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Monday, August 2, 2021

La ferita mentale dell'occidente post 11 Settembre e vent'anni di crisi continue (2001-2021 - Parte 1))







Quali sono stati i danni mentali subiti dagli Stati Uniti e riflessi su tutto l'occidente dell'11 Settembre ?

La portata di quello che ha vissuto il mondo post 9/11 è veramente apocalittica. 

Con il riferimento a danni mentali subiti da una nazione rimando ad Erich Fromm e alla sua analisi "Può una società essere malata" la cui risposta è certamente si.

L' 11 Settembre per le società occidentali, specchio ed estensione degli Usa, è stata la più grande catastrofe di questo giovane millennio. Il danno fisico e materiale ha avuto una rilevanza quasi irrisoria rispetto a quello psicologico che possiamo definire a posteriori devastante.

Wednesday, December 4, 2013

Una vita in affitto ?

La crisi e la disoccupazione Europea stanno modificando lo stile di vita dei cittadini (e dei giovani in particolare).

La mud jeans propone un modello di business "innovativo", offrono la possibilità di comperare in leasing dei vestiti.

Il metodo è lo stesso delle automobili. Se un paio di jeans costa 100€, mud jeans ti offre la possibilità di depositarne 20 e pagare un canone mensile di 5€ per 12 mesi.Alla fine dell'anno potrai decidere se riscattarli o acquistarne un altro paio.

E così il modello umano del consumatore indebitato continua la sua evoluzione. Sempre più povero, legato da sempre più debiti, sui quali calcolare sempre più interessi.

link: mud jeans



Tuesday, October 8, 2013

Paul Singer ci spiega una cosa (o due...)



Paul Singer (so che non lo conoscete...) è il fondatore e Ceo dell'Hedge Fund Elliot mgmt corporation (21 miliardi di dollari in gestione...).

La specialità del suo fondo è comperare obbligazioni o titoli "falliti" a prezzi stracciati per poi rivenderli o iniziare cause di risarcimento. Lo ha fatto con il Perù, con l'Argentina e ora svolazza intorno alla Grecia. Un classico avvoltoio, protagonista di questo fantomatico mondo senza luogo chiamato mercato.

Perchè è interessante sentire cosa ci dice ? perchè questi "predatori" (leggi anche: Ray Dalio ci spiega l'economia) sono le persone che capiscono il mercato meglio di tutti.

Non fu un caso quando Paul Singer, insieme a Jim Chanos, volle incontrare i ministri delle finanze del G7 nel 2007 per avvertirli dell'imminente collasso e di come il sistema bancario avrebbe letteralmente affossato l'economia reale.

Ovviamente i politici (notoriamente dei cretini in materia e con l'unica prerogativa di spendere per ottenere più voti) non prestarono alcuna attenzione all'avviso.

In questa intervista alcuni dei passaggi più interessanti riguardano la descrizione del momento che stiamo vivendo e la strada che stiamo percorrendo, l'annuncio del "tapering", e l'imminente e possibile perdita di confidenza nel sistema.

ATTENZIONE: Questa intervista (non fosse stata fatta da Lui per il Wall Street Journal e per una platea di esperti) in Italia sarebbe stata etichettata come INUTILE POPULISMO.

"Solo avere nominato il "tapering" ha scosso il mercato verso il basso e il tapering non sarebbe nemmeno l'inizio delle vera riduzione dei bilanci delle banche centrali"

"Il tapering (riduzione della stampa di carta) è assolutamente fuori di discussione, dimenticatevelo" 

"Non avete certamente bisogno di me per sapere che gli Usa l'Europa e il Giappone sono INSOLVENTI"

"Le banche centrali sono INTRAPPOLATE, il mercato delle obbligazioni nazionali da 50 trilioni è in mano a queste banche che ne detengono olre 15, non possono uscirne"

