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lunedì 3 ottobre 2016

La globalizzazione come fine della libertà

La globalizzazione rappresenta la fine della libertà.

L'omologazione che comporta l'idea di una libertà globale è un ossimoro.

Se il risultato e obbiettivo principale è la libertà della totalità questo verrà ottenuto sacrificando la libertà dell'individuo.

Gli uomini sono liberi di essere uniformati e uguali a tutti gli altri loro simili globalizzati, non sono liberi di essere diversi in quanto questo coinciderebbe con il non essere più parte del tutto.

Individui diversi per usi e costumi si possono trovare solo laddove la forza globalizzante non abbia ancora espresso il suo massimo potenziale.

Voi non siete liberi, neanche di vestirvi come volete.

Non siete liberi di ascoltare quello che preferite e Non siete liberi di capire le trame che Vi circondano.

Non siete nemmeno liberi di pensare.

Gli uomini si rendono conto di questa mancanza e per difendersi stanno costruendo muri.

I muri oggi non rappresentano una gabbia, non rappresentano un limite da abbattere ma una protezione di quella libertà individuale che viene sommersa dallo Tsunami dell'uniformità globale.

Finiremo travolti e resteremo come relitti in mare aperto, ammasso di emozioni e sentimenti sprecati.

Proteggiti finché puoi.

mercoledì 3 dicembre 2014

Il Federalismo Europeo, quello Mondiale e i suoi limiti.

La bandiera federalista Europea 1948

Le radici dell'Unione Europea ed il progetto di un Federalismo Mondiale nascono con il Movimento Federalista Europeo e il Manifesto di Ventotene.

I Federalisti continuano a portare avanti a spada tratta la loro dottrina secondo cui questa ideologia sarebbe l'unica a poter garantire la necessaria "dose" di democrazia ed eguaglianza.

E' proprio così ? 

sabato 18 gennaio 2014

E' questa la globalizzazione ?

E' questa la globalizzazione ? E' questa l'uguaglianza ? E' questo il naturale percorso evolutivo dell'uomo verso un domani migliore (pace, prosperità e tutte le altre boiate che ci rifilano bla bla bla ...) ?


Questo è il grafico di un fallimento.


  • In Blu gli Asset in mano alle banche centrali 
  • in Rosso la previsione del Pil mondiale 2014




il trasferimento di ricchezza verso le banche centrali continua, fino a quando non ne resterà 
soltanto una a dominare l'universo ... ?

giovedì 2 gennaio 2014

L'evoluzione dell'economia globale (di George Soros)



George Soros ci parla dell'evoluzione dell'economia globale (leggete con attenzione la parte che riguarda l'euro e l'europa perchè non si sbaglia)...


NEW YORK – Mentre il 2013 volge al termine, gli sforzi per rilanciare la crescita delle economie più influenti del mondo - con l’eccezione della zona euro - stanno avendo un effetto benefico a livello mondiale. Tutti i futuri problemi dell’economia globale sono di carattere politico.
Dopo 25 anni di stagnazione, il Giappone tenta di rilanciare la propria economia, dando avvio ad un allegerimento quantitativo su una scala senza precedenti. Si tratta di un esperimento rischioso: una crescita più rapida potrebbe far salire i tassi di interesse, rendendo i costi del servizio del debito insostenibili. Ma il primo ministro Shinzo Abe preferisce correre il rischio di condannare il Giappone ad una morte lenta. E, a giudicare dal sostegno entusiastico del pubblico, così è anche per il giapponese medio.

lunedì 22 luglio 2013

Ineguaglianza a livelli senza precedenti

In questo video ci viene spiegato come la globalizzazione e la finanziarizzazione, tanto care ai nostri "Leader", abbiano creato, nell'illusione della ricchezza infinita, una disparità e ingiustizia sociale impensabile.Oggi il 2% della popolazione mondiale possiede oltre il 51% della ricchezza planetaria. Non è più una questione di ricchi e poveri tra primo secondo e terzo mondo, la disparità fra classi sociali in un economia globale diventa globale anch'essa.L'80% della popolazione mondiale possiede il 6% della ricchezza. Le 300 persone più ricche del pianeta hanno più ricchezza di tutti gli abitanti di Stati Uniti - India - Cina e Brasile insieme.

Prima di questa fissazione antropocentrica chiamata globalizzazione per cui un manipolo di imbecilli come nei cartoni animati o nei film di James Bond deve assolutamente dominare il mondo (per poi inevitabilmente portarlo alla distruzione) le cose erano, per assurdo, più equilibrate.

200 anni fa le popolazione più ricche possedevano una ricchezza 3 volte superiore a quelle più povere, alla fine del colonialismo (1960) il rapporto era passato a 35 volte. Oggi siamo ad 80 volte.

Romani Prodi dopo l'ottimo lavoro svolto in Europa (per conto della finanza globale) ora è in Africa a dare il suo contributo.... Scappate se siete in tempo...

Perchè il punto della globalizzazione e della finanziariazizzazione non è "aiutare i poveri" ma bensì "crearne sempre più".



leggi anche: una globalizzazione sostenibile