venerdì 10 agosto 2012

Picasso - Guernica

Visto il disastro che sta combinando la classe dirigente Europea, dopo 5 anni di crisi e nessuna soluzione, se non quella di continuare a trasferire ricchezza dai cittadini allo stato, dal basso verso l'alto, per almeno altri 5 anni, fino a quando non avranno prosciugato e svenduto una nazione. Scriviamo del quadro simbolo delle vittime innocenti di tutti i conflitti. Militari ma anche Economici. Il capolavoro di Picasso - Guernica.

Guernica 1937 - Museo Reina Sofia Madrid



Qual'è il ruolo dell'artista ? è veramente solo un intrattenitore ? o è anche un soldato. 
La cui spada, la sua visione, ci permette di trovare la forza e il coraggio necessari a uscire dalle situazioni difficili ? ci permette di non dimenticare.

Oggi gli artisti "moderni", da reality show,  non sono altro che mangime per la macchina televisiva, per il business, da sgranocchiare e buttare con la velocità di una stagione. Devono avere meno talento possibile perchè non si devono attaccare ai denti, ce ne saranno tanti altri ancora da mangiare. 


Negli anni 20 Picasso era già al top della sua carriera, viveva in un bell'appartamento vicino a Champs Elysee con la ballerina russa Olga e il loro bambino, esponeva nelle migliori gallerie e non si faceva mancare niente.

Nel gennaio del 1927 però, fuori dai magazzini Lafayette, vede qualcosa che lo colpisce come mai prima, Maria Theresa Walter. Bionda, nordica, statuaria.

Non perde tempo e con una frase molto simile ad un "abuso di potere ;))" le si avvicina e le dice " signorina il suo viso è molto interessante, mi piacerebbe dipingerlo, mi chiamo Picasso". Marie Therese diventerà presto la sua amante e un ossessione compulsiva nella sua arte.

Le Reve -1932
Lei è la protagonista del  bellissimo quadro "Il Sogno" del 1932 : 

L'evoluzione di Picasso, o meglio la rivoluzione, è una di quelle che lascia una scia di fuoco sopra tutto quello che tocca. 
Nel 1910 il suo percorso avanza verso un territorio allora inesplorato e nemmeno immaginato. Addio somiglianze.  Se dai quadri volete delle immagini bidimensionali che rappresentino la realtà allora fatevi delle fotografie.

Il Cubismo: una visiona solida, compatta, come far esplodere con una granata l'immagine "superficiale" per andare oltre, al centro. Non certo una soluzione "facile" per occhi "semplici" , ma per Picasso (come per qualsiasi altro Artista degno di essere chiamato tale) l'apprezzamento del pubblico è meno importante delle sue idee e della sua visione. 

L'Artista non può innovare se cerca in continuazione l'approvazione del pubblico, L'Artista deve superare il pubblico, voltarsi e rammaricarsi se nessuno lo segue, ma continuare ad andare avanti. Basti pensare a Caravaggio che ha inventato la fotografia con qualche secolo di anticipo... (Ragazzo con il ramarro del 1596 - Vista dalla finestra a le Gras del 1826).

La politica a Picasso interessava poco, molto meglio le donne.  Molto meglio la libertà creativa, la politica è in fondo una gabbia fatta di leggi e regolamentazioni, la politica è l'origine della corruzione, non c'è niente di affascinante nella politica. Il centro del mondo era dato da Se stesso, le sue donne e la sua arte.

Ma di fronte agli eventi che stavano per accadere nemmeno Picasso poteva voltarsi dall'altra parte.



In Spagna gli scontri tra i nazionalisti e i repubblicani iniziavano ad intensificarsi. Picasso era ossessionato da una serie di 82 quadri del grande genio oscuro spagnolo Francisco Goya : Los desastres de la Guerra (1810-1820). 


Nella preparazione di Guernica c'è come la volonta di riunire in un solo quadro tutte queste idee.  Picasso esce dal suo "nido" parigino e ritorna in Spagna.

Come descritto da Garcia Lorca "la Spagna è l'unica nazione dove la morte è uno spettacolo pubblico". In realtà la tradizione delle corrida è un residuo delle migliori scuole romane di gladiatori, situate per la maggior parte nella penisola iberica. Ma la storia non cambia la sostanza di chi spettacolarizza un evento il cui fine è "togliere una vita". Spesso il toro, ma  a volte (come nel caso del grande Manolete) il torero.

La Spagna era divisa in 2, una parte moderna, anarchica, urbana, industrializzata, secolarizzata. E una Spagna più antica fatta di grandi distese di terra e poveri contadini, oppressa e soffocata da un potere religioso incredibile per il tempo (durante la dittatura di Franco i reati "religiosi" (per.es la bestemmia, l' adulterio ecc.. venivano sanzionati penalmente).

Picasso chiamava questa seconda Spagna la Spagna "Negra". Le due fazioni non si vedevano solo come due opposti politiche, entrambe reclamavano il diritto a rappresentare la vera Spagna ed entrambe volevano l'annientamento dell'altra parte.

Altri Artisti Spagnoli si stavano rendendo conto di quello che sarebbe successo, come il nazionalista Salvador Dalì. 
Salvador Dalì - Premonicion de la Guerra Civile

Picasso inizia alcuni schizzi preparatori tra cui la  Minotauromaquia.

Minotauromaquia 1935
Un quadro che incute timore, per la violenza con la quale la donna Matador viene dipinta e così anche il cavallo e il toro. Un Minotauro avanza minaccioso ma viene fermato. Fermato dalla luce di una candela tenuta in mano da una bimba. Il male si può fermare.

E così la Guerra civile inizia con Italia e Germania che, appoggiando Franco, fanno le prove generali per le battaglie che seguiranno. Picasso entra in politica, diventa direttore del Prado, starà con i Repubblicani.

Ritorna a Parigi, Olga vuole separarsi, un'artista di quel tipo non accetta facilmente l'abbandono e descrive il momento come il peggiore della sua vita.
I responsabili del padiglione Spagnolo per la fiera mondiale del 1937 li chiedono di partecipare, lui accetta, dipingerà Guernica. Dal nome della piccola città Basca che venne bombardata dalla Luftwaffe nel 1936, la prima città del mondo ad essere bombardata.


Il ritratto di un massacro, i corpi si stendono contorcendosi verso la luce ma la luce dell'occhio è una luce maligna, contrastata da una candela in mano ad un eroico braccio. Uno scontro tra luci.

Guernica è il più grande quadro contro la guerra dell'epoca moderna. Basti solo pensare che quando Colin Powell alle Nazioni Unite si è presentato per la conferenza stampa dopo aver de-facto dichiarato guerra all'Iraq, gli organizzatori hanno pensato di "coprire" l'arazzo ritraente Guernica presente nei corridoi. L'arte è molto più potente di quanto non si creda.