lunedì 4 gennaio 2016

La Volontà è Violenza ?

Chi ha ragione, Eraclito o Parmenide ?

Tutto cambia o Niente cambia ?

Nonostante la grande influenza di Parmendie su Platone è chiaro che la visione Aristotelica, il quale definiva Parmenide un folle, del fare  (e quindi la prima idea di Eraclito) sia quella che ha trionfato su tutta e per tutta la nostra esistenza.

L'impossibilità di ogni cambiamento è un paradosso troppo violento ma nonostante lo trovi difficile da comprendere, mi sembra molto interessante.

Parlando recentemente con un amico l'ho sentito dire come stesse cercando di aumentare la sua forza di volontà

"Al mondo ho visto tante persone di talento non riuscire a concludere nulla o molto poco ma non ho mai conosciuto persone di grande volontà non raggiungere i loro scopi".

Mi vorrei soffermare sul concetto di volontà come massimo talento supremo.

Quest'ultima è la convinzione secondo cui le cose del mondo e della vita possano essere cambiate, modificate e trasformate secondo il nostro volere. 

Ho spesso notato come questa forza di volontà trovi a volte le sue radici più profonde e comuni nell'idiozia, nella rabbia o nelle credenze religiose, altre volte nella vicinanza e prossimità della morte o della percezione di una fine imminente.

In ogni caso la Volontà è comunque un sinonimo di Violenza reazionaria conseguente ad un processo di automotivazione mentale illusorio.
A questo proposito vorrei citare il bellissimo film di Leni Rifenstahl Triumph Des Willens nel quale viene mostrata la Volontà (e anche la implicita violenza) della macchina Nazista durante le parate di Norimberga.

E' quindi corretto considerare la volontà come unica misura di forza per il successo ?

Da un punto di vista oggettivo è sicuramente la fotografia perfetta della realtà, nella vita moderna o meglio post moderna la Volontà, come ci insegnano i cartoni della Walt Disney (Trilly esclusa), è IL talento massimo.

Ma forse sarebbe auspicabile riconsiderare il "potere della volontà" e anzi credo che proprio l'errore nell'attribuzione di questi valori sia alla base di molti problemi del mondo, causati dalla presenza di persone, inadatte per talento ma adatte per forza di volontà, in posizioni troppo importanti della scala gerarchica socio economica e politica globale.

Gli uomini dovrebbero cercare solo di avere, trovare e lasciare agli individui migliori, prendere le decisioni migliori nei momenti peggiori.

Ma è molto più facile credere alla volontà e agli asini che volano.