martedì 14 giugno 2016

Brexit ?

Che la Gran Bretagna decida di uscire o meno poco importa.
Londra resta una delle capitali della civiltà occidentale e nel processo di Unione di quest'ultima non mancherà.

In caso di uscita verrà meno solo il suo avallo al disegno dell'Unione Europea, un progetto che ha sostituito il Trattato di Westfalia nelle relazioni nazionali continentali.


Perché gli Inglesi sono diversi ?

Come spiega lo storico Britannico Peter Calvocoressi nel suo World Politics after 1945, il pensiero alla base dell'Unione Europea non coincide con il loro.

Alla fine della seconda guerra tutte le nazioni continentali si sono trovate, ad un certo punto del conflitto, sconfitte o invase.
Questo le ha spinte a rivedere radicalmente l'architettura che ne regola i rapporti.

Londra no, la guerra gli Inglesi l'hanno vinta senza mai sperimentare la sconfitta o l'invasione.
Sono quindi convinti che non ci sia nulla di sbagliato nella loro visione nazionalista.

Squadra che vince non si cambia.

Difficile dargli torto.


domenica 5 giugno 2016

Occidente ?

L'Unione Europe è un disegno malfatto, la civiltà occidentale deve unirsi e allora lo faccia in fretta.
Il #TTIP è un passo in questa direzione ma basta tentennare.

Unione Atlantica subito, dateci il dollaro e l'FBI.

Quello che noi chiamiamo globalizzazione è solo l'unione dell'occidente.
Le altre civiltà vedono la nostra decadenza mentre cerca, arancando, di riconquistare un dominio universale che ha avuto e perso (apice globalizzazione e dominio della nostra civiltà 1919, l'Occidente controllava l'85% del globo terrestre).

I tre mezzi che l'Occidente oggi utilizza per fermare l'ascesa delle altre civiltà sono :

- diritti umani, inquinamento
- non proliferazione militare
- controllo delle "presunte" istituzioni economiche internazionali  (Imf, World Bank, Osce ecc ecc)

Non basteranno.

Il problema più grande che affronta l'Occidente è la migrazione della civilta' Islamica.

Sono questi movimenti che scrivono la storia.

sabato 28 maggio 2016

Mattarella entra a gamba tesa

«I disapprove of what you say, but I will defend to the death your right to say it»

Evelyn Beatrice Hall


Considerazioni sull'intervento del Presidente Mattarella del 27/5/2018:

Il presidente della Repubblica ha impedito la nascita di una coalizione di governo con maggioranza in entrambe le camere.

- Il presidente ha eseguito direttive Europee
- La sovranità Italiana è stata, come mai prima, palesemente violata

Tre punti in particolare mi colpiscono in questa situazione :

1) La plateale fine di libertà d'espressione politica Italiana, a prescindere dal contenuto.

2) Il continuare a trattare la linea economica europea come fosse una certezza, un assoluto, una scienza esatta nei confronti della quale NON è possibile obiettare e/o muovere alcuna critica.

3) A Berlino e Bruxelles ci sono chiaramente degli "Strateghi" imbecilli.
Tatticamente avrebbero dovuto lasciare nascere il governo e farlo crollare più lentamente.
Dopo aver distrutto Atene e perso Londra ora hanno aperto un notevole strappo con Roma.

Alle prossime elezioni i partiti Anti-Europa prenderanno l'80%.

E così il buon Mattarella potrebbe aver aperto le porte ad un nuovo Fascismo Populista  a maggioranza assoluta (>51%)

Non so bene quale di questi punti sia più preoccupante

giovedì 19 maggio 2016

Chris Cornell e la morte nel rock

Ritorno dal bosco, olio su tela, 1890. St. Moritz, Museo Segantini


E così un'altra Rockstar ha deciso di morire, nel più classico dei clichè, all'interno della toilette di un'impersonale camera d'albergo in una città, Detroit, finita nella sua espansione economico motoristica proprio come il rock.

