fa la Turchia ?
La Turchia gioca col fuoco, Allah non li sta consigliando tanto bene...
Prima abbattono un aereo Russo, adesso "ordinano" agli Americani di estradare un loro presunto oppositore... presunto organizzatore di una messa in scena da secolo scorso.
Quando una nazione con quel passato e con la grande eredità di Kemal inizia a fare queste minchiate vuol dire solo che la religione (l'irrazionalita') ha iniziato a prendere il sopravvento sul buon senso.
Spero che il loro Dio li aiuti e li guidi (anche se non andrà così).
Ricordo che la Turchia è un paese geopolitacamente importantissimo ed è nella storia, l'unico esempio di passaggio tra civiltà.
Il grande Ataturk non ha solo modernizzato la Turchia ma l'ha anche occidentalizzata e secolarizzata riponendo nelle mani del potente esercito Turco il ruolo di custode di questo passaggio.
Auguri.
#Turchia
Prima abbattono un aereo Russo, adesso "ordinano" agli Americani di estradare un loro presunto oppositore... presunto organizzatore di una messa in scena da secolo scorso.
Quando una nazione con quel passato e con la grande eredità di Kemal inizia a fare queste minchiate vuol dire solo che la religione (l'irrazionalita') ha iniziato a prendere il sopravvento sul buon senso.
Spero che il loro Dio li aiuti e li guidi (anche se non andrà così).
Ricordo che la Turchia è un paese geopolitacamente importantissimo ed è nella storia, l'unico esempio di passaggio tra civiltà.
Il grande Ataturk non ha solo modernizzato la Turchia ma l'ha anche occidentalizzata e secolarizzata riponendo nelle mani del potente esercito Turco il ruolo di custode di questo passaggio.
Auguri.
#Turchia
Saturday, July 9, 2016
L'omicidio di Minneapolis
L'omicidio di Minneapolis e il video della fidanzata della vittima, rappresentano l'ennesimo spartiacque e riprova del declino del modello Americano.
Uno stage teatrale nel quale all'accendersi delle luci i sogni prendono vita e nel quale, al calare del sipario, il tugurio e le nefandezze si mescolano con gli scarti di desiderio ancora e per sempre insoddisfatti.
Lo stato di shock del poliziotto e la relativa calma della testimone sono l'immagine del paradosso psicologico che investe il carnefice e la vittima.
Una società che cerca d'imporre la teoria transgender, e non riesce a non inciampare nel razzismo più scontato.
Il negro.
Non diverso per religione, per pulsioni e libidini o per qualche altra sfumatura caratteriale, sentimentale o culturale, diverso banalmente e immediatamente per il solo colore della sua pelle esterna.
Il negro.
Lo schiavo.
L'animale.
L'altro.
Il diverso.
Annegato tra i bagliori di una modernità fondata sulla violenza.
La violenza come volontà e la violenza come potenza, la violenza come competitività, la violenza come successo, la violenza come amore.
La violenza come unico mezzo per l'affermazione dell'individuo.
Spara al diverso.
Uno stage teatrale nel quale all'accendersi delle luci i sogni prendono vita e nel quale, al calare del sipario, il tugurio e le nefandezze si mescolano con gli scarti di desiderio ancora e per sempre insoddisfatti.
Lo stato di shock del poliziotto e la relativa calma della testimone sono l'immagine del paradosso psicologico che investe il carnefice e la vittima.
Una società che cerca d'imporre la teoria transgender, e non riesce a non inciampare nel razzismo più scontato.
Il negro.
Non diverso per religione, per pulsioni e libidini o per qualche altra sfumatura caratteriale, sentimentale o culturale, diverso banalmente e immediatamente per il solo colore della sua pelle esterna.
Il negro.
Lo schiavo.
L'animale.
L'altro.
Il diverso.
Annegato tra i bagliori di una modernità fondata sulla violenza.
