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giovedì 19 dicembre 2013

La bolla nel mercato dell'arte

I prezzi dell'arte moderna/contemporanea sono stati inflazionati dall'incredibile massa di liquidità immessa nelle mani dei banchieri &co (non specifico del sistema perchè alla strada quei soldi non sono ancora arrivati).

Questo ha portato ad un lievetare di quotazioni continuo, arrivate oggi ad un livello quantomeno discutibile.

Vediamo di seguito una raccolta delle opere dai prezzi più "esorbitanti" .

'Grande femme debout II', by A

mercoledì 6 novembre 2013

La "bolla continua" è la nuova normalità ?

Una volta il miglior parametro per valutare un titolo azionario era il Price per Earnings Ratio P/E (vedi Bill Graham the Intelligent Investor o Warren Buffet).

Il rapporto prezzo/utili (in inglese Price-Earnings (PE) Ratio, P = price = prezzo; E = earnings = utili), è il rapporto fra il prezzo corrente di un'azione al momento del calcolo dell'indicatore, scelto di solito nel listino della borsa nazionale coi maggiori volumi scambiati (per l'Italia si considera Milano), e l'utile atteso per ogni azione.

I migliori anni per investire nel mercato azionario sono(come indicati da grafico qui sotto) quelli in cui l'indice si trova verso la fine della sequenza gialla a ridosso della verde (valore corretto - sottovalutato).

Non è consigliabile acquistare troppo all'interno della sequenza verde (quando il mercato è eccessivamente sottovalutato) perchè l'indice può andare in overshoot troppo bruscamente (come accaduto nel 1929). Il migliore anno in cui investire nella storia della borsa Usa (secondo appunto Mr Buffet, ma ci fidiamo...) è stato il 1954.

A quanto pare oggi però il nuovo parametro di "normalità" per la valutazione azionaria è sempre e solo la sequenza BOLLA... fino a quando non scoppia...

Tutto il resto è noia.


martedì 13 agosto 2013

La più grande bolla immobiliare della storia



In Cina è stata montata come la panna la più grande bolla immobiliare della storia. Il settore dell'edilizia rappresenta il 20-30% dell'economia Cinese, oltre 50 milioni di lavoratori sono impegnati giorno e notte a costruire infrastrutture e città fantasma.

La crescita della classe media e le restrizioni alle possibilità d'investimento, hanno indirizzato i guadagni verso il mattone. Città intere sono deserte ma tutte le unità sono state vendute.

Il governo inizia a sentire puzza di bruciato e sta cercando di limitare l'aumento continuo dei prezzi. Un esempio è l'introduzione dal 2011 della politica di una sola casa, per cui ogni famiglia può, nelle grandi città, acquistare un solo immobile.

Sentiamo in questa preview di 60 minutes come anche il più grande costruttore Cinese sia assolutamente convinto della bolla mentre prega e si auspica che non scoppi.

Nel caso in cui scoppiasse cosa succederebbe ?

Una primavera Araba all'orientale, per non parlare degli effetti sull'economia mondiale.


giovedì 2 maggio 2013

Negli Usa stanno ri-gonfiando la bolla immobiliare


85 miliardi di dollari freschi di stampa ogni mese rimettono in moto gli ingranaggi, il mercato immobiliare Usa sembra avere arrestato la caduta dei prezzi e iniziato a re-inflazionare una nuova bolla. Nella west-coast i giorni di permanenza degli immobili sul mercato sono crollati e il loro valore medio è aumentato dal 1° gennaio ad oggi, quasi del 50 %...

La 2° fase della bolla è iniziata nel luglio 2012, sembrava essersi assestata verso ottobre 2012, ma i dati di marzo 2013 indicano invece una nuova importante accelerazione. Dal 1967 ad oggi solo in un altro periodo storico i prezzi delle case in Usa hanno visto un aumento della mediana di questo tipo, dal 2001 al 2005...

Il picco di questa mediana si era visto nel marzo 2007 (prezzo medio $245.842).Oggi questo record è stato superato e siamo a $246.767 (Marzo 2013). Nel grafico qui sotto la velocità d'inflazione degli immobili a confronto nella 1° bolla (2001-05) e nella 2° (luglio 2012 ad oggi), quest'ultima più veloce.

studio di Craig - Eyermann