Escludendo la prematura morte di Andrew Wood (Malfunkshun e Mother Love Bone) nel 1990, in seguito alla quale venne formato per un tributo da un mix di componenti Pearl Jam e Soundgarden il primo "supergruppo" Grunge Temple of the dog, Cornell era uno dei quattro frontmen simbolo di questo genere.

Oggi rimasto solo Eddie Vedder, insieme a Cornell, la parte più commerciabile, intonata e belloccia del sound di Seattle di quegli anni.
Gli altri due, Kurt Cobain e Layne Stayle, notevolmente più talentuosi, hanno deciso di uscire di scena molto prima.
Il primo sparandosi in bocca nel 1994 e il secondo eclissandosi dal mondo fino a farsi ritrovare due settimane dopo il decesso (2002) all'interno di un appartamentino in affitto, scoperto da un conoscente in seguito all'interruzione improvvisa dei prelievi atm (bancomat) notata dal commercialista, con il corpo già in stato di evidente decomposizione.
Entrambi eroinomani.

Il Rock è morto, non è una novità, manca una lapide ufficiale ma il cuore del paziente ha smesso di battere da ormai molto tempo.
Se dovessimo mettere una data di nascita e fine sarebbe corretto farlo coincidere con il postmodernismo, quindi, a seconda delle varie interpretazioni, 1945 - 1997 o 1951 - 2001.
Si può dibattere su qualche mese in più o in meno ma non sul suo decesso.

Per morte del rock intendo la fine della sua capacità d'innovare (apice 1964-74) e rappresentare il grido di ribellione alla cacofonia meccanica discordante e sovrappopolata del modernismo, la sua rivisitazione e reincarnazione del romanticismo ottocentesco alla Blake (Doors) o Byron (Suede) con queste figure irrisolte, sofferenti, anti eroiche che indulgono nella promiscuità sessuale e negli abusi di droghe, implodendo nell'occulto fino ad arrivare alla follia, non alla morte della canzone la quale avrà vita ancora molto lunga.

La dipartita di queste "ultime" Rockstar ci sembra ancora più pesante, non tanto per il loro reale valore artistico quanto per la mancanza di sostituti.
Come fossero gli ultimi esemplari di dinosauri a scomparire, figure che hanno vissuto l'ultimo sussulto e colpo di coda del Rock (1989-1994) e oggi ci consegnano a quest'era digitale del remix continuo, dove tutto è copia esplicita al punto da rimettere in discussione il concetto stesso di proprietà intellettuale, dove le macchine (per un breve periodo mosse dai dj'z) sono sempre più incisive e gli esseri umani sempre più autistici.

E' quindi il punto di vista diverso a spiegarci il vuoto lasciato da queste figure, non tanto il loro talento, ma il ricordo di un tempo passato non destinato a tornare.

Così come per il Trumpismo.
L'indignazione della parte "colta" della società alla presidenza Trump è fuori luogo.

Trump è si un fantoccio incarnazione dell'iperconsumismo, ma lui è quello che è sempre stato (sono almeno trent'anni che si candida alla presidenza o dice di volerlo fare).

E' la società ad essere cambiata, ad essere scesa ancora più verso il basso e ritrovarsi pronta per essere governata da questi pupazzi svuotati di ogni reale potere (tutto nelle mani della finanza e tecnocrazia) come i vari Renzi, Boschi o anche del giovane Macron.

...La società dell'autismo (ma questo sarà un altro articolo... se ne avrò voglia).

domenica 15 maggio 2016

Il male dell'uomo ?

Leggendo di qui e di là ho notato un'interessante caratteristica che accomuna gli uomini attraverso regioni molto lontane ed epoche molto diverse.

Essa si ripresenta sempre, quasi come una costante.

La convinzione della propria superiorità della propria civiltà, unicità e verità.

Innumerevoli esempi mi hanno colpito.

-La Germania Nazista con la sua razza perfetta ed immiscibile,

-Le principali religioni monoteiste come l'Islam, dove solo a loro è stata consegnata la versione definitiva della volontà di Dio con il compito di convertire o sottomettere gli "infedeli"

- L'Ebraismo con l'idea del popolo eletto a numero chiuso

- Il Comunismo come unico modello di perfetta giustizia ed eguaglianza sociale

- Il Giappone "Paese Divino" dove l'imperatore figlio del cielo ha ricevuto dalla Dea Sole il diritto a governare sull'unica nazione "Divina"

 - La Cina e l'Imperatore Cinese, anche qui la sua natura celestiale lo porta ad essere visto come unico collegamento tra l'umano e il divino e la Cina ad essere considerata, dopo la sua unificazione a singola entità politica nel 221 a.c., l'unico il primo ed assoluto "Stato Sovrano".

- L' "American Exceptionalism" che li vede considerarsi come la prima "Nazione Nuova" e come Lincoln disse nel discorso di Gettysburg del 1863 "Gli Americani hanno il dovere di osservare e controllare che  i governi dei popoli, fatti dal popolo per il popolo non svaniscano dalla terra".

E tanti altri ancora se ne potrebbero citare...

E mi chiedo .... Siamo veramente tutti così unici ed eccezionali ?

O questi deliri di superiorità non sono la nostra principale rovina ?





mercoledì 11 maggio 2016

Saviano, Salvini e Hitler ?

Il suggerimento di Saviano di mettere il libro di Salvini a fianco del Mein Kampf di Hitler è un abominio.

Uno è un mezzo minorato mentale, l'altro un genio quattro spanne superiore alla media e bastano le prime cento pagine del Kampf per capirlo.

Questo è l'anno in cui scadono i diritti dell'editore originale e il "libro proibito" diventa di pubblico dominio, leggetelo, è un documento storico unico.

Nessun altro politico nella storia ha mai descritto così accuratamente quello che avrebbe poi fatto, nessuno.

Con tutti i "motivatori" della minchia che inquinano l'etere con le loro stronzate, quel libro resta ad oggi il più grande manifesto di cosa significhi la forza e il trionfo della volontà.

Attenzione però, leggetelo solo se siete in grado di capire che in qualsiasi grado la volontà venga espressa, essa è sempre rappresentante di un pari grado di violenza.

Anzi non leggetelo che è meglio, comperate gomorra e magari Salvini.

giovedì 28 aprile 2016

L'ordine globale, l'ideale e il reale

L'ordine globale rischia di confondere l'ideale con il reale.

La globalizzazione non deve necessariamente passare attraverso l'eliminiazione delle barriere fisiche e l'uniformità collettiva come imposizione imprescindibile comunitaria.

Esiste una realtà geopolitica e geografica che non può essere mutata.

Ed esiste un realtà globale cibernetica, questa si, senza alcuna barriera ed uniforme nei suoi templates, che deve essere regolamentata, approfondita e utilizzata al meglio.

Il mondo, il commercio e l'informazione sono oggi limitless anche senza l'eliminazione o l'implemento di un confine geografico o politico di cui l'establishment è così tanto ossessionato.

Un muro oggi, non ha lo stesso significato che aveva cinquant'anni fa.
Nessun muro può impedire la comunicazione, come nessuna dittatura o totalitarismo è stato in grado di rallentare l'ondata tecnologica.

Il vero problema saranno e sono i Leader di domani, cresciuti nell'insicurezza della continua approvazione sociale.

Molto difficilmente avranno la forza e il carattere di prendere decisioni e appoggiare visioni di lungo periodo se non saranno immediatamente suffragate da milioni iLike, gestiti da una pubblica opinione inondata da informazioni istantanee ma paradossalmente, sempre più indebolita nell'abilità di processarle correttamente.

venerdì 22 aprile 2016

Prince, il sesso

Prince, il sesso.

