martedì 25 novembre 2014

Il Regno Unito manda i corpi speciali contro l'Isis

Sua Maestà ha schierato contro l’Isis il peggior nemico che i terroristi potessero sognare di affrontare: i commando dello Special Air Service, meglio noti come SAS. La notizia è stata confermata poche ore fa dal governo britannico ed è stata ripresa, ovviamente, da tutte le testate giornalistiche internazionali.


Fino ad oggi, infatti, si riteneva che la SAS non fosse stata schierata contro l’Isis in Iraq. Scopriamo, invece, che non solo sono attivi alcuni gruppi, ma anche la loro missione: Hunter Killer.
I SAS, dicono da Londra, eliminano i terroristi con una media di otto bersagli al giorno. I commando si muovono a bordo di quad armati e tutti sono equipaggiati con fucili da cecchino Barrett. Il ministero della Difesa inglese si è spinto oltre. I SAS, infatti, non sono stati schierati per istruire le truppe del luogo, ma soltanto per compiere agguati. Ad oggi, le teste di cuoio inglesi hanno eliminato oltre 200 terroristi in quattro settimane. Le squadre sono infiltrate dagli elicotteri Chinook della Raf a cinquanta miglia dai bersagli: una volta a terra, inizia la caccia.
Stiamo seminando il panico tra i terroristi – ha aggiunto una fonte della SAS al Dailymail – non sanno quando e dove colpiremo e, francamente, non c’è nulla che possano fare per fermarci. Si possono nascondere dagli aerei, ma non possono fermare i nostri cecchini. E, adesso, i terroristi hanno terrore della notte perché è proprio nell’oscurità che li cacciamo. Ne lasciamo sempre qualcuno in vita così da poter raccontare l’inferno da cui è uscito.
I SAS non fanno prigionieri
I target sono identificati dai droni che operano da una base segreta della SAS o dagli altri reparti dell’esercito inglese. Identificati gli obiettivi, inizia la caccia. Le teste di cuoio inglesi si muovono a bordo dei quad dotati di mitragliatrici GPMG. Le missioni si svolgono su base giornaliera. In quattro settimane i SAS hanno riversato così tanto piombo sui terroristi che le forniture dei proiettili per le mitragliatrici e per i cecchini sono state triplicate. Martellate le principali rotte di approvvigionamento dell’Isis in tutto l'Iraq occidentale, ma i SAS colpiscono anche i posti di blocco dei terroristi allestiti per condurre rapimenti. Eliminati il 90% dei bersagli, i SAS rientrano al punto di esfiltrazione. La media è di otto terroristi eliminati al giorno. I raid della SAS hanno l’obiettivo di minare la capacità di combattimento dell’Isis prima dell’offensiva di primavera che vedrà coinvolti 20 mila soldati iracheni e curdi.
Ovviamente, bisogna considerare che la struttura dell’Isis ha pochi centri operativi fissi, mentre la sua catena di comando rimane mobile. L’obiettivo della SAS, però, è quello di portare il terrore in chi non si fa remore alcuna ad armare bambini e vendere donne al mercato del sesso.
Franco Iacch
(foto: MoD UK)

E' quelle Italiane a quando ....