giovedì 9 marzo 2017

Elezioni 2018

Non ho assistito alla nascita ed ascesa del fascismo, nazismo o alla rivoluzione d'ottobre ma ho letto come in tutti questi casi le forze di rottura siano sempre state altamente ostacolate e inascoltate dall'establishment, prima di arrivare al potere.
Mi chiedo che suono abbia la fine della democrazia.
Da sei anni, in Italia, tutto il mondo istituzionale si muove con un'unica priorità.
Smontare e distruggere una nuova forza politica presentatasi, cavalcando il malcontento post crisi 2008, con mezzi e messaggi originali.
Dal 2012 questa forza politica è diventata il primo partito della nazione e da questa data viene esclusa dal governo.
L'ultima legge elettorale, con questa consapevolezza, è stata fatta per sfavorire appunto il primo partito del paese e agevolare le minoranze, i minorati e le coalizioni.
Queste, non curanti delle loro tradizioni, delle loro ideologie, dei loro elettori, sono pronte ad ammucchiarsi in calderoni senza coerenza programmatica pur di annullare il primo partito d'Italia.
Non ho assistito alla nascita ed ascesa del fascismo del nazismo o della rivoluzione bolscevica ma...
Se per caso tra qualche anno. il primo partito, escluso da anni, dovesse per rabbia e disperazione di un elettorato deluso e frustrato arrivare al 51% segnando la fine della democrazia saprei il perché.
Gravissima miopia politica e storica.
Riassumo:
- Il primo partito di una nazione, DEVE andare al governo, sarà il tempo a giudicare, nel bene o nel male il loro operato.
- L'Europa resta un progetto fallito e i partiti Europeisti sono stati massacrati.
I più informati sanno che questa Europa non ha futuro da decenni, gli Italiani ci sono arrivati oggi dopo aver dato il 40% a Renzi alle Europee del 2014.
...Meglio tardi che mai.