A cura di Guido Rovatti
Ci ha portato
a teatro, e ci ha fatto dormire come
fossimo a teatro.
Non fosse per
una qualche telefonata che spezza la noia e per la colonna sonora che ha reso
possibile non dover fare ricorso a sostanze stupefacenti per rimanere svegli,
non sarebbe neanche “cinema”.
Trama:
ci sono 2
persone che stanno facendo teatro, e mentre fanno teatro saltellano dentro e
fuori dalle loro vite, al punto che i ruoli che interpretano finiscono col
coincidere con ciò che sono realmente (banalissimo processo di identificazione
e transfert), poi c’è un ribaltamento di
ruoli (ancora una lezione di psicologia di base).
(se volete
approfondire la psicologia vi consiglio di leggere “Il contrasto tra Freud e
Jung”, imparerete molto di più che guardando questo film (?))
Grazie a Dio,
Alexandre Desplat (con le sue ottime musiche) ci tiene a “galla”.
Stop con le critiche negative (per adesso).