sabato 12 marzo 2022

Il dado è tratto




Non riesco a credere che l'occidente stia così apertamente dichiarando guerra alla Russia.


Il pattern è lo stesso che le talassocrazie occidentali (Usa, e pupazzi al traino uk e ue i quali non meritano nemmeno la lettera maiuscola in quanto servi) hanno usato nella seconda guerra mondiale.
La fuoriuscita unilaterale degli Usa dal trattato ABM nel 2002 è stata l'inizio della stretta definitiva. 
La teoria dei giochi nucleare non si è fermata al "non giocare" è proseguita alla ricerca di una condizione che impedisca o riduca al massimo il colpo di ritorno.

Effettuare un attacco nucleare costringendo la vittima (Russia) ad avere solo pochi minuti di reazione, con l'Ucraina nella Nato si arriverebbe a 3.30', consentirebbe il suo annientamento a fronte di qualche milione di morti. 
Il report JNO del 14 aprile 2020 considera dai 3 ai 5 milioni di morti perdite accettabili in caso di conflitto nucleare.

Con la minaccia di questo "coltello alla gola" la Russia è stata costretta ad attaccare, così come i Giapponesi nel 1941 vennero costretti ad attaccare in seguito all'embargo petrolifero.
Una volta iniziato l'attacco, gli anglofoni seguiti dai servi, si sono mossi con sanzioni ed isolamento identici a quelli subiti dall'Italia di Mussolini nel 1935 dopo la guerra d'Etiopia. 
Uno schema che evidentemente conoscono bene e ha portato ottimi risultati.
Embargo, ostracismo, accuse di utilizzo di armi chimiche, crimini contro l'umanità and so on. 
Questo costrinse allora un sorpreso Mussolini (le cancellerie Europee non avevano dato segni di disapprovazione nei confronti delle modeste ambizioni coloniali Italiche) a finire tra le braccia di "baffetto" Hitler, l'ultima cosa che avrebbe voluto fare. 
Lo stesso sta accadendo con Putin, sempre più legato alla Cina di Xi.

La guerra in Ucraina è una guerra in cui gli obbiettivi sono, fin dal primo giorno, asimmetrici. 
Una parte vuole la neutralità dell'Ucraina, l'altra parte vuole il crollo del regime di Putin e una Russia assoggettata a Washington come, mi ripeto, i servi ue.
La Russia vuole l'Ucraina, Il mondo occidentale appoggia l'Ucraina ma vuole la Russia. 
Se l'Ucraina non si trovasse geograficamente in quella posizione agli Usa e alle tv occidentali non interesserebbe assolutamente nulla di quei morti così come non si curano e non si sono curati dei morti in Congo, Rwanda, Yemen, Ethiopia, ecc ecc.

Quindi quali scenari sono possibili?

Se l'occidente non abbassa i toni, e anzi, sembra stia facendo tutto il contrario, la Cina inizierà a prendere una posizione più netta in supporto alla Russia e il conflitto verrà facilmente esteso.
Il solo parlare di No fly zone sui media occidentali è pura follia e mi chiedo se qualcuno se ne renda veramente conto. 
A quanto pare, con grave ritardo, iniziano a farlo visto che ieri (11 Marzo) il Guardian ha pubblicato una lettera aperta firmata da settantotto tra professori, politici e militari che "implora" Washington di esprimersi con assoluta chiarezza sul tema.
I piani Usa e uk sono però di impantanare l'armata rossa in Ucraina per molto tempo ancora. 
La possibilità di un incidente ai confini Nato diventa a questo punto una facile probabilità.
L'Ucraina potrebbe tranquillamente arrivare a colpire la Polonia e accusare la Russia per attivare l'articolo 5 Nato. Non sarebbe certo la prima volta che in guerra accadono schifezze del genere. 

L'economic crime bill e la confisca dei beni Russi in uk ha segnato un punto di non ritorno. 
Il governo Inglese che ha sempre accettato tutti i soldi di più dubbia provenienza del mondo, ha deciso ora di arrogarsi il diritto di confiscare a chi ritiene opportuno, oggi i Russi domani i Cinesi, il patrimonio.

Una scelta senza precedenti.

Le democrazie liberali hanno chiarito ufficialmente che un mondo multipolare non è accettabile. 
Solo il nostro modello Usa lo è, anche a rischio di scatenare la terza guerra mondiale.
L'occidente ha dichiarato guerra a Putin e ad una Russia che non accetta di assoggettarsi alla sfera d'influenza Usa. 
La Cina seguirà a breve. 
il Cremlino sta difendendo il diritto di perseguire i propri interessi e non di finire come l'ue costretta a dare la precedenza agli interessi Americani anche quando contrastano con i nostri.

Nella storia chiunque abbia tentato di schiacciare la Russia non ha mai fatto una buona fine. 
Numeri alla mano nessun'altra nazione è riuscita a sopportare dolore e perdite umane come loro. 
Basti pensare ai 20 mln di morti durante la seconda guerra contro i 400mila Usa e 430mila uk che notoriamente sono maestri nel lasciare combattere ad altri le loro guerre mascherando il loro interesse finale con quello prossimo dell'agnello sacrificale di turno. In questo caso l'Ucraina.

Una piccola considerazione su quegli schifosi, non posso usare termine migliore, burattini burocrati schiavi di Bruxelles della commissione europea &co. 
Dopo la ratifica del trattato di Lisbona (2008) hanno assicurato il monopolio dell'iniziativa legislativa europea a  quest'istituzione non maggioritaria da film horror chiamata commissione (quando parla la Von der Leyen non posso fare a meno di pensare a Lord Fener). 
E oggi non stanno solo condannando un continente alla miseria ma anche, in caso di estensione del conflitto, alla potenziale distruzione.
In questo nefasto scenario le prime basi ad attaccare sarebbero proprio quelle europee e quindi anche le prime ad essere colpite.

Qualcuno a Bruxelles tra folli proclami e vendita di armi ci sta seriamente pensando? 
Qualcuno  a Bruxelles sta veramente pensando agli interessi dell'Europa e degli Europei ?

Il buon senso direbbe che la pace, nell'era atomica, vale bene il prezzo di un condominio a tre invece di un unico proprietario. 
Evidentemente altri bottegai restano convinti che le società migliori siano sempre in numero dispari minore di tre, non importa a che prezzo.

Da Italiano mi dispiaccio molto nel vedere i nostri interessi e quelli Europei completamente calpestati per quelli della cara lontana America.

Prendendone atto e augurando un futuro di pace, se così non dovesse essere, spero sia il modello occidentale ad uscirne vincitore con la consapevolezza però che è e resta il più violento, bullo ed intransigente della storia, non proprio degli attributi adatti ai termini democrazia liberale. L'unico capace di utilizzare un'arma atomica ed in grado di correre quel rischio, oggi, ancora una volta.