Wednesday, February 27, 2013

La Lega e la Macroregione del nord



Nell'eurofallimento è ormai chiaro che, mentre la bce ingozza le banche insolventi cercando di resuscitarle, l'economia muore di sete nel deserto della vita reale(nessuna liquidità = credit crunch + austerità). La Lega ha vinto,ancora, nella regione più ricca d'Italia (lombardia contributore netto per il resto del paese con 44 miliardi di € all'anno) ipotizzando nel programma la realizzazione di una macro regione del nord con piemonte-veneto-f.v.g.

L'idea non è certo una novità. Mentre l'euroburocrazia stritola gli stati, le regioni più ricche e indipendenti non hanno più intenzione di seguire politici incompetenti.

Così il nord-Italia si unisce agli euro-insofferenti insieme alla catalogna, alle fiandre, alla scozia, al baden-wuttemberg e al rhone-alpes, come anticipato dal New York times già nel 2012. (leggi anche: la frammentazione europea continua).





Una delle principali ipotesi per riprendere a respirare è quella di affiancare all'euro un'altra moneta, ipotesi che gli intellettuali (quelli che con la testa sono su giove) ancora deridono ma che non è così lontana dalla realtà, se pensiamo come l'alternativa sia morire d'austerità.

In realtà però l'insofferenza regionale è una visione miope del problema la cui soluzione deve essere invece più ampia. Oggi, con  la Francia pienamente impantanata in recessione i paesi dell'area mediterranea (Arco Latino + Ponte Anatolico-Balcanico) devono unirsi in coro e spiegare a Berlino/Bruxelles che questa strada non funziona.

  • O la Germania accetta gli eurobond più relative perdite da target 2 
  • O esce dall'euro con conseguente rivalutazione del marco
  • O si consente all'euromed di svaluatare, salvando così la macroregione economicamente e geopoliticamente. 

(leggi anche: le manifestazioni europee sono il primo passo verso il cambiamento)



Se non si risolve il problema monetario è inutile prendersi in giro e parlare di crescita, l'area med è destinata a diventare una sacca di povertà con manodopera a basso costo per le imprese tedesche(leggi anche: costo del lavoro unitario italiano).

(leggi anche: 20 buoni motivi per non credere all'elite europea,e se fosse la Germania a uscire dall'euro )

P.s. intanto oggi Napolitano è a pranzo a monaco con gli intellettuali tedeschi Zzzzz buona notte.

La Lega e la Macroregione del nord



Nell'eurofallimento è ormai chiaro che, mentre la bce ingozza le banche insolventi cercando di resuscitarle, l'economia muore di sete nel deserto della vita reale(nessuna liquidità = credit crunch + austerità). La Lega ha vinto,ancora, nella regione più ricca d'Italia (lombardia contributore netto per il resto del paese con 44 miliardi di € all'anno) ipotizzando nel programma la realizzazione di una macro regione del nord con piemonte-veneto-f.v.g.

L'idea non è certo una novità. Mentre l'euroburocrazia stritola gli stati, le regioni più ricche e indipendenti non hanno più intenzione di seguire politici incompetenti.

Così il nord-Italia si unisce agli euro-insofferenti insieme alla catalogna, alle fiandre, alla scozia, al baden-wuttemberg e al rhone-alpes, come anticipato dal New York times già nel 2012. (leggi anche: la frammentazione europea continua).





Una delle principali ipotesi per riprendere a respirare è quella di affiancare all'euro un'altra moneta, ipotesi che gli intellettuali (quelli che con la testa sono su giove) ancora deridono ma che non è così lontana dalla realtà, se pensiamo come l'alternativa sia morire d'austerità.

In realtà però l'insofferenza regionale è una visione miope del problema la cui soluzione deve essere invece più ampia. Oggi, con  la Francia pienamente impantanata in recessione i paesi dell'area mediterranea (Arco Latino + Ponte Anatolico-Balcanico) devono unirsi in coro e spiegare a Berlino/Bruxelles che questa strada non funziona.

  • O la Germania accetta gli eurobond più relative perdite da target 2 
  • O esce dall'euro con conseguente rivalutazione del marco
  • O si consente all'euromed di svaluatare, salvando così la macroregione economicamente e geopoliticamente. 

(leggi anche: le manifestazioni europee sono il primo passo verso il cambiamento)



Se non si risolve il problema monetario è inutile prendersi in giro e parlare di crescita, l'area med è destinata a diventare una sacca di povertà con manodopera a basso costo per le imprese tedesche(leggi anche: costo del lavoro unitario italiano).

(leggi anche: 20 buoni motivi per non credere all'elite europea,e se fosse la Germania a uscire dall'euro )

P.s. intanto oggi Napolitano è a pranzo a monaco con gli intellettuali tedeschi Zzzzz buona notte.

Tuesday, February 26, 2013

effetti collaterali in Nigeria e Camerun



Gli intensificarsi dei rapimenti in Nigeria sono l'ennesimo effetto collaterale conseguente alla guerra di Libia e l'intervento in Mali. Come in un domino la forza dei movimenti jihadisti aumenta in questa regione dell'africa occidentale.

Da metà febbraio, 14 stranieri sono stati rapiti in Nigeria e Camerun in 2 attacchi separati. Nessun gruppo ha  rivendicato il 2° attacco del 19 febbraio ma l'area è molto vicina ai territori di Boko Haram. Ansaru (una cellula vicina a Boko Haram) ha rivendicato il 1° attacco.Mentre i target di Boko Haram sono stati per lo più in Nigeria, Ansaru ha già portato a termine molto rapimenti, di cittadini o supporter Francesi per lo più, in Mali e Camerun.

sarà vero dopo miss italia avere... ?!

via stratfor


 ..Boko Haram's capabilities in 2012 were limited to soft targets near the group's base of operations in northeastern Nigeria. Ansaru has emerged over the past year and appears to have surpassed Boko Haram in its range of tactics and targets. Ansaru has relied on armed attacks and kidnappings rather than suicide bombings. Ansaru's targets have included foreigners and those involved with the intervention in Mali, while Boko Haram's targets have been Nigerian. Nearly all of the Ansaru attacks since December 2012, as well as the unclaimed kidnapping in Cameroon, have targeted French nationals or those supporting French operations in Mali. This has raised the fear that widespread kidnappings will be the fallout from the Mali intervention. A continuation of this violence could harm foreign interests in Nigeria and surrounding countries and strengthen militant jihadism throughout the region.

le banche iniziano a lamentarsi




Citigroup (la più grande azienda di servizi finanziari del mondo, una delle too big too fail) commenta l'elezioni Italiane con toni molto moderati.

"Questa è la prima elezione in Europa in cui i cittadini NON hanno fatto la cosa giusta"

e ancora

"le elezioni sono più problematiche delle paure del mercato perchè non possono essere mitigate dalla stampa di denaro"

e ancora

"ad ogni i modo il risultato non è così disperato, la situazione si può ancora ribaltare con un pò di crescita e maggiore flessibilità da parte della Bce"


versione originale:


1) The bad news first. This is the first European election in which voters didn't do the right thing. Instead they gave surprising support to politicians who reject austerity and, in some cases, the euro. This could become a major problem if it proves contagious. The feel-good from the runup in Italian asset markets was not enough to offset the feel-bad from austerity, low growth and unemployment. If all it would take to fix this was an ECB rate cut, they would do so immediately, but euro zone politicians may need to ease fiscal constraints  and find ways to quickly stimulate growth. Elections are more problematic than market scares or sentiment shifts as they can't be undone by printing money. Still the outcome does not seem so dire that a bit of growth and ECB flexibility could not turn it around.

Outcome for the euro - negative in short term and maybe further to go, but considering that euro spent months happily over 1.40 with Berlusconi as PM, this is a set back but not a catastrophe.

2) JPY - collateral damage and position cutting. Its not as if any new JPY information came out in the middle of the Tokyo night when markets went pear-shaped . Yesterday's high to low range in EURJPY touched seven big figures. So there were either weak JPY shorts or EUR longs. The BoJ's mistake in 2009-2012 was letting bad news elsewhere lead to yen appreciation, a double hit. If the new policymaking regime is different, it will be because it will resist JPY appreciation on bad news.

Outcome for JPY - temporary JPY plus,  but hard to see the incentive for the Japanese government to do anything but talk yen down and Nikkei up again – USDJPY buying opportunity.

3) Monday’s shock helps Fed Chairman Bernanke Tuesday as these developments argue that the world is not a safe place and that a QE buffer against negative economic or financial shocks needs to be maintained. Bernanke will argue for Fed exIt (Fexit?) as soon as possible but not necessarily anytime soon.  Very short term I think this will give markets a boost, but data in following weeks are a risk.

Outcome for USD – Fed Chairman will likely try and talk risk appetite back into market, unwinding USD gains. The problem is that once we get past his testimony we may face some weak economic data and renewed concern that fiscal tightening is having a more negative effect than is priced into markets.

4) Positions were big drivers and concentrated positions were hit, while positionless but risk-correlated AUD and NZD were almost flat versus Friday. JPY stronger on JPY negative news.  This looks like a positioning and panic induced shift rather than a real risk sell-off. The Italian election is a definite EUR negative but other than with respect to the EUR, the major impact was in markets that were heavily positioned, not where there was bad news. Hence I think that dust will settle slowly in Europe but more quickly elsewhere – GBP, JPY weakness will resume.

effetti collaterali in Nigeria e Camerun



Gli intensificarsi dei rapimenti in Nigeria sono l'ennesimo effetto collaterale conseguente alla guerra di Libia e l'intervento in Mali. Come in un domino la forza dei movimenti jihadisti aumenta in questa regione dell'africa occidentale.

Da metà febbraio, 14 stranieri sono stati rapiti in Nigeria e Camerun in 2 attacchi separati. Nessun gruppo ha  rivendicato il 2° attacco del 19 febbraio ma l'area è molto vicina ai territori di Boko Haram. Ansaru (una cellula vicina a Boko Haram) ha rivendicato il 1° attacco.Mentre i target di Boko Haram sono stati per lo più in Nigeria, Ansaru ha già portato a termine molto rapimenti, di cittadini o supporter Francesi per lo più, in Mali e Camerun.

sarà vero dopo miss italia avere... ?!

via stratfor


 ..Boko Haram's capabilities in 2012 were limited to soft targets near the group's base of operations in northeastern Nigeria. Ansaru has emerged over the past year and appears to have surpassed Boko Haram in its range of tactics and targets. Ansaru has relied on armed attacks and kidnappings rather than suicide bombings. Ansaru's targets have included foreigners and those involved with the intervention in Mali, while Boko Haram's targets have been Nigerian. Nearly all of the Ansaru attacks since December 2012, as well as the unclaimed kidnapping in Cameroon, have targeted French nationals or those supporting French operations in Mali. This has raised the fear that widespread kidnappings will be the fallout from the Mali intervention. A continuation of this violence could harm foreign interests in Nigeria and surrounding countries and strengthen militant jihadism throughout the region.

le banche iniziano a lamentarsi




Citigroup (la più grande azienda di servizi finanziari del mondo, una delle too big too fail) commenta l'elezioni Italiane con toni molto moderati.

"Questa è la prima elezione in Europa in cui i cittadini NON hanno fatto la cosa giusta"

e ancora

"le elezioni sono più problematiche delle paure del mercato perchè non possono essere mitigate dalla stampa di denaro"

e ancora

"ad ogni i modo il risultato non è così disperato, la situazione si può ancora ribaltare con un pò di crescita e maggiore flessibilità da parte della Bce"


versione originale:


1) The bad news first. This is the first European election in which voters didn't do the right thing. Instead they gave surprising support to politicians who reject austerity and, in some cases, the euro. This could become a major problem if it proves contagious. The feel-good from the runup in Italian asset markets was not enough to offset the feel-bad from austerity, low growth and unemployment. If all it would take to fix this was an ECB rate cut, they would do so immediately, but euro zone politicians may need to ease fiscal constraints  and find ways to quickly stimulate growth. Elections are more problematic than market scares or sentiment shifts as they can't be undone by printing money. Still the outcome does not seem so dire that a bit of growth and ECB flexibility could not turn it around.

