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martedì 3 dicembre 2013

Venere in Pelliccia (l'ultimo di Roman Polanski)




A cura di Guido Rovatti


Ci ha portato a teatro, e ci ha fatto dormire come fossimo a teatro.
Non fosse per una qualche telefonata che spezza la noia e per la colonna sonora che ha reso possibile non dover fare ricorso a sostanze stupefacenti per rimanere svegli, non sarebbe neanche “cinema”.

Trama:

ci sono 2 persone che stanno facendo teatro, e mentre fanno teatro saltellano dentro e fuori dalle loro vite, al punto che i ruoli che interpretano finiscono col coincidere con ciò che sono realmente (banalissimo processo di identificazione e transfert), poi c’è un ribaltamento  di ruoli (ancora una lezione di psicologia di base).

(se volete approfondire la psicologia vi consiglio di leggere “Il contrasto tra Freud e Jung”, imparerete molto di più che guardando questo film (?))

Grazie a Dio, Alexandre Desplat (con le sue ottime musiche) ci tiene a “galla”.

Stop con le critiche negative (per adesso).

sabato 28 settembre 2013

Il Cinema di Polanski: l'emblematico ("L'inquilino del terzo piano")

Roman Polanski (e la bellissima) Sharon Tate


A cura di Guido Rovatti

“Chi lotta contro i mostri deve fare attenzione a non diventare lui stesso un mostro. E se tu riguarderai a lungo in un abisso, anche l'abisso vorrà guardare dentro di te.”

(Friedrich Wilhelm Nietzsche
                                                                                                          "Al di là del bene e del male")


Ancora una volta il grandioso filoso viene in soccorso: questo suo pensiero è un concentrato di significanza.

Non si può parlare del cinema di Polanski, di nessuno dei suoi film, senza avere ben chiaro quanto sopra scritto.

Sul web : tante recensioni su “L’inquilino del terzo piano” (1976), ma nessuna ha colto il film dalla giusta prospettiva.

Qualcuno sostiene sia egittologia,altri un esempio di paranoia che sfocia nel delirio,altri parlano di reincarnazione,qualcuno richiama l’occulto.

Qualcuno davvero crede che Polanski volesse parlarci della sua passione per l’occulto quando ha fatto “L’inquilino del terzo piano” ?

O che fosse spinto da una grande voglia di terrorizzare gli spettatori quando ha fatto “Rosemary’s baby”?

Chi è Polanski?
Un maestro giocherellone che sperimenta nel genere horror e nel thriller psicologico?