"Nessuno degli investitori istituzionali che ha denaro nel nostro fondo ha delle significative posizioni contro l'inflazione, pensano sia impossibile. Dal mio punto di vista la percezione d'inflazione e i primi segnali di cambiamento causeranno una serie di eventi a catena (calo del mercato obbligazionario e azionario, aumento delle commodities, oro in particolare) che porteranno al crollo della fiducia. Maggio e giugno del 2013 sono stati un'indicatore importante, come lo fu il crash del 2008, il gioco della stampa di denaro come supporto dei mercati ha iniziato sensibilmente a rallentare"

"Le condizioni per una totale perdita di fiducia (in questo sistema monetario post 1971 ndr) sono qui,ora"

"La FED ha sostituito il ruolo di Atlante e ora sta reggendo il mondo"



Friday, September 27, 2013

Perchè gli Italiani non fanno la rivoluzione ?



Perchè gli Italiani non fanno la rivoluzione ? ce lo spiega con molta chiarezza e semplicità Federico Fubini autore di: Noi siamo la rivoluzione


A cura di Federico Fubini


Milano: Dall'inizio della crisi nel 2008 il Pil Italiano è calato dell'8%, circa un milione di posti di lavoro sono andati persi, e gli stipendi sono ancora sotto continua pressione. Nel sud Italia oggi, un giovane - specialmente se donna - con un contratto a tempo determinato è una rarità statistica. E nonostante ciò la coalizione di governo sembra ancora riluttante nell'affrontare questi problemi. L'aspetto che più colpisce della crisi Italiana è quello che NON è successo: i cittadini non sono ancora scesi nelle strade.
L'assenza di queste rivolte può essere parzialmente spiegata dal "cuscinetto di risparmi" accumulato dalle precedenti generazioni. Ma ci sono altre forze che minacciano di spingere l'Italia, come il Giappone , dopo la bolla del 1990, verso un silenzioso declino.
L'esperienza Giapponese - caratterizzata da 20 anni di stagnazione economica - offre importanti lezioni per la crisi nelle democrazie con una popolazione anziana. Durante la decade persa  i governi giapponesi permisero al debito pubblico di schizzare alle stelle e si rifiutarono di affrontare i problemi strutturali.
Infatti i leader Giapponesi avevano pochi incentivi ad affrontare le riforme perchè gli elettori non le chiedevano. La spiegazione è parzialmente data dalla demografia. La società Giapponese è una delle più vecchie del mondo con il 40% della popolazione con più di 54 anni e una media di 45,8.
I risparmi dei cittadini più anziani li permettono di accettare il torpore economico. Quando le banche tagliano i prestiti, la velocità dei consumi cala e i prezzi al consumo anche (deflazione), questo effetto incrementa (momentaneamente) il potere d'acquisto dei pensionati e degli investitori a tasso fisso. E quelli che sono vicini alla pensione sono meno a rischio di perdere il loro posto di lavoro in una economia poco competitiva. 
Così, anche se gli anziani non preferiscono vivere in mezzo ad una crisi, non lo trovano del tutto intollerabile, come lo è invece per i giovani. Gli anziani sono semplicemente più concentrati sul loro potere d'acquisto rispetto alla ripartenza del motore economico.

Tuesday, July 16, 2013

La grande coalizione inizia a scricchiolare



14:39

La grande coalizione inizia a scricchiolare

Il peggioramento dell'economia, le lotte interne e i casi giudiziari, stanno indebolendo la già fragile grande coalizione.

La grande coalizione inizia a scricchiolare.
La grande coalizione Pd-Pdl inizia a traballare sotto il peso delle bugie e dei dissidi interni. Da un lato il Pdl (Berlusconi dipendente) inizia a tremare in vista della possibile interdizione dai pubblici uffici, dall'altra parte il Pd continua con le sue lotte intestine, tramandandole di generazione in generazione anche ai “giovani” Renzi e Letta. Il difficile equilibrio di governo in Italia trova molte similitudini con la Grecia e il Portogallo. Queste coalizioni nascono per poter eseguire i diktat della Troika in nome di un presunto bene dei cittadini. Ovviamente queste politiche economiche sono positive per il sistema bancario ma devastanti per l'economia reale e anche per lo stato stesso. In Grