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Saturday, January 25, 2025

Trump, il nuovo corso Usa e l'Europa nel baratro

Negli ultimi anni, ciò che sorprende non sono tanto le politiche divisive di leader come Donald Trump, ma piuttosto il modo in cui l'Occidente sembra aver abbracciato scelte e direttive che, a molti, appaiono discutibili e talvolta irrazionali. Dall'obbligo di sostituire le auto a combustione interna entro il 2035, passando per la transizione verde accelerata, fino alle accese discussioni sull'identità di genere e alle politiche vaccinali che hanno polarizzato le società, si è assistito a un profondo cambiamento culturale e politico.

In questo contesto, l'Europa ha assunto i tratti di un "Moloch burocratico", una macchina amministrativa iper-regolatrice che interviene in modo sempre più invasivo nella vita dei cittadini. Dalle sanzioni alla Russia, con l'annesso dibattito sull'abolizione della sua cultura, fino al sostegno incondizionato all'Ucraina – che molti interpretano idioticamente come una lotta simbolica contro un gigante in declino – si delinea un quadro complesso e frammentato, a tratti psicotico (non dimentichiamo i chip rubati dalle lavatrici, i condizionatori o la pace, le munizioni terminatem il massacro di Buca ecc ecc).

Questa deriva burocratica e ideologica, unita a decisioni che appaiono più dettate da pressioni globali che da un dialogo interno consapevole, ha condotto l'Europa verso un baratro economico, sociale e culturale. Nel frattempo, mentre gli Stati Uniti sembrano aver intrapreso un percorso di riposizionamento strategico, il Vecchio Continente appare sempre più intrappolato in un tunnel di trasformazioni rapide e incerte, senza che una chiara via d'uscita si profili all'orizzonte.

Gli Usa stanno cambiando rotta mentre l'Europa è ancora guidata da utili idioti che, al cambio del burattinaio, ora non sanno in che modo ricalibrare la filastrocca imparata a memoria negli ultimi anni.

Monday, February 6, 2023

La terza guerra mondiale si avvicina e l'Europa si nasconde


La terza guerra mondiale si avvicina. Lo scontro in Ucraina non lascia alcuna possibilità di vittoria a Kiev e se non attraverso una escalation totale dell'occidente, passando dai carri, agli aerei, alla no fly zone, agli uomini sul campo e all'atomica.

Gli "esperti" che continuano a suonare le campane di vittoria dell'Ucraina non sono solo miopi e/o propagandisti ma anche corresponsabili delle conseguenze che verranno.

L'Ucraina NON ha MAI avuto alcuna possibilità di vittoria se non attraverso un'escalation globale e il tempo spero ci ricorderà chi ha detto/scritto il contrario.

Wednesday, September 28, 2022

Considerazioni sul sabotaggio del nord stream


L'esplosione del gasdotto Nord stream mi ha ricordato quando studiai l'affondamento del Lusitania. E non mi sembra un gran bel segnale.

In ogni guerra la prima cosa a sparire (oltre il buon senso) è la verità ed anche in questo caso passerà parecchio prima che si possa raggiungere. 

Vediamo però di utilizzare il classico cui bono ? (a chi giova?) o se preferite cui prodest ? (chi ne trae beneficio?) e cercare di capire chi possa esserci dietro questo presunto sabotaggio.

Friday, September 23, 2022

Dov'è l'Europa ?



La guerra in Europa continua e la domanda è dov'è l'Europa ? Non geograficamente ma come entità socio politica. Quale ruolo, oltre a quello del passacarte Americano, sta ricoprendo l'Europa ?

Thursday, December 3, 2020

Da Hegel a Kojeve verso il Capitalismo Autoritario



- Tesi (Capitalismo Liberale), Antitesi (Totalitarismo), Sintesi (Capitalismo Autoritario /Comunista)

-  La Cina ci mostra come la morte di quello che noi chiamiamo democrazia (se mai esistita) sia una necessità per la proliferazione di questa nuova forma di capitalismo non più liberare ma autoritario.

- Anche l'Unione Europea si sta muovendo in quella direzione. Nata sotto la guida filosofica di Alexandre Kojeve fin dal principio la sua struttura di governance è improntata verso un controllo centralizzato di tipo antidemocratico (Commissione Europea).

- E' questa la via che il mondo sta prendendo ?

Tuesday, March 17, 2020

Karl Haushofer e Halford Mackinder. I padri della Geopolitica Tedesca ed Inglese a confronto

La geopolitica Europea non coincide con quella delle talassocrazie Anglosassoni, anzi, le due sono diametralmente opposte.

Esaminiamo qui sotto brevemente il pensiero di Karl Hauhofer (Lebensraum) e quello di Halford Mackinder (Pivot Heartland).

Da una parte l'Europa continentale dovrebbe unirsi alla Russia per formare il centro più potente al mondo (Haushofer).

Dall'altra parte bisogna fare tutto il possibile per evitare questa possibilità continuando a pattugliare i mari e choke points del mondo (Mackinder) (vedi immagine)

Wednesday, December 3, 2014

Il Federalismo Europeo, quello Mondiale e i suoi limiti.

La bandiera federalista Europea 1948

Le radici dell'Unione Europea ed il progetto di un Federalismo Mondiale nascono con il Movimento Federalista Europeo e il Manifesto di Ventotene.

I Federalisti continuano a portare avanti a spada tratta la loro dottrina secondo cui questa ideologia sarebbe l'unica a poter garantire la necessaria "dose" di democrazia ed eguaglianza.

E' proprio così ? 

Wednesday, November 26, 2014

Putin finanzia la Le Pen, cosa significa ?



La notizia per cui li Cremlino ha stanziato 9 milioni di euro per appoggiare il partito di destra Francese FN è una notizia geopoliticamente molto interessante.

Questo finanziamento viene fatto alla luce del sole e il Cremlino ha in lista altri partiti Europei ai quali potrebbe fare delle "donazioni".

Cosa significa tutto ciò ?

Tuesday, October 21, 2014

Processo di Bologna

Aree del Processo Bologna
Perchè l'Unione Europea deve essere "INCULCATA" ben a modo dentro i vostri cervelli si è pensato anche di distruggere e pilotare quello che Immanuel Kant definiva l' "Uso pubblico della ragione". Kant ripudiava il paternalismo dello stato che, ai suoi occhi, incarnava la peggiore forma di dispotismo nella pretesa di trattare gli uomini alla stregua di fanciulli a cui insegnare a pensare.

Ma si sa...

L'Istruzione Europea e occidentale deve essere costruita sulle necessità della globalizzazione, non il contrario.

Eserciti di "esperti" Bocconiani.



Con Bologna Process si intende il progetto di riforma internazionale del sistema formativo superiore, che si proponeva di realizzare entro il 2010 lo Spazio europeo d’istruzione superiore. Il primo atto fu l’incontro di ventinove ministri dell’Istruzione europei che ha avuto luogo il 18 e il 19 giugno 1999 a Bologna, a seguito del quale fu sottoscritto un accordo, noto come Dichiarazione di Bologna.

Wednesday, October 15, 2014

Il fallimento dell'austerità di Joseph Stiglitz



Parlare di Europa e di Euro è diventato quasi noioso.
Ma è altresì vero come ci siano molte persone che "NON HANNO CAPITO NULLA" e ancora si ostinano con a ripetere i soliti ritornelli che gli hanno inculcato in testa come fossero Zombie.

Ho avuto anche di recente una discussione via Twitter con un utente che continuva a ripetermi di come l'Euro sia stata la nostra "Salvezza" e di come avrei dovuto informarmi meglio...

Friday, October 10, 2014

Geopolitica: Il Sahel, una minaccia reale soprattutto per l'Europa. Il Mali (parte 2)


Ieri siamo partiti con il primo post sul Sahel e le minaccie che da esso possono derivare per l'Europa analizzando un paese che ha contribuito non poco a destabilizzare quest'area nel 2011, la Libia.

Proseguiamo leggendo un'interessante analisi sul Mali:

Thursday, October 2, 2014

La fine dell'Unione Europea l'Unione Sovietica e quella Jugoslava.



Su questo blog abbiamo più volte scritto come l'Unione Europea sia molto più simile all'Unione Sovietica o alla Ex Jugoslavia di quanto non voglia sembrare agli Stati Uniti.

Se degli Usa riprende il liberismo e i sogni di grande democrazia occidentale, dall'Unione Sovietica prende tutta la struttura di comando centralizzata tipica della classica Unione Burocratica ordinata e imposta dall'alto verso il basso.

Lo stesso era la Ex Jugoslavia. Ed è importante capire che non c'è crollo sociale, soprattutto se repentino e lacerante, che non abbia alla base una grave crisi economica. Le strutture sociali non crollano perchè viene meno una categoria istituzionale importante, un personaggio di rilievo o perchè le sue componenti entrano spontaneamente in fibrillazione. Crollano quando la base materiale del suo essere viene attraversata da gravi e profonde devastazioni economiche. 

Questo è quello che sta accadendo all'interno dell'Unione Europea e che prima è accaduto a Mosca e a Belgrado.

Wednesday, October 1, 2014

L'Italia è ora il caso più disperato dell'Eurozona (Grafici)


Ora che avete votato il PD e creduto alle balle continue dell'ultima speranza,ultima spiaggia e ultimo salvatore come ci si sente a risvegliarsi nel mezzo della peggiore crisi della storia della Repubblica. Con la disoccupazione al massimi e l'economia in deflazione ? 

L'Italia è entrata tecnicamente in una tripla recessione, e come scrive la stampa Usa è qualcosa che molti di noi non hanno mai nemmeno sentito.

Monday, September 29, 2014

Un tranquillo week-end di paura in Europa


La stampa e i media tradizionali non hanno ancora capito che i veri nemici dell'Europa sono gli EUROPEISTI AD MORTEM. Quelli per cui è tutto magnifico e idilliaco anche se l'unione sta cadendo a pezzi e quelli per cui "l'euro è stata la nostra salvezza", quando sono ormai 15 anni che la povertà e la disoccupazione aumentano.

Gli Europeisti ad Mortem sono i veri nemici dell'Europa perchè fino a quando non realizzi di avere sbagliato strada non potrai mai cambiare.

Vediamo cosa è successo durante l'ennesimo week-end di paura in Europa:


Friday, September 26, 2014

Separatisti nel mondo (Grafico)

Forze centripete e centrifughe...

Dopo aver parlato del saggio "Apocalittici e Integrati" andiamo ad analizzare come la spinta "globalizzatrice ed unificatrice" (sotto alcune regole fisse come le banche centrali) non sembri godere di tantissima popolarità.

Tuesday, September 23, 2014

L'Europa che verrà

Es. di Limes Romano (il vallo di Adriano)


La rottura del Limes i Jihadisti e il futuro dell'Europa (by Prof Dr. Albert A. Stahel):

Molte delle nazioni arabe del nord africa e medio oriente, create dagli Inglesi e Francesi dopo il 1918 si stanno disintegrando. Questi stati rappresentavano il Limes che dava agli stati europei la possibilità di controllare e di influenzare i processi di migrazione dall'Africa e Asia all'Europa. Ora che il Limes si è rotto, nei prossimi dieci, venti anni, la struttura sociale economica e demografica di Germania, Francia, Gran Bretagna, Italia e le altre nazioni Europee sarà influenzata e modificata dai nuovi flussi migratori. Il prossimo ventennio vedrà sorgere in Europa delle maggioranze mussulmane. I decenni passati tra costanti guerre e battaglie in medio oriente tra gli Sciiti e i Sunniti hanno portato ad una radicalizzazione delle masse. Gli Europei sono diventati più timorosi dei Mussulmani per via della negativa immagine presentata dai media. In aggiunta, l'ambiente economico che ha già portato la disoccupazione giovanile a livelli tra il 30 e il 60% continua a peggiorare. La negatività porta altra negatività e questo non farà che accrescere le tensioni in Europa.

Monday, September 22, 2014

La guerra Cybernetica, l'Isis e l'Europa



C'è una guerra in corso e la si combatte ogniqualvolta tocchiamo la tastiera.


Di seguito un interessante e molto attuale articolo sulla guerra Cybernetica e sull'utilizzo e analisi dei dati web da parte dell'Europa, pubblicato su airpress.com da Alessandro Zanasi. (Esperto di cyber-intelligence e fondatore della Zanasi & Partners)


Conoscenza culturale ed efficiente capacità bellica
sono legate fra di loro: la cultural intelligence è
centrale per garantire il successo delle operazioni
militari riguardando la capacità di analizzare
e sintetizzare informazioni anche dal punto di
vista linguistico, socio-economico, consuetudinario
e storico-religioso al fine di comprendere,
evidenziare le credenze, i valori, le attitudini e i
comportamenti di gruppi e individui.

Saturday, September 20, 2014

Le pensioni Italiane sono al sicuro ?



Michael Spence (nobel per l'economia Uk) ci spiega come mai il sistema previdenziale Europeo (e Italiano in particolare) sia a rischio e abbia i giorni contati.

"...Ma la sfida più grande è data dalla mancanza di finanziamenti per le passività dei sistemi previdenziali e dei fondi pensione che, in base alle stime, sono di  quattro volte e anche di più  al volume del debito sovrano. E’ evidentemente necessaria l’implementazione di piani credibili per evitare che queste passività continuino a crescere..."

Wednesday, September 17, 2014

Colpire l'Isis e le loro fonti di finanziamento



Passo fondamentale nella guerra all'Isis è colpire le loro fonti di finanziamento, quindi, il traffico di petrolio a prezzi di saldo sul mercato nero. L'idea del grande Califfato ha bisogno dell'energia per strozzare l'occidente infedele, l'occidente è debole e se da un lato li combatte dall'altro li finanzia per avidità (leggi anche: il grande califfato). Gli interessi in gioco sono alti, trovare petrolio alla metà del prezzo di mercato non è un piccolo affare (leggi anche: L'Europa finanzia l'Isis).
In questo post via Oil Price ci spiegano come le rotte del traffico passino attraverso la Turchia e Iran e come si sia ridotto il numero di "intermediari".
With U.S. President Barack Obama’s announcement of an open-ended plan for airstrikes on the Islamic State (IS), the U.S. and its allies will need to degrade the power and influence of the Sunni jihadist group, and that means reducing its incoming flow of oil money.
And the Obama administration seems aware of that, according to a New York Times article that reports that the President and U.S. diplomats are pressuring Turkey to cut off the stream of oil smuggled across its border.

Tuesday, September 16, 2014

L'Europa finanzia l'Isis ?



Ed eccoci di fronte alle euroipocrisie "globali".
Mentre se da un lato l'occidente dichiara guerra all'estremismo Islamico e al nuovo "Califfato" dall'altro alcuni paesi UE (c'è sempre un qualche furbone di turno...) hanno pensato di continuare a finanziare i guerrafondai acquistando Petrolio.