Outcome for the euro - negative in short term and maybe further to go, but considering that euro spent months happily over 1.40 with Berlusconi as PM, this is a set back but not a catastrophe.

2) JPY - collateral damage and position cutting. Its not as if any new JPY information came out in the middle of the Tokyo night when markets went pear-shaped . Yesterday's high to low range in EURJPY touched seven big figures. So there were either weak JPY shorts or EUR longs. The BoJ's mistake in 2009-2012 was letting bad news elsewhere lead to yen appreciation, a double hit. If the new policymaking regime is different, it will be because it will resist JPY appreciation on bad news.

Outcome for JPY - temporary JPY plus,  but hard to see the incentive for the Japanese government to do anything but talk yen down and Nikkei up again – USDJPY buying opportunity.

3) Monday’s shock helps Fed Chairman Bernanke Tuesday as these developments argue that the world is not a safe place and that a QE buffer against negative economic or financial shocks needs to be maintained. Bernanke will argue for Fed exIt (Fexit?) as soon as possible but not necessarily anytime soon.  Very short term I think this will give markets a boost, but data in following weeks are a risk.

Outcome for USD – Fed Chairman will likely try and talk risk appetite back into market, unwinding USD gains. The problem is that once we get past his testimony we may face some weak economic data and renewed concern that fiscal tightening is having a more negative effect than is priced into markets.

4) Positions were big drivers and concentrated positions were hit, while positionless but risk-correlated AUD and NZD were almost flat versus Friday. JPY stronger on JPY negative news.  This looks like a positioning and panic induced shift rather than a real risk sell-off. The Italian election is a definite EUR negative but other than with respect to the EUR, the major impact was in markets that were heavily positioned, not where there was bad news. Hence I think that dust will settle slowly in Europe but more quickly elsewhere – GBP, JPY weakness will resume.

Monday, February 25, 2013

Reazioni a caldo dopo i primi risultati

Escono i risultati, tutti i problemi sono risolti sui mercati, lo spread crolla e milano vola....mmmhhh ops, un attimo di lucidità, e i problemi che esistavano prima sono ancora tutti lì..


reazione immediata...



ma poi inizia il ritracciamento...



e la borsa si risveglia....



Sintesi:


Grillo asso pigliatutto
Berlusconi si fa ancora qualche risata
Bersani pensava con le primarie di essere già a posto
Monti dopo averle date agli Italiani, adesso le prende in c...

Stando così lo scenario sarà molto probabile una nuova tornata alle urne, che vedrà i movimenti anti-establishment ancora più forti (giustamente, visto il fallimento totale della politica di "professione").

Bruxelles e Berlino tremano...

Reazioni a caldo dopo i primi risultati

Escono i risultati, tutti i problemi sono risolti sui mercati, lo spread crolla e milano vola....mmmhhh ops, un attimo di lucidità, e i problemi che esistavano prima sono ancora tutti lì..


reazione immediata...



ma poi inizia il ritracciamento...



e la borsa si risveglia....



Sintesi:


Grillo asso pigliatutto
Berlusconi si fa ancora qualche risata
Bersani pensava con le primarie di essere già a posto
Monti dopo averle date agli Italiani, adesso le prende in c...

Stando così lo scenario sarà molto probabile una nuova tornata alle urne, che vedrà i movimenti anti-establishment ancora più forti (giustamente, visto il fallimento totale della politica di "professione").

Bruxelles e Berlino tremano...

Friday, February 22, 2013

Un pò di sound per il week-end




The Meters (nati nel 1966), band funk di new orleans che ha presentato una delle più grandi sezioni ritmiche black di sempre. Alla batteria joseph "zig" o "ziggaboo" modelist e george porter al basso. Allegerirono l'RnB di parecchi chili, lo portarono ad un peso specifico ed un groove al quale è molto difficile resistere e praticamente impossibile non muoversi.

Nonostante non abbiano mai goduto di molto successo commerciale sono considerati pro-genitori del funk allo stesso livello di James Brown.Sono entrati nella r'n'r hall of fame nell'ottobre 2012.

Qui sotto il loro capolavoro, Cissy Strut (1969) una "camminata" (dall'inglese strut=andatura impettita) che attira sguardi come una calamita.


[youtube http://www.youtube.com/watch?v=4_iC0MyIykM]

i banchieri centrali sono il diavolo o l'acqua santa ?



ricapitolando gli ultimi anni di storia moderna, (2007-13)

la finanza ha fatto crack e il peso della carta che è caduta, ha spezzato l'economia reale. Ora,(dopo che Paulson ha fatto fallire Lehman e la paura ha preso il sopravvento in stile o mio Dio, crolla tutto...) i banchieri che non vogliono perdere privilegi e potere divino continuano a mantenere in vita il sistema con iniezioni di liquidità.Il mercato finanziario è ormai uno zombie tenuto in vita con un accanimento terapeutico. I rialzi dei listini coincidono con le dosi di liquidità mentre il mondo reale sottostante va in rovina, totalmente scollegato dai numeri sullo schermo. Non esiste crescita senza credito e i banchieri centrali (gli uomini che a dire dei professori stanno salvando il mondo, quando in realtà si stanno solo salvando il c...)cercano di rimediare allo stato d'insolvenza bancaria pompanda denaro fresco e sperando che il morto si risvegli e risca a far ripartire il credito. Sognate sognate signori, come per tutti gli stupefacenti anche gli effetti dei banchieri centrali sono inversamente correlati all'assunzione, più droga si assume e meno effetto fa... fino a quando non si finisce in overdose.

Basti ad esempio il calo dei listini di ieri dopo l'annuncio fed, pronta a stampare ancora e ancora (85 bilioni al mese...), ma la dose è troppo piccola...

In questo Report Hinde Capital ci illustra come mai i banchieri centrali globali rischiano di rappresentare una sorta di potenza demoniaca moderna.


