Un pò di sound per il week-end. Julia Holter porta il Dream pop nel 21° secolo in un momento in cui il massimo del "trend" sembra essere quello di rispolverare i Synth. Lei lo fa molto bene e dopo i primi due dischi (Tragedy 2011, Ekstasis 2012) registrati in cameretta, quest'estate dovrebbe uscire il terzo (forse intitolato Loud city song ?).Probabilmente un'artista del genere potrebbe iniziare a flirtare con il mainstream e un successo più ampio.
In the same room (da Ekstasis)
