mercoledì 19 settembre 2012

Austriaci o Keynesiani ?


Friederich Hayek
"La teoria austriaca del ciclo economico (in inglese Austrian business cycle theory) è una teoria economica, forse la più importante della scuola austriaca, che ha trattato il fenomeno dei cicli economici. Gli economisti austriaci sostengono che le banche centrali siano la causa del cosiddetto ciclo economico, attraverso un costante aumento dell'offerta di moneta (inflazione monetaria) grazie al sistema monetario detto Fiat Currency ovvero la moneta fiduciaria. I risultati di tale politica monetaria sono tassi tenuti artificiosamente bassi, e di conseguenza un boom caratterizzato da una maggiore richiesta di investimenti che in una situazione normale non sarebbero stati richiesti, e quindi una collocazione deficitaria e falsificata di tali investimenti. La correzione di tale situazione, chiamata generalmente recessione, diventa quindi necessaria per una ricollocazione ottimale delle risorse."

Aggiungete a questo scenario (espansione del credito, tassi artificialmente bassi) la nascita e sviluppo dei derivati sul credito e avrete la ricetta del polpettone nel quale siamo finiti.


Friederich Hayek è morto nel 1992 e non ha fatto in tempo ad aggiungere all'equazione i derivati, in ogni caso la teoria austriaca del ciclo economico sembra proprio coincidere con quello che è stato fatto dall'amministrazione Bush (con Greenspan alla Fed) quando, negli anni 2000, per stimolare l'economia è stato dato il via alla bolla immobiliare.

Vi è un forte dibattito su quale scuola abbia ragione (se quella Keynesiana o Austriaca).

Meglio un'economia con Doping o senza Doping ? meglio un'economia governata dai Banchieri centrali o un'economia del laissez faire (solo magari con qualche limitazione alle riserve  frazionarie bancarie) ?
Meglio un'economia dove i risparmi sono una cosa da evitare o un'economia dove risparmiare fa bene ?

In questo video Pedro Schwartz (economista Spagnolo di scuola Austriaca) "demolisce" Krugman (di scuola Keynesiana), le sue idee e le sue soluzioni per la crisi. Non si esce da qui continuando a fare altri debiti, il Giappone, da 20 anni al palo nonostante abbia applicato con diligenza Giapponese le ricette Keynesiane, ne è un esempio lampante.

Una cosa possiamo dirla con certezza, e mettiamo d'accordo tutti. Volendo anche applicare le teorie Keynesiane di maggiore debito e spesa pubblica (Giappone), farlo con una moneta non sovrana come l'Euro (presa a prestito al 7%) e pensare di risolvere la situazione, è una stupidata senza precedenti.

Di seguito alcuni estratti dell'intervento di Pedro Schwartz alla fundacion Rafael del Pino - Madrid (dal minuto 35' al 42').

" ....spesso i premi nobel, forti del loro mantello di autorità, tendono a pontificare su temi dove lontani dai quali dove hanno dimostrato le loro eccellenze.... l'intervento di Krugman e i suoi consigli sull'Euro sono interessanti e intelligenti ma sono quello che spesso sentiamo da questi economisti... ci hanno messo in questo casino e ora vogliono che sacrifichiamo tutto e i nostri principi perchè loro possano portarci fuori da questo casino... Noi fin dal principio eravamo e siamo convinti che l'Euro sia stato architettato male, l'Euro aveva delle regole (simili a quelle del gold standard) che non sono state rispettate... l'Euro è stato inoltre creato con un compito non solo economico ma anche politico, doveva unirci, mio Dio che pessimo lavoro che ha fatto.... ora dobbiamo implorare i Tedeschi (che sanno cosa è l'inflazione) di peggiorare la loro situazione così che noi possiamo continuare a spendere un altro pò di questa moneta che abbiamo così malamente ideato..... secondo Krugman, alla domanda perchè la disocupazione è così alta e la produzione è così bassa, la risposta è, perchè non stiamo spendendo sufficientemente....Questo significa solo guardare alla superficie e solo alla crescita nel breve periodo economico.....

(è per questo che ai politici piace tanto la scuola Keynesiana, possono spendere e ottenere risultati nel breve periodo senza preoccuparsi di chi verrà dopo)

"... se siamo arrivati qui è a causa dell'espansione della domanda aggregata, conseguenza di tassi d'interesse troppo bassi per troppo tempo, tassi così bassi voluti anche dalla Germania per la loro riunificazione e dalla Francia per ... perchè i Francesi chiedono sempre qualcosa di sbagliato... E oggi questi economisti ci consigliano di tornare a prendere la stessa medicina che ci ha causato il raffreddore .... Creiamo una bolla, la bolla scoppia, e subito dobbiamo crearne un'altra... "



Ascoltando con attenzione questo intervento una cosa possiamo dirla con certezza, e mettiamo d'accordo tutti. Volendo anche applicare le teorie Keynesiane di maggiore debito e spesa pubblica (Giappone), farlo con una moneta non sovrana come l'Euro (presa a prestito al 7%) e pensare di risolvere la situazione, è una stupidata senza precedenti.