Tra i tanti dischi che sono stati scritti sull'amore, sulle droghe, su temi sociali, Prince è stato il primo a realizzare un concept album sul sesso.

DIRTY MIND del 1980 è un'orgia di gemiti, groove incontenibili e testi indecenti che descrivono qualsiasi piacere la carne possa offrire.

Non solo la droga o l'alcol ma il sesso caratterizza la produzione musicale di Prince e poco imorta se sia stata una banale overdose la causa della sua morte.

Famose erano le sue trasferte Parigine per scegliere qualche bella giovane fanciulla al Crazy Horse dove entrava a spettacolo già iniziato e si faceva servire coca cola light.

Innumerevoli e bellissime le sue protégée, che ha spesso lanciato o cercato di lanciare nel mondo della musica e per le quali ha scritto canzoni magnifiche.

Il Rock è Sessualità e Prince è stato una vera Rockstar, non si è mai spinto aldilà della vita e della morte come a volte capita ai grandi artisti, non ha mai avuto una visione trascendente,

Lui si è fermato al cazzo, ma lo ha fatto cantare e suonare come nessun altro.

lunedì 18 aprile 2016

Trivelle

Quante volte che vi ho sentito parlare di cambiamento, blaterare sulla corruzione e mancanza di Leadership, invocare giustizia ed equità.

Ad ogni angolo, qualcuno ha la ricetta per migliorare le cose.

Poi quando c'è da alzare il culo dalla poltrona cinque minuti restate tutti inebetiti.

I vostri cervelli sono andati ormai in putrefazione, assuefatti completamente alla merda che vi danno da mangiare.

Siete come oche da foie grais, con la differenza che a voi, per ingrassare, non vi devono ingozzare a forza.

Siete come drogati, volete un'altra dose, volete farvi inculare ancora, vi piace.

Siete degli eroi e fenomeni da bar sport, alzate la voce e tirate fuori le palle sottocasa e poi vi vendete per ottanta euro e una partita di pallone truccata.

Siete delle capre.

lunedì 28 marzo 2016

Alatri

Penso che il pestaggio, omicidio, di Alatri sia veramente un fatto di una gravità inaudita.
Diplomaticamente credo che la giustizia dovrebbe fare correttamente il suo corso e quindi una volta accertati i colpevoli farli sbranare da un branco di bestie fameliche.

Si perché se ti diverti a pestare e finisci con l'uccidere un ragazzo, solo contro nove, con l'aiuto e la forza del branco non sei degno di poterti considerare un essere umano.

Sei una bestia, peggio di una bestia, e con loro ti devi confrontare, non con la "legge" o la "giustizia".

Dentro l'arena ad assaporare i morsi di un cerbero, come un dannato all'inferno.

Detto questo, gomorra e tutta la violenza gretta e rozza che ci rifilano ogni giorno in quantità industriale, hanno sicuramente la loro buona dose di responsabilità.

giovedì 24 marzo 2016

La sfida dell'occidente

Una volta la #Tunisia era colma di potenziali migranti pronti a dirigersi verso l'Italia, alla ricerca di un futuro migliore.
Oggi, dopo la tanto pubblicizzata, presunta, primavera democratica araba, è diventato il primo serbatoio di Jihadisti per lo Stato Islamico di tutto il medio oriente.
Secondo il Soufan security-intelligence Group sono tra i sei e i settemila i Tunisini partiti per la Syria / Iraq e oltre millecinquecento quelli che hanno oltrepassato il confine, di quella nazione a brandelli, che è oggi la Libia.
La metà dei Jihadisti dell'ex regno di Gheddafi sono Tunisini.

La Tunisia, con 11 milioni di abitanti, supera quindi gli altri due principali esportatori di martiri (Arabia e Russia) che però hanno popolazioni infinitamente maggiori.

L'occidente ha sicuramente le sue colpe, se non riesce con tutte le sue ricchezze, ad offrire un sogno per questi giovani.