Un pò di sound per il week-end




The Meters (nati nel 1966), band funk di new orleans che ha presentato una delle più grandi sezioni ritmiche black di sempre. Alla batteria joseph "zig" o "ziggaboo" modelist e george porter al basso. Allegerirono l'RnB di parecchi chili, lo portarono ad un peso specifico ed un groove al quale è molto difficile resistere e praticamente impossibile non muoversi.

Nonostante non abbiano mai goduto di molto successo commerciale sono considerati pro-genitori del funk allo stesso livello di James Brown.Sono entrati nella r'n'r hall of fame nell'ottobre 2012.

Qui sotto il loro capolavoro, Cissy Strut (1969) una "camminata" (dall'inglese strut=andatura impettita) che attira sguardi come una calamita.



i banchieri centrali sono il diavolo o l'acqua santa ?



ricapitolando gli ultimi anni di storia moderna, (2007-13)

la finanza ha fatto crack e il peso della carta che è caduta, ha spezzato l'economia reale. Ora,(dopo che Paulson ha fatto fallire Lehman e la paura ha preso il sopravvento in stile o mio Dio, crolla tutto...) i banchieri che non vogliono perdere privilegi e potere divino continuano a mantenere in vita il sistema con iniezioni di liquidità.Il mercato finanziario è ormai uno zombie tenuto in vita con un accanimento terapeutico. I rialzi dei listini coincidono con le dosi di liquidità mentre il mondo reale sottostante va in rovina, totalmente scollegato dai numeri sullo schermo. Non esiste crescita senza credito e i banchieri centrali (gli uomini che a dire dei professori stanno salvando il mondo, quando in realtà si stanno solo salvando il c...)cercano di rimediare allo stato d'insolvenza bancaria pompanda denaro fresco e sperando che il morto si risvegli e risca a far ripartire il credito. Sognate sognate signori, come per tutti gli stupefacenti anche gli effetti dei banchieri centrali sono inversamente correlati all'assunzione, più droga si assume e meno effetto fa... fino a quando non si finisce in overdose.

Basti ad esempio il calo dei listini di ieri dopo l'annuncio fed, pronta a stampare ancora e ancora (85 bilioni al mese...), ma la dose è troppo piccola...

In questo Report Hinde Capital ci illustra come mai i banchieri centrali globali rischiano di rappresentare una sorta di potenza demoniaca moderna.


Thursday, February 21, 2013

un assaggio di democrazia Europea



Ed ecco la democrazia Europea in tutto il suo splendore...

Il presidente del parlamento Europeo(il famoso kapò) "Avverte" gli Italiani di non votare Berlusconi.

(Reuters) - The German president of the European Parliament, once compared to a Nazi concentration camp guard by former Italian prime minister Silvio Berlusconi, warned Italians on Thursday not to back the scandal-ridden media tycoon at the ballot box

Rincara poi la dose (come se fosse in campagna elettorale qui da noi),tirando la volata a Marietto "Spread" Monti.

"Much is at stake in the forthcoming elections, including making sure that the confidence built up by (Prime Minister) Mario Monti is not lost. I am very confident that Italian voters will make the right choice for their country".

via reuters 

I burocrati Europei assomigliano sempre più ad un politburò... il paragone va fatto estrapolando totalmente dall'equazione qualsiasi ideologia politica defunta. 

L'unico drive oggi, è dato dal "divino potere" di stampare moneta. E' per quello che si accetta di vedere morire le famiglie e salvare le banche.

Il sistema monetario a riserva frazionaria, quello che permette ad alcuni eletti di "inventare" moneta.

Un potere che va difeso ad ogni costo.


[youtube http://www.youtube.com/watch?v=920AJs_7L3g]

un assaggio di democrazia Europea



Ed ecco la democrazia Europea in tutto il suo splendore...

Il presidente del parlamento Europeo(il famoso kapò) "Avverte" gli Italiani di non votare Berlusconi.

(Reuters) - The German president of the European Parliament, once compared to a Nazi concentration camp guard by former Italian prime minister Silvio Berlusconi, warned Italians on Thursday not to back the scandal-ridden media tycoon at the ballot box

Rincara poi la dose (come se fosse in campagna elettorale qui da noi),tirando la volata a Marietto "Spread" Monti.

"Much is at stake in the forthcoming elections, including making sure that the confidence built up by (Prime Minister) Mario Monti is not lost. I am very confident that Italian voters will make the right choice for their country".

via reuters 

I burocrati Europei assomigliano sempre più ad un politburò... il paragone va fatto estrapolando totalmente dall'equazione qualsiasi ideologia politica defunta. 

L'unico drive oggi, è dato dal "divino potere" di stampare moneta. E' per quello che si accetta di vedere morire le famiglie e salvare le banche.

Il sistema monetario a riserva frazionaria, quello che permette ad alcuni eletti di "inventare" moneta.

Un potere che va difeso ad ogni costo.


Wednesday, February 20, 2013

Le regioni chiave per le prossime politiche Italiane

Quali regioni pagano di più per il resto del paese e quali costano di più al resto del paese

In verde scuro i contribuenti attivi in verde chiaro i contribuenti passivi






Bloomberg ci ricorda quali sono le nazioni chiave per il senato... Lombardia-Sicilia-Veneto.

The key battlegrounds in the Senate race will be the swing regions of Lombardy, Sicily and Veneto, traditionally centerright strongholds in past elections, and Campania. In Lombardy, which also holds a local vote for governor, Berlusconi’s bloc led Bersani’s and his allies 34.7 percent to 34.3 percent, according to the average of nine polls last month. In Sicily, Berlusconi led 30.4 percent to 28.5 percent, according to the average of six polls. In Campania, Bersani led 33.1 percent to 30.1 percent, polls show. These regions are considered too close to call as the gap between the coalitions is within the average margins of error. In Veneto, Berlusconi led 38.7 percent to 31.6 percent, according to the average of six polls.