La violenza come volontà e la violenza come potenza, la violenza come competitività, la violenza come successo, la violenza come amore.
La violenza come unico mezzo per l'affermazione dell'individuo.
Spara al diverso.
Thursday, June 30, 2016
Vasco Rossi
La dimensione globale raggiunta dalla provincialita' di Vasco Rossi è sicuramente degna di nota.
Il concerto rock con maggiore affluenza d'Italia, lasciamo stare il mondo, grande e popolato da tanti piccoli Vasco Rossi, pensiamo solo alle centinaia di migliaia di spettatori per Carlos Vives in Colombia e Indio Solari in Argentina per non parlare del Brasile e Copacabana che ha visto radunati fino a tre milioni e mezzo di spettatori per Rod Stewart, verrà tenuto da una non rockstar.
Vasco non è mai stato una "Rockstar", non ha mai avuto il Physique du role e soprattutto non ha mai avuto l'eleganza, la grazia e lo stile delle Rockstar sopra il palcoscenico.
Bruttissimo da vedere, i suoi movimenti sembrano quelli di una testuggine rovesciata in cerca di salvezza, incarna il più umile dei camionisti / parcheggiatori trasformatosi in idolo delle folle.
Musicalmente non ha mai scritto niente di originale se non per aver scopiazzato Pink Floyd, Beatles, Police, Stones, Blackfield, Battisti e chi più ne ha più ne metta.
A onor del vero non è Lui a scrivere molte delle musiche, ma anche quando lo fa, vedi Sally, le similitudini e referenze (Something dei Beatles in questo caso) sono lampanti.
Detto questo Vasco Rossi appartiene però ad una categoria sicuramente superiore a quella della Rockstar e/o del Musicista, Vasco fa parte del più alto grado dei possibili livelli artistici, quello del Poeta, Vate.
Colui che raggiunge, vedi Foscolo, la poesia eternatrice, o citando Malraux "Quel tipo di arte, l'unica cosa che resista alla morte".
Uno stile di poesia non cerebrale e nemmeno di cuore, Vasco è tutta pancia, da lì nascono le sue parole e lì arrivano, dritte come pugni tolgono il fiato per semplicita' e velocità.
Scrive per slogan, figlio degli anni '80, come farebbe un grande pubblicitario alla ricerca del miglior payoff possibile, con una capacità di sintesi e di conoscenza dell'universo e sensibilità femminile unica.
Devo andare, buon concerto a tutti.
Grande Modena.
Il concerto rock con maggiore affluenza d'Italia, lasciamo stare il mondo, grande e popolato da tanti piccoli Vasco Rossi, pensiamo solo alle centinaia di migliaia di spettatori per Carlos Vives in Colombia e Indio Solari in Argentina per non parlare del Brasile e Copacabana che ha visto radunati fino a tre milioni e mezzo di spettatori per Rod Stewart, verrà tenuto da una non rockstar.
Vasco non è mai stato una "Rockstar", non ha mai avuto il Physique du role e soprattutto non ha mai avuto l'eleganza, la grazia e lo stile delle Rockstar sopra il palcoscenico.
Bruttissimo da vedere, i suoi movimenti sembrano quelli di una testuggine rovesciata in cerca di salvezza, incarna il più umile dei camionisti / parcheggiatori trasformatosi in idolo delle folle.
Musicalmente non ha mai scritto niente di originale se non per aver scopiazzato Pink Floyd, Beatles, Police, Stones, Blackfield, Battisti e chi più ne ha più ne metta.
A onor del vero non è Lui a scrivere molte delle musiche, ma anche quando lo fa, vedi Sally, le similitudini e referenze (Something dei Beatles in questo caso) sono lampanti.
Detto questo Vasco Rossi appartiene però ad una categoria sicuramente superiore a quella della Rockstar e/o del Musicista, Vasco fa parte del più alto grado dei possibili livelli artistici, quello del Poeta, Vate.
Colui che raggiunge, vedi Foscolo, la poesia eternatrice, o citando Malraux "Quel tipo di arte, l'unica cosa che resista alla morte".
Uno stile di poesia non cerebrale e nemmeno di cuore, Vasco è tutta pancia, da lì nascono le sue parole e lì arrivano, dritte come pugni tolgono il fiato per semplicita' e velocità.
Scrive per slogan, figlio degli anni '80, come farebbe un grande pubblicitario alla ricerca del miglior payoff possibile, con una capacità di sintesi e di conoscenza dell'universo e sensibilità femminile unica.
Devo andare, buon concerto a tutti.
Grande Modena.
Sunday, June 26, 2016
Brexit e la ridicola stampa Italiana
Leggendo la stampa Italiana si capisce perchè siamo un popolo di imbecilli ignoranti senza speranza.
A sfogliare Repubblica (il peggio degli Europeisti ad Mortem) sembra che in Inghilterra siano tutti disperati ...
"Oddio cosa abbiamo fatto" ...
...Che la Scozia metta il veto al Referendum e "blocchi" Londra (da far scappare ridere i polli, sicuramente la Regina trema di fronte alle minacce Scozzesi o dell'Irlanda del Nord)...
Che milioni di persone stanno correndo per tornare a votare di nuovo ... (cosa facciamo al meglio dei tre ?)...
...Che tutti i giovani Inglesi pieni di speranze e cultura siano stati derubati del loro futuro all'interno dell'Unione per colpa di vecchi, pensionati pescatori, contadini e opearai ignoranti...
Sul Corriere mi è capitato di leggere che l'Unione Europea ha garantito la pace e la prosperità per 60 anni... la PACE?!?!?!
A casa mia credevo che la PACE in Europe fosse stata garantita dall'ombrello nucleare di Mamma USA.... non da quattro imbecilli votati da nessuno a Bruxelles...
Addirittura sembra che dopo questo terribile voto anche la Premiere League soffrirà e tutti i top player fuggiranno.... hahahaha....
Poi prendo un pò di stampa Inglese e leggo che ...
Le minacce di distruzione degli Europeisti non gli hanno scossi di un millimetro....
Che se i giovani volevano il loro "futuro" alzavano il culo e andavano a votare visto che lo hanno fatto nel 48% degli aventi diritto contro l'oltre 70% dei loro genitori e nonni...
Che i giovani hanno il cervello pieno solo delle porcherie che gli ha venduto la propaganda europeista
Leggo che il malcontento anti-Europa in Olanda, Danimarca, Francia è molto più alto che in Inghilterra (indovinate in quale paese invece i cittadini sono più contenti e soddisfatti dell'Unione.... proprio così... nel paese di Arlecchino, Pulcinella e Gomorra... ITALIAAAA... con il 31% di scontenti e un bel 69% di EURO FELICI...)
Leggo che senza Londra il peso della Germania all'Interno dell'Unione passa dal 20 al 25% ...
Leggo che ora l'Inghilterra avrà tutto il tempo per decidere se e come negoziare accordi con CINA e RUSSIA (che l'Unione NON ha) e rivedere la propria posizione con diverse opzioni.... modello Norvegese, Canadese, Svizzero... (che non mi sembrano tre paesi economicamente falliti...) o altro....
Questa volta Bruxelles dopo aver mandato in rovina milioni di persone per ingrassare i banchieri post 2008 e aver fatto la "spaccona" con l'Austerity e pesci piccoli come Cipro e Atene ha preso un bel calcio nei denti da un pezzo grosso.
Un calcio di quelli che fanno male...
Persa Londra l'EURO-TITANIC potrà sempre consolarsi con l'Albania, la Turchia e l'Azerbaijan...
Saturday, June 25, 2016
La fine dell'Unione Europea si avvicina...
E come ormai scrivo da anni, la fine dell'Unione Europea, dopo il voto di Roma e la Brexit, si avvicina.
