mercoledì 9 gennaio 2013

Il paradosso dei 2 gelatai



Mentre i centristi cercano di riportare il paese 60 anni indietro, sperando che la "nuova dc..." possa tornare ad essere l'ago della bilancia per tutte le micro-legislature che si succederanno negli anni a venire, il paradosso dei 2 gelatai (o legge di Hotelling) spiega perfettamente questo spostamento.

Su una spiaggia lunga 1 km ci sono due gelatai. Per non farsi concorrenza dividono la spiaggia in due zone e ciascuno si pone al centro della sua, risultando così a 500 metri di distanza l'uno dall'altro. In questo modo ogni bagnante non deve fare più di 250 metri per prendere il gelato.
A questo punto un gelataio decide di avvicinarsi un po' verso il centro della spiaggia allo scopo di sottrarre al concorrente una parte dei clienti che si trovano a metà strada tra i due. Conseguentemente i bagnanti del lato esterno saranno costretti a fare più di 250 metri. L'altro gelataio se ne accorge e si sposta di pari distanza.
Il processo si ripete finché i due gelatai si trovano nello stesso punto in mezzo alla spiaggia.

Questo paradosso identifica i comportamenti politici dei partiti durante le elezioni: i due gelatai rappresentano le coalizioni di destra e di sinistra, che per avere più voti (vendere più gelati) tendono a spostarsi verso il centro, in altre parole tendono ad evolvere il loro programma politico verso posizioni centriste. Inoltre, sempre restando nella metafora, i gelatai, pur di guadagnare consensi al centro, sarebbero disposti a correre il rischio che i bagnanti agli estremi della spiaggia, scoraggiati dall'eccessiva distanza, rinuncino al gelato: questo spiegherebbe il fenomeno del crescente astensionismo.

L'Italia è dalla fine della II° guerra il paese della non governabilità, la costituzione stessa è scritta affinché tutti possano controllare e nessuno governare. Il bipolarismo degli ultimi anni ha statisticamente permesso delle legislature più lunghe. Se si vuole portare qualche passo avanti in questa nazione è necessario renderla governabile con poteri forti in mano a chi vince l'elezioni. I cittadini devono potere avere il diritto di scegliere un programma e di vederlo attuato. Cose che sembrerebbero semplici e scontate, ma non in Italia, il paese del compromesso e della strategia sottobanco, dove le sfumature di grigio sono così tenui da rendere incomprensibile il bianco e il nero.