Le regioni chiave per le prossime politiche Italiane

Quali regioni pagano di più per il resto del paese e quali costano di più al resto del paese

In verde scuro i contribuenti attivi in verde chiaro i contribuenti passivi






Bloomberg ci ricorda quali sono le nazioni chiave per il senato... Lombardia-Sicilia-Veneto.

The key battlegrounds in the Senate race will be the swing regions of Lombardy, Sicily and Veneto, traditionally centerright strongholds in past elections, and Campania. In Lombardy, which also holds a local vote for governor, Berlusconi’s bloc led Bersani’s and his allies 34.7 percent to 34.3 percent, according to the average of nine polls last month. In Sicily, Berlusconi led 30.4 percent to 28.5 percent, according to the average of six polls. In Campania, Bersani led 33.1 percent to 30.1 percent, polls show. These regions are considered too close to call as the gap between the coalitions is within the average margins of error. In Veneto, Berlusconi led 38.7 percent to 31.6 percent, according to the average of six polls.




Tuesday, February 19, 2013

il mercato dell'auto in europa

Il mercato dell'auto in Europa segna il 16 mese consecutivo di cali (dati anno su anno), ma tranquilli la ripresa nell'eurozona è prevista per la seconda metà del 2013...

(nel grafico il calo mensile, candele blu)



Looking at the major markets, only the UK posted growth (+11.5%), while downturn prevailed in Germany (-8.6%), Spain (-9.6%), France (-15.1%) and Italy (-17.6%). In absolute figures, Germany remained the largest market with 192,090 new registrations, followed by the UK (143,643 units), France (124,798) and Italy (113,525). Spain registered 49,671 new cars, which was slightly less than Belgium (50,684 units)

via acea-zh

il mercato dell'auto in europa

Il mercato dell'auto in Europa segna il 16 mese consecutivo di cali (dati anno su anno), ma tranquilli la ripresa nell'eurozona è prevista per la seconda metà del 2013...

(nel grafico il calo mensile, candele blu)



Looking at the major markets, only the UK posted growth (+11.5%), while downturn prevailed in Germany (-8.6%), Spain (-9.6%), France (-15.1%) and Italy (-17.6%). In absolute figures, Germany remained the largest market with 192,090 new registrations, followed by the UK (143,643 units), France (124,798) and Italy (113,525). Spain registered 49,671 new cars, which was slightly less than Belgium (50,684 units)

via acea-zh

Monday, February 18, 2013

Qualche banchiere dice la verità ?

Lars Seire Christensen


A volte qualche banchiere sembra dire le cose come stanno. In questo caso, niente meno dell'amministratore delegato della Saxo Bank (Lars Seire Christensen) ci ricorda che ...

"il recente rally dell'euro è un'illusione, la moneta unica è destinata a fallire perchè non è supportata da un'unione fiscale"

"adesso siamo in uno di quei momenti in cui, la gente pensa che il problema sia stato affrontato e ci si avvii verso una soluzione, niente di più falso..."

"un'altra possibilità è sbarazzarsi dei paesi che sono stati rovinati dall'euro, quelli del sud europa, la gente ha tremendamente sottovalutatoil problema. Una volta che i Francesi entreranno in piena crisi sarà game over".

"L'euro viene tenuto in piedi dall'apparato politico che lo sostiene per motivi politici e non economici".

Non resta molto altro d'aggiungere.....

via bloomberg





Lars Seier Christensen, co-chief executive officer of Danish bank Saxo Bank A/S, said the euro’s recent rally is illusory and the shared currency is set to fail because the continent hasn’t supported it with a fiscal union.

“The whole thing is doomed,” Christensen said yesterday in an interview at the bank’s Dubai office. “Right now we’re in one of those fake solutions where people think that the problem is contained or being addressed, which it isn’t at all.”

“I’d be a bigger seller of the euro at anything near 1.4,” according to Christensen, who said he isn’t making any speculative bets against the currency.


“Another possible fallout is getting rid of some of the countries that are being ruined by being in the euro, notably the southern European economies,” Christensen said. “People have been dramatically underestimating the problems the French are going to get from this. Once the French get into a full- scale crisis, it’s over. Even the Germans cannot pay for that one and probably will not.”

Record Debt

Public-sector debt is at record levels, having more than doubled from 40 percent of gross domestic product in 2008. The European Commission, which is due to update its forecasts this week, sees it rising to 97.1 percent of GDP next year.

“It’s the political world that has been extremely supportive of the euro, not for economic reasons but for political reasons,” said Christensen, a long-time critic of the single currency who now lives in Switzerland.

Qualche banchiere dice la verità ?

Lars Seire Christensen


A volte qualche banchiere sembra dire le cose come stanno. In questo caso, niente meno dell'amministratore delegato della Saxo Bank (Lars Seire Christensen) ci ricorda che ...

"il recente rally dell'euro è un'illusione, la moneta unica è destinata a fallire perchè non è supportata da un'unione fiscale"

"adesso siamo in uno di quei momenti in cui, la gente pensa che il problema sia stato affrontato e ci si avvii verso una soluzione, niente di più falso..."

"un'altra possibilità è sbarazzarsi dei paesi che sono stati rovinati dall'euro, quelli del sud europa, la gente ha tremendamente sottovalutatoil problema. Una volta che i Francesi entreranno in piena crisi sarà game over".

"L'euro viene tenuto in piedi dall'apparato politico che lo sostiene per motivi politici e non economici".

Non resta molto altro d'aggiungere.....

via bloomberg


cos'è la "Guerra delle valute"

monti e grilli


La "guerra tra le valute" è un pò quello che facevamo noi quando avevamo la Lira,una svalutazione competitiva.

Abbassando il valore di una moneta si abbassa il valore delle esportazioni e le importazioni diventano più care. Questo crea una spinta per l'occupazione e le produzioni locali, sia dal mercato interno che dal mercato estero. La controindicazione riguarda il potere d'acquisto dei cittadini in relazione alle merci d'importazione diventate più costose.

Questa politica può portare anche a "ritorsioni" da parte degli altri paesi che adottando la stessa politica possono iniziare un declino del commercio internazionale(currency war).