Questo povero disegno, nato sotto le migliori speranze, che ha intrappolato milioni di persone in una morsa debitoria continentale ingrassando un manipolo di banche private, ha ormai gli "anni" contati.
Ben presto vedremo, nonostante le terribili minacce da campagna elettorale degli Europeisti ad Mortem, l'Inghilterra continuare a prosperare.
Poi arrivera' la Danimarca, poi l'Olanda, poi la Francia.... poi resteremo NOI imbecilli e la Germania.... poi... per ironia di una storia che si ripete, ma mai egualmente, abbandoneremo anche noi Berlino e l'EURO TITANIC.
Dopo aver bruciato milioni di posti di lavoro ed aver costretto una generazione all'espatrio ringrazieremo la miopia di una classe politica che ci ha invitato ad acquistare un caro biglietto per questa nave salpata verso nessun porto.
Gli Inglesi hanno le palle.
Noi abbiamo dei Coglioni (si caro lettore parlo soprattutto con te che hai sempre votato PD e idolatrato gente come Romano Prodi, Mario Monti , Napolitano, Buffon & co).
Questo povero disegno, nato sotto le migliori speranze, che ha intrappolato milioni di persone in una morsa debitoria continentale ingrassando un manipolo di banche private, ha ormai gli "anni" contati.
Ben presto vedremo, nonostante le terribili minacce da campagna elettorale degli Europeisti ad Mortem, l'Inghilterra continuare a prosperare.
Poi arrivera' la Danimarca, poi l'Olanda, poi la Francia.... poi resteremo NOI imbecilli e la Germania.... poi... per ironia di una storia che si ripete, ma mai egualmente, abbandoneremo anche noi Berlino e l'EURO TITANIC.
Dopo aver bruciato milioni di posti di lavoro ed aver costretto una generazione all'espatrio ringrazieremo la miopia di una classe politica che ci ha invitato ad acquistare un caro biglietto per questa nave salpata verso nessun porto.
Gli Inglesi hanno le palle.
Noi abbiamo dei Coglioni (si caro lettore parlo soprattutto con te che hai sempre votato PD e idolatrato gente come Romano Prodi, Mario Monti , Napolitano, Buffon & co).
Monday, June 20, 2016
Tuesday, June 14, 2016
Brexit ?
Che la Gran Bretagna decida di uscire o meno poco importa.
Londra resta una delle capitali della civiltà occidentale e nel processo di Unione di quest'ultima non mancherà.
In caso di uscita verrà meno solo il suo avallo al disegno dell'Unione Europea, un progetto che ha sostituito il Trattato di Westfalia nelle relazioni nazionali continentali.
Perché gli Inglesi sono diversi ?
Come spiega lo storico Britannico Peter Calvocoressi nel suo World Politics after 1945, il pensiero alla base dell'Unione Europea non coincide con il loro.
Alla fine della seconda guerra tutte le nazioni continentali si sono trovate, ad un certo punto del conflitto, sconfitte o invase.
Questo le ha spinte a rivedere radicalmente l'architettura che ne regola i rapporti.
Londra no, la guerra gli Inglesi l'hanno vinta senza mai sperimentare la sconfitta o l'invasione.
Sono quindi convinti che non ci sia nulla di sbagliato nella loro visione nazionalista.
Squadra che vince non si cambia.
Difficile dargli torto.
Londra resta una delle capitali della civiltà occidentale e nel processo di Unione di quest'ultima non mancherà.
In caso di uscita verrà meno solo il suo avallo al disegno dell'Unione Europea, un progetto che ha sostituito il Trattato di Westfalia nelle relazioni nazionali continentali.
Perché gli Inglesi sono diversi ?
Come spiega lo storico Britannico Peter Calvocoressi nel suo World Politics after 1945, il pensiero alla base dell'Unione Europea non coincide con il loro.