Ingannati da stupidate colossali come i diritti dei gay o dei transgender non ci rendiamo conto, e il vertice del potere fa tutto il possibile per distrarci, di come il più grande problema del nostro tempo sia la diseguaglianza economica, la diseguaglianza culturale, non quella razziale, sessuale o religiosa.

Non si tratta di condividere la ricchezza o fare l'elemosina, è comprensibile che ci siano persone molto ricche e altre molto povere ma non si può credere che così tanti milioni di persone non avranno mai una possibilità per migliorare la loro condizione.

La sfida dell'occidente contro le barbarie è :

Poter dare a tutti uno straccio di ragione per cui valga la pena vivere, altrimenti non gli resterà che accettare l'unica che oggi gli viene concessa, quella per cui morire. 

mercoledì 16 marzo 2016

Aldo Moro

Oggi è l'anniversario del rapimento di Aldo Moro avvenuto trentotto anni fa.
La figura istituzionale occidentale più alta in grado ad essere caduta vittima di estremismi ideologici.

La storia politica Italiana, dalla fine delle seconda Guerra, viene spesso dipinta come una misterioriosa, inscrutabile entità, fitta di luoghi a anfratti dove nessuna luce può arrivare.

In realtà è molto semplice.

La storia d'Italia dal '43 ad oggi è la storia di un burattino, un burattino che vuole prendere vita ma si ritrova sempre a mentire, a mentire a se stesso in primis fingendo di non riconoscere la sua natura.
Credo che Collodi, quando scrisse Pinocchio nel 1883, non avrebbe mai immaginato di poter essere così profetico sul futuro ruolo Italico nel mondo.

Aldo Moro venne rapito perchè aveva aperto, dopo la caduta della legislatura del '76, ad una coalizione Dc-Pci al governo, in un momento in cui ai comunisti Italiani (secondo partito comunista più grande al mondo dopo quello Sovietico) non sarebbe mai stato permesso governare.
In Latino America, con l'operazione Condor, sono nate dittature e si è fatta mattanza di migliaia di giovani simpatizzanti sinistra per arginare il pericolo comunista.
In Italia, molto più intelligentemente, si è pensato di lasciare morire una delle "teste" di quel possibile serpente che avrebbe legittimato la sinistra al governo.

Moro è stato rapito dall'estrema sinistra, che considerava la coalizione con la DC un tradimento, ed è stato lasciato morire dalla destra, dalla DC e dal Vaticano come monito ed esempio per chiunque pensasse ad un possibile ruolo esecutivo del PCI.

La recente storia politica Italiana è quindi quella di un Burattino nelle mani degli interessi geopolitici Statunitensi.

Dal '43 al '45 l'imperativo è stato sconfiggere il Nazismo, dal '45 al '91 impedire ad ogni costo il Comunismo al potere (con ogni costo intendo la legittimazione della Mafia, altre organizzazioni criminali e di strutture parastatali ombra come la P2 da parte di Washington), dal '91 ad oggi la completa liquefazione di ogni sovranità nazionale all'interno di una Unione Europea suggiogata anch'essa alla volontà corporativa-globalizzante, tecnologico-finanziaria Statunitense.

Tutto qui.

Non è poi così complicato.

A casa nostra noi abbiamo comandato, dalla nascita della Repubblica, solo nel ventennio Fascista.
Un'altra interessante occasione l'abbiamo avuta durante le elezioni del 2012 con il Movimento 5Stelle che, erroneamente sottovalutato, riuscì a diventare il primo partito Italiano ma, essendo anti-establishment e non pronto a coalizzarsi, non fu abbastanza per poter dare un colpo di vita al pezzo di legno.
Dopo quelle elezioni il pericolo è stato percepito e la minaccia disinnescata in breve tempo.

Nel panorama attuale, chiunque pensi e dica di poter offrire in Italia una politica che metta gli interessi nazionali al primo posto è un illuso, un demagogo o semplicemente un bugiardo.

Un Pinocchio.