Currency war, also known as competitive devaluation, is a condition in international affairs where countries compete against each other to achieve a relatively low exchange rate for their own currency. As the price to buy a particular currency falls so too does the real price of exports from the country. Imports become more expensive. So domestic industry, and thus employment, receives a boost in demand from both domestic and foreign markets. However, the price increase for imports can harm citizens' purchasing power. The policy can also trigger retaliatory action by other countries which in turn can lead to a general decline in international trade, harming all countries.

Ovviamente parliamo di nazioni con una propria sovranità monetaria, non di quelle appartenenti all'Eurofallimento che non possono partecipare al banchetto.

Intanto all'ultimo G20 il "nostro" ministo dell'economia ha ricordato al mondo che NON esiste una guerra tra valute....

Il primo a parlare di "Guerra tra Valute" è stato Guido Mantega (ministro delle finanze Brasiliano) quando ha detto che questa guerra è iniziata nel 2010.


IL MINISTRO GRILLI AL G20: "NESSUNA GUERRA DELLE VALUTE"

link: tg1

(ma questo ministro, non è sempre lo stesso che ha riferito dell'ottimo stato di salute del Monte dei Paschi ?!)

Copertina del Barron's

Il Barron è un settimanale finanziario pubblicato dal 1921 che analizza gli andamenti del mercato azionario Usa. Ha pubblicato una copertina interessante, una di quelle che ti aspetteresti più da un blogger che da un giornale istituzionale. Segno che certe palle fanno fatica anche loro a raccontarle tutti i giorni.

"Seguitemi, poossiamo essere come la Grecia...."


Per i vari Montiani - Prodiani, Europeisti, Atene ringrazia la lungimiranza dei professori.Chissà se anche a loro dicevano che con la Dracma e senza l'euro sarebbero finiti in rovina....

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=ExNkBgFQ1Fc]
leggi anche:Obama, il salvatore dei poveri e degli oppressi?

via zerohedge

cos'è la "Guerra delle valute"

monti e grilli


La "guerra tra le valute" è un pò quello che facevamo noi quando avevamo la Lira,una svalutazione competitiva.

Abbassando il valore di una moneta si abbassa il valore delle esportazioni e le importazioni diventano più care. Questo crea una spinta per l'occupazione e le produzioni locali, sia dal mercato interno che dal mercato estero. La controindicazione riguarda il potere d'acquisto dei cittadini in relazione alle merci d'importazione diventate più costose.

Questa politica può portare anche a "ritorsioni" da parte degli altri paesi che adottando la stessa politica possono iniziare un declino del commercio internazionale(currency war).

Currency war, also known as competitive devaluation, is a condition in international affairs where countries compete against each other to achieve a relatively low exchange rate for their own currency. As the price to buy a particular currency falls so too does the real price of exports from the country. Imports become more expensive. So domestic industry, and thus employment, receives a boost in demand from both domestic and foreign markets. However, the price increase for imports can harm citizens' purchasing power. The policy can also trigger retaliatory action by other countries which in turn can lead to a general decline in international trade, harming all countries.

Ovviamente parliamo di nazioni con una propria sovranità monetaria, non di quelle appartenenti all'Eurofallimento che non possono partecipare al banchetto.

Intanto all'ultimo G20 il "nostro" ministo dell'economia ha ricordato al mondo che NON esiste una guerra tra valute....

Il primo a parlare di "Guerra tra Valute" è stato Guido Mantega (ministro delle finanze Brasiliano) quando ha detto che questa guerra è iniziata nel 2010.


IL MINISTRO GRILLI AL G20: "NESSUNA GUERRA DELLE VALUTE"

link: tg1

(ma questo ministro, non è sempre lo stesso che ha riferito dell'ottimo stato di salute del Monte dei Paschi ?!)

Copertina del Barron's

Il Barron è un settimanale finanziario pubblicato dal 1921 che analizza gli andamenti del mercato azionario Usa. Ha pubblicato una copertina interessante, una di quelle che ti aspetteresti più da un blogger che da un giornale istituzionale. Segno che certe palle fanno fatica anche loro a raccontarle tutti i giorni.

"Seguitemi, poossiamo essere come la Grecia...."


Per i vari Montiani - Prodiani, Europeisti, Atene ringrazia la lungimiranza dei professori.Chissà se anche a loro dicevano che con la Dracma e senza l'euro sarebbero finiti in rovina....


leggi anche:Obama, il salvatore dei poveri e degli oppressi?

via zerohedge

Friday, February 15, 2013

Donnie Elbert - Little piece of leather




Nel 1964, quando i beatles e il merseybeat suonavano come dei chierichetti, i rolling stone facevano le cover di chuck berry, gli who si soffiavano il naso e i led zeppelin giocavano con le biciclette...

Donnie Elbert scriveva "Little piece of leather", un brano soul il cui giro di piano sarebbe stato depredato dalla chitarra degli Who per my generation e il suo timbro di voce sarebbe stato depredato dai bianchi cappelloni hard-rock per i decenni a seguire fino ai giorni nostri...

Il brano appena uscì fu un flop clamoroso, ma venne ri-pubblicato nel 1972 e allora ebbe un discreto successo soprattutto in inghilterra.... il ragazzo pensava di essere soul e non sapeva di essere il padre di Axl rose ;).


[youtube http://www.youtube.com/watch?v=_iOIjBrsQ8U]
>

"she's a little piece of leather and she's well put together uhm uhm...she's my babe and i love her so, and i'll never gonna let her go let me hear you say yeah yeah....she sex my soul on fire... "

T.S.Eliot I Preludi

Thomas Stearns Eliot (1888-1965)


Poeta d'immagine, modernista. La sua poesia non è una sequenza di frasi logiche ma di "fotogrammi".

I preludi sono del 1917 e appartengono alla prima fase del poeta(prima della conversione alla fede anglicana).In quel periodo non vi era molta luce e speranza nel futuro dell'artista. Intrappolato in una società che attraversava grandi cambiamenti. La prima guerra mondiale, la rivoluzione russa, la fame di potere imperiale americana, il fermento artistico e scientifico di quegli anni, la scoperta della psicoanalisi (Freud), l'indivisibilità dell'atomo (Einstein), il Cubismo(Picasso), un'epoca di profonda crisi esistenziale.

L'uomo non guarda più a se stesso solo dall'esterno, inizia ad esplorarsi dentro come mai prima e non è certo una lezione di anatomia che lo disturba ma la scoperta di quella parte invisibile, all'interno di ogni essere umano, che lo guida nelle emozioni della vita.

(EN)
« Where is the wisdom that we have
Lost in knowledge?
Where is the knowledge we have
Lost in information? »
(IT)
« Dov'è la saggezza che abbiamo
perso in conoscenza?
Dov'è la conoscenza che abbiamo
perso in informazione? »
(T.S. Eliot, The Rock, 1934)



I PRELUDI

La sera d'inverno si posa
con odore di bistecche nelle strade.
Le sei.
Lucignoli. consunti di giorni fumosi.
E ora un tempestoso scroscio avvolge
gli avanzi sudici
delle foglie appassite attorno ai vostri piedi
e giornali da lotti da vendere;
gli scrosci battono
sulle persiane rotte e sui fumignoli,
e all'angolo della strada
un solitario cavallo da vettura fuma e scalpita.
E poi l'accensione dei fanali.

II
Il mattino si svela alla coscienza
con lievi odori acidi di birra
dalla via ricoperta di segatura pestata
con tutte le impronte fangose di piedi che s'affrettano
verso i caffè mattutini.
Con l'altre mascherate
che il tempo riassume,

si pensa a tutte le mani
che alzano ombre scure
su migliaia di stanze ammobiliate.

III
Tirasti giù la coperta del letto,
giacesti sul dorso, in attesa;
sonnecchiasti osservando la notte che svela
le mille immagini sordide
di cui era composta la tu anima;
tremolavano contro il soffitto,
e quando tutto il mondo ritornò
e la luce strisciò fra le imposte
e udisti i passerotti nelle gronde,
avesti una visione della strada
che a stento la strada comprende;
seduta sulla sponda del tuo letto
togliesti dai capelli i bigodini, o stringesti
le piante gialle dei piedi
nel palmo delle mani sporche.

IV
L'anima sua si tendeva nei cieli
che dietro un blocco cittadino svaniscono,
.oppure calpestata da piedi insistenti
alle quattro e alle cinque e alle sei;
e corte dita quadrate riempiono le pipe,
e giornali della sera, e occhi
resi sicuri da certezze indubbie,
la coscienza di una strada annerita
impaziente di assumere il mondo.
lo sono mosso da fantasie che s'attorcono
attorno a queste immagini, e s'attardano:
la nozione di qualcosa che è infinitamente
dolce e infinitamente soffre.
Strofinatevi la mano sulla bocca, e ridete;
i mondi ruotano come antiche donne
che raccolgono legna in terreni da vendere.


T.S.Eliot




testo originale


Preludes
I
The winter evening settles down
With smells of steaks in passageways.
Six o'clock.
The burnt-out ends of smoky days.
And now a gusty shower wraps
The grimy scraps
Of withered leaves about your feet
And newspapers from vacant lots;
The showers beat
On broken blinds and chimney-pots,
And at the corner of the street
A lonely cab-horse steams and stamps.
And then the lighting of the lamps.

II
The morning comes to consciousness
Of faint stale smells of beer
From the sawdust-trampled street
With all its muddy feet that press
To early coffee-stands.
With other masquerades
That time resumes,
One thinks of all the hands
That are raising dingy shades
In a thousand furnished rooms.

III
You tossed a blanket from the bed,
You lay upon your back, and waited;
You dozed, and watched the night revealing
The thousand sordid images
Of which your soul was constituted;
They flickered against the ceiling.
And when all the world came back
And the light crept up between the shutters
And you heard the sparrows in the gutters,
You had such vision of the street
As the street hardly understands;
Sitting along the bed's edge, where
You curled the papers from your hair,
Or clasped the yellow soles of feet
In the palms of both soiled hands.

IV
His soul stretched tight across the skies
That fade behind a city block,
Or trampled by insistent feet
At four and five and six o'clock;
And short square fingers stuffing pipes,
And evening newspaper, and eyes
Assured of certain certainties,
The conscience of a blackened street
Impatient to assume the world.

 I am moved by fancies that are curled
Around these images, and cling:
The notion of some infinitely gentle
Infinitely suffering thing.

 Wipe your hand across your mouth, and laugh;
The worlds revolve like ancient women
Gathering fuel in vacant lots.


Donnie Elbert - Little piece of leather




Nel 1964, quando i beatles e il merseybeat suonavano come dei chierichetti, i rolling stone facevano le cover di chuck berry, gli who si soffiavano il naso e i led zeppelin giocavano con le biciclette...

Donnie Elbert scriveva "Little piece of leather", un brano soul il cui giro di piano sarebbe stato depredato dalla chitarra degli Who per my generation e il suo timbro di voce sarebbe stato depredato dai bianchi cappelloni hard-rock per i decenni a seguire fino ai giorni nostri...

Il brano appena uscì fu un flop clamoroso, ma venne ri-pubblicato nel 1972 e allora ebbe un discreto successo soprattutto in inghilterra.... il ragazzo pensava di essere soul e non sapeva di essere il padre di Axl rose ;).


>

"she's a little piece of leather and she's well put together uhm uhm...she's my babe and i love her so, and i'll never gonna let her go let me hear you say yeah yeah....she sex my soul on fire... "

T.S.Eliot I Preludi

Thomas Stearns Eliot (1888-1965)


Poeta d'immagine, modernista. La sua poesia non è una sequenza di frasi logiche ma di "fotogrammi".

I preludi sono del 1917 e appartengono alla prima fase del poeta(prima della conversione alla fede anglicana).In quel periodo non vi era molta luce e speranza nel futuro dell'artista. Intrappolato in una società che attraversava grandi cambiamenti. La prima guerra mondiale, la rivoluzione russa, la fame di potere imperiale americana, il fermento artistico e scientifico di quegli anni, la scoperta della psicoanalisi (Freud), l'indivisibilità dell'atomo (Einstein), il Cubismo(Picasso), un'epoca di profonda crisi esistenziale.

L'uomo non guarda più a se stesso solo dall'esterno, inizia ad esplorarsi dentro come mai prima e non è certo una lezione di anatomia che lo disturba ma la scoperta di quella parte invisibile, all'interno di ogni essere umano, che lo guida nelle emozioni della vita.

(EN)
« Where is the wisdom that we have
Lost in knowledge?
Where is the knowledge we have
Lost in information? »
(IT)
« Dov'è la saggezza che abbiamo
perso in conoscenza?
Dov'è la conoscenza che abbiamo
perso in informazione? »
(T.S. Eliot, The Rock, 1934)



I PRELUDI

La sera d'inverno si posa
con odore di bistecche nelle strade.
Le sei.
Lucignoli. consunti di giorni fumosi.
E ora un tempestoso scroscio avvolge
gli avanzi sudici
delle foglie appassite attorno ai vostri piedi
e giornali da lotti da vendere;
gli scrosci battono
sulle persiane rotte e sui fumignoli,
e all'angolo della strada
un solitario cavallo da vettura fuma e scalpita.
E poi l'accensione dei fanali.

II
Il mattino si svela alla coscienza
con lievi odori acidi di birra
dalla via ricoperta di segatura pestata
con tutte le impronte fangose di piedi che s'affrettano
verso i caffè mattutini.
Con l'altre mascherate
che il tempo riassume,

si pensa a tutte le mani
che alzano ombre scure
su migliaia di stanze ammobiliate.

III
Tirasti giù la coperta del letto,
giacesti sul dorso, in attesa;
sonnecchiasti osservando la notte che svela
le mille immagini sordide
di cui era composta la tu anima;
tremolavano contro il soffitto,
e quando tutto il mondo ritornò
e la luce strisciò fra le imposte
e udisti i passerotti nelle gronde,
avesti una visione della strada
che a stento la strada comprende;
seduta sulla sponda del tuo letto
togliesti dai capelli i bigodini, o stringesti
le piante gialle dei piedi
nel palmo delle mani sporche.

IV
L'anima sua si tendeva nei cieli
che dietro un blocco cittadino svaniscono,
.oppure calpestata da piedi insistenti
alle quattro e alle cinque e alle sei;
e corte dita quadrate riempiono le pipe,
e giornali della sera, e occhi
resi sicuri da certezze indubbie,
la coscienza di una strada annerita
impaziente di assumere il mondo.
lo sono mosso da fantasie che s'attorcono
attorno a queste immagini, e s'attardano:
la nozione di qualcosa che è infinitamente
dolce e infinitamente soffre.
Strofinatevi la mano sulla bocca, e ridete;
i mondi ruotano come antiche donne
che raccolgono legna in terreni da vendere.


T.S.Eliot


vuoi anche tu l'energia verde ?



Se tutto fosse andato secondo i piani dopo la bolla hi-tech ed immobiliare l'economia globale avrebbe dovuto gonfiare il palloncino della Green economy. Le cose però non sono proprio andate così.

Il wsj spiega come i governi di Germania e Spagna furono i primi a finanziare politiche energetiche verdi, adesso quei costi (girati sulle bollette dei cittadini) non sono più sostenibili.

"10 anni fa quando l'europa era splendente e luminosa nel suo esperimento di politica monetaria chiamato "Euro", i soldi scorrevano a fiumi. Così i politici decisero di fare delle scelte "etiche" promuovendo lo sviluppo di energie rinnovabili attraverso infiniti sussidi statali. Il risultato vide la Germania e la Spagna in prima linea nella corsa alla "Green Economy".Entrambi i paesi crearono leggi ad hoc per incoraggiarne lo sviluppo. C'erano e ci sono solo due "piccoli" problemi,
A)l'energia verde,anche se molto nobile in teoria, quando si tratta di profittabilità è di auto-sostentamento è la peggiore idea possibile, ha bisogno di continui sussidi statali B) erano e sono i consumatori a pagare per la generosità degli stati, con aumenti sulle loro bollette.
In Germania, l'industria verde, è cresciuta e con essa anche i sussidi e i conseguenti aumenti. In Gennaio questi rincari dovuti ai sussidi (che contano per un 14% del totale della bolletta), sono quasi raddoppiati arrivando a 5,28€ per kilowatt ora. Ora però la situazione è un pò diversa, la Merkel deve affrontare le elezioni politiche a settembre. Una parte dell'elettorato tedesco ha capito bene che l'Eurotitanic ha già colpito l'Iceberg. Poter abbassare le bollette è sempre un buon argomento in campagna elettorale. La Spagna invece sul Titanic, insieme al resto dell'europa sud, viaggia in 3° classe e il 60% di disoccupazione giovanile dice tutto.

Così la Merkel ha proposto ieri di mettere un tetto a questi sussidi fino alla fine del 2014,e di limitare gli aumenti ad un massimo del 2,5%.

"Ms. Merkel's government on Thursday proposed putting a cap on the green-energy surcharge until the end of 2014 and then restricting any rise in the surcharge after that to no more than 2.5% a year.

La Spagna Idem;

The Spanish parliament took a similar step on Thursday, passing a law that aims to curb rising household electricity costs by cutting aid to the renewable-energy industry.
Renewable-energy producers "are going to receive less revenue, but these measures are better for consumers" said Energy Minister José Manuel Soria.

E chi ci ha scommesso inizia a piangere, dicendo che lo stato si allontana dalle promesse fatte, quelle che avrebbero garantito i ritorni sugli investimenti.

Renewable-energy companies said that the government was backing away from previous promises that it would ensure them a reasonable return on their investments.
"Spain's government is trying to smash the renewable-energy sector through legislative modifications," said José Miguel Villarig, chairman of the country´s Association of Renewable-Energy Producers".