Alla fine della seconda guerra tutte le nazioni continentali si sono trovate, ad un certo punto del conflitto, sconfitte o invase.
Questo le ha spinte a rivedere radicalmente l'architettura che ne regola i rapporti.
Londra no, la guerra gli Inglesi l'hanno vinta senza mai sperimentare la sconfitta o l'invasione.
Sono quindi convinti che non ci sia nulla di sbagliato nella loro visione nazionalista.
Squadra che vince non si cambia.
Difficile dargli torto.
Sunday, June 5, 2016
Occidente ?
L'Unione Europe è un disegno malfatto, la civiltà occidentale deve unirsi e allora lo faccia in fretta.
Il #TTIP è un passo in questa direzione ma basta tentennare.
Unione Atlantica subito, dateci il dollaro e l'FBI.
Quello che noi chiamiamo globalizzazione è solo l'unione dell'occidente.
Le altre civiltà vedono la nostra decadenza mentre cerca, arancando, di riconquistare un dominio universale che ha avuto e perso (apice globalizzazione e dominio della nostra civiltà 1919, l'Occidente controllava l'85% del globo terrestre).
I tre mezzi che l'Occidente oggi utilizza per fermare l'ascesa delle altre civiltà sono :
- diritti umani, inquinamento
- non proliferazione militare
- controllo delle "presunte" istituzioni economiche internazionali (Imf, World Bank, Osce ecc ecc)
Non basteranno.
Il problema più grande che affronta l'Occidente è la migrazione della civilta' Islamica.
Sono questi movimenti che scrivono la storia.
Il #TTIP è un passo in questa direzione ma basta tentennare.
Unione Atlantica subito, dateci il dollaro e l'FBI.
Quello che noi chiamiamo globalizzazione è solo l'unione dell'occidente.
Le altre civiltà vedono la nostra decadenza mentre cerca, arancando, di riconquistare un dominio universale che ha avuto e perso (apice globalizzazione e dominio della nostra civiltà 1919, l'Occidente controllava l'85% del globo terrestre).
I tre mezzi che l'Occidente oggi utilizza per fermare l'ascesa delle altre civiltà sono :
- diritti umani, inquinamento
- non proliferazione militare
- controllo delle "presunte" istituzioni economiche internazionali (Imf, World Bank, Osce ecc ecc)
Non basteranno.
Il problema più grande che affronta l'Occidente è la migrazione della civilta' Islamica.
Sono questi movimenti che scrivono la storia.
Saturday, May 28, 2016
Mattarella entra a gamba tesa
«I disapprove of what you say, but I will defend to the death your right to say it».
Evelyn Beatrice Hall
Considerazioni sull'intervento del Presidente Mattarella del 27/5/2018:
Il presidente della Repubblica ha impedito la nascita di una coalizione di governo con maggioranza in entrambe le camere.
- Il presidente ha eseguito direttive Europee
- La sovranità Italiana è stata, come mai prima, palesemente violata
Tre punti in particolare mi colpiscono in questa situazione :
1) La plateale fine di libertà d'espressione politica Italiana, a prescindere dal contenuto.
2) Il continuare a trattare la linea economica europea come fosse una certezza, un assoluto, una scienza esatta nei confronti della quale NON è possibile obiettare e/o muovere alcuna critica.
3) A Berlino e Bruxelles ci sono chiaramente degli "Strateghi" imbecilli.
Tatticamente avrebbero dovuto lasciare nascere il governo e farlo crollare più lentamente.
Dopo aver distrutto Atene e perso Londra ora hanno aperto un notevole strappo con Roma.
Alle prossime elezioni i partiti Anti-Europa prenderanno l'80%.
E così il buon Mattarella potrebbe aver aperto le porte ad un nuovo Fascismo Populista a maggioranza assoluta (>51%)
Non so bene quale di questi punti sia più preoccupante
Evelyn Beatrice Hall
Considerazioni sull'intervento del Presidente Mattarella del 27/5/2018:
Il presidente della Repubblica ha impedito la nascita di una coalizione di governo con maggioranza in entrambe le camere.
- Il presidente ha eseguito direttive Europee
- La sovranità Italiana è stata, come mai prima, palesemente violata
Tre punti in particolare mi colpiscono in questa situazione :
1) La plateale fine di libertà d'espressione politica Italiana, a prescindere dal contenuto.
2) Il continuare a trattare la linea economica europea come fosse una certezza, un assoluto, una scienza esatta nei confronti della quale NON è possibile obiettare e/o muovere alcuna critica.
3) A Berlino e Bruxelles ci sono chiaramente degli "Strateghi" imbecilli.
Tatticamente avrebbero dovuto lasciare nascere il governo e farlo crollare più lentamente.
Dopo aver distrutto Atene e perso Londra ora hanno aperto un notevole strappo con Roma.
Alle prossime elezioni i partiti Anti-Europa prenderanno l'80%.
E così il buon Mattarella potrebbe aver aperto le porte ad un nuovo Fascismo Populista a maggioranza assoluta (>51%)
Non so bene quale di questi punti sia più preoccupante
Thursday, May 19, 2016
Chris Cornell e la morte nel rock
![]() |
| Ritorno dal bosco, olio su tela, 1890. St. Moritz, Museo Segantini |
E così un'altra Rockstar ha deciso di morire, nel più classico dei clichè, all'interno della toilette di un'impersonale camera d'albergo in una città, Detroit, finita nella sua espansione economico motoristica proprio come il rock.
Escludendo la prematura morte di Andrew Wood (Malfunkshun e Mother Love Bone) nel 1990, in seguito alla quale venne formato per un tributo da un mix di componenti Pearl Jam e Soundgarden il primo "supergruppo" Grunge Temple of the dog, Cornell era uno dei quattro frontmen simbolo di questo genere.
Oggi rimasto solo Eddie Vedder, insieme a Cornell, la parte più commerciabile, intonata e belloccia del sound di Seattle di quegli anni.
Gli altri due, Kurt Cobain e Layne Stayle, notevolmente più talentuosi, hanno deciso di uscire di scena molto prima.
Il primo sparandosi in bocca nel 1994 e il secondo eclissandosi dal mondo fino a farsi ritrovare due settimane dopo il decesso (2002) all'interno di un appartamentino in affitto, scoperto da un conoscente in seguito all'interruzione improvvisa dei prelievi atm (bancomat) notata dal commercialista, con il corpo già in stato di evidente decomposizione.
Entrambi eroinomani.
Il Rock è morto, non è una novità, manca una lapide ufficiale ma il cuore del paziente ha smesso di battere da ormai molto tempo.
Se dovessimo mettere una data di nascita e fine sarebbe corretto farlo coincidere con il postmodernismo, quindi, a seconda delle varie interpretazioni, 1945 - 1997 o 1951 - 2001.
Si può dibattere su qualche mese in più o in meno ma non sul suo decesso.
Per morte del rock intendo la fine della sua capacità d'innovare (apice 1964-74) e rappresentare il grido di ribellione alla cacofonia meccanica discordante e sovrappopolata del modernismo, la sua rivisitazione e reincarnazione del romanticismo ottocentesco alla Blake (Doors) o Byron (Suede) con queste figure irrisolte, sofferenti, anti eroiche che indulgono nella promiscuità sessuale e negli abusi di droghe, implodendo nell'occulto fino ad arrivare alla follia, non alla morte della canzone la quale avrà vita ancora molto lunga.
La dipartita di queste "ultime" Rockstar ci sembra ancora più pesante, non tanto per il loro reale valore artistico quanto per la mancanza di sostituti.
Come fossero gli ultimi esemplari di dinosauri a scomparire, figure che hanno vissuto l'ultimo sussulto e colpo di coda del Rock (1989-1994) e oggi ci consegnano a quest'era digitale del remix continuo, dove tutto è copia esplicita al punto da rimettere in discussione il concetto stesso di proprietà intellettuale, dove le macchine (per un breve periodo mosse dai dj'z) sono sempre più incisive e gli esseri umani sempre più autistici.
E' quindi il punto di vista diverso a spiegarci il vuoto lasciato da queste figure, non tanto il loro talento, ma il ricordo di un tempo passato non destinato a tornare.
Così come per il Trumpismo.
L'indignazione della parte "colta" della società alla presidenza Trump è fuori luogo.
Trump è si un fantoccio incarnazione dell'iperconsumismo, ma lui è quello che è sempre stato (sono almeno trent'anni che si candida alla presidenza o dice di volerlo fare).
E' la società ad essere cambiata, ad essere scesa ancora più verso il basso e ritrovarsi pronta per essere governata da questi pupazzi svuotati di ogni reale potere (tutto nelle mani della finanza e tecnocrazia) come i vari Renzi, Boschi o anche del giovane Macron.
...La società dell'autismo (ma questo sarà un altro articolo... se ne avrò voglia).
Sunday, May 15, 2016
Il male dell'uomo ?
Leggendo di qui e di là ho notato un'interessante caratteristica che accomuna gli uomini attraverso regioni molto lontane ed epoche molto diverse.
Essa si ripresenta sempre, quasi come una costante.
La convinzione della propria superiorità della propria civiltà, unicità e verità.
Innumerevoli esempi mi hanno colpito.
-La Germania Nazista con la sua razza perfetta ed immiscibile,
-Le principali religioni monoteiste come l'Islam, dove solo a loro è stata consegnata la versione definitiva della volontà di Dio con il compito di convertire o sottomettere gli "infedeli"
- L'Ebraismo con l'idea del popolo eletto a numero chiuso
- Il Comunismo come unico modello di perfetta giustizia ed eguaglianza sociale
- Il Giappone "Paese Divino" dove l'imperatore figlio del cielo ha ricevuto dalla Dea Sole il diritto a governare sull'unica nazione "Divina"
- La Cina e l'Imperatore Cinese, anche qui la sua natura celestiale lo porta ad essere visto come unico collegamento tra l'umano e il divino e la Cina ad essere considerata, dopo la sua unificazione a singola entità politica nel 221 a.c., l'unico il primo ed assoluto "Stato Sovrano".
- L' "American Exceptionalism" che li vede considerarsi come la prima "Nazione Nuova" e come Lincoln disse nel discorso di Gettysburg del 1863 "Gli Americani hanno il dovere di osservare e controllare che i governi dei popoli, fatti dal popolo per il popolo non svaniscano dalla terra".
E tanti altri ancora se ne potrebbero citare...
E mi chiedo .... Siamo veramente tutti così unici ed eccezionali ?
O questi deliri di superiorità non sono la nostra principale rovina ?
Essa si ripresenta sempre, quasi come una costante.
La convinzione della propria superiorità della propria civiltà, unicità e verità.
Innumerevoli esempi mi hanno colpito.
-La Germania Nazista con la sua razza perfetta ed immiscibile,
-Le principali religioni monoteiste come l'Islam, dove solo a loro è stata consegnata la versione definitiva della volontà di Dio con il compito di convertire o sottomettere gli "infedeli"
- L'Ebraismo con l'idea del popolo eletto a numero chiuso
- Il Comunismo come unico modello di perfetta giustizia ed eguaglianza sociale
- Il Giappone "Paese Divino" dove l'imperatore figlio del cielo ha ricevuto dalla Dea Sole il diritto a governare sull'unica nazione "Divina"
- La Cina e l'Imperatore Cinese, anche qui la sua natura celestiale lo porta ad essere visto come unico collegamento tra l'umano e il divino e la Cina ad essere considerata, dopo la sua unificazione a singola entità politica nel 221 a.c., l'unico il primo ed assoluto "Stato Sovrano".
- L' "American Exceptionalism" che li vede considerarsi come la prima "Nazione Nuova" e come Lincoln disse nel discorso di Gettysburg del 1863 "Gli Americani hanno il dovere di osservare e controllare che i governi dei popoli, fatti dal popolo per il popolo non svaniscano dalla terra".
E tanti altri ancora se ne potrebbero citare...
E mi chiedo .... Siamo veramente tutti così unici ed eccezionali ?
O questi deliri di superiorità non sono la nostra principale rovina ?
Wednesday, May 11, 2016
Saviano, Salvini e Hitler ?
Il suggerimento di Saviano di mettere il libro di Salvini a fianco del Mein Kampf di Hitler è un abominio.
Uno è un mezzo minorato mentale, l'altro un genio quattro spanne superiore alla media e bastano le prime cento pagine del Kampf per capirlo.
Questo è l'anno in cui scadono i diritti dell'editore originale e il "libro proibito" diventa di pubblico dominio, leggetelo, è un documento storico unico.
Nessun altro politico nella storia ha mai descritto così accuratamente quello che avrebbe poi fatto, nessuno.
Con tutti i "motivatori" della minchia che inquinano l'etere con le loro stronzate, quel libro resta ad oggi il più grande manifesto di cosa significhi la forza e il trionfo della volontà.
Attenzione però, leggetelo solo se siete in grado di capire che in qualsiasi grado la volontà venga espressa, essa è sempre rappresentante di un pari grado di violenza.
Anzi non leggetelo che è meglio, comperate gomorra e magari Salvini.
Uno è un mezzo minorato mentale, l'altro un genio quattro spanne superiore alla media e bastano le prime cento pagine del Kampf per capirlo.
Questo è l'anno in cui scadono i diritti dell'editore originale e il "libro proibito" diventa di pubblico dominio, leggetelo, è un documento storico unico.
Nessun altro politico nella storia ha mai descritto così accuratamente quello che avrebbe poi fatto, nessuno.
Con tutti i "motivatori" della minchia che inquinano l'etere con le loro stronzate, quel libro resta ad oggi il più grande manifesto di cosa significhi la forza e il trionfo della volontà.
Attenzione però, leggetelo solo se siete in grado di capire che in qualsiasi grado la volontà venga espressa, essa è sempre rappresentante di un pari grado di violenza.
Anzi non leggetelo che è meglio, comperate gomorra e magari Salvini.
Thursday, April 28, 2016
L'ordine globale, l'ideale e il reale
L'ordine globale rischia di confondere l'ideale con il reale.
La globalizzazione non deve necessariamente passare attraverso l'eliminiazione delle barriere fisiche e l'uniformità collettiva come imposizione imprescindibile comunitaria.
Esiste una realtà geopolitica e geografica che non può essere mutata.
Ed esiste un realtà globale cibernetica, questa si, senza alcuna barriera ed uniforme nei suoi templates, che deve essere regolamentata, approfondita e utilizzata al meglio.
Il mondo, il commercio e l'informazione sono oggi limitless anche senza l'eliminazione o l'implemento di un confine geografico o politico di cui l'establishment è così tanto ossessionato.
Un muro oggi, non ha lo stesso significato che aveva cinquant'anni fa.
Nessun muro può impedire la comunicazione, come nessuna dittatura o totalitarismo è stato in grado di rallentare l'ondata tecnologica.
Il vero problema saranno e sono i Leader di domani, cresciuti nell'insicurezza della continua approvazione sociale.
Molto difficilmente avranno la forza e il carattere di prendere decisioni e appoggiare visioni di lungo periodo se non saranno immediatamente suffragate da milioni iLike, gestiti da una pubblica opinione inondata da informazioni istantanee ma paradossalmente, sempre più indebolita nell'abilità di processarle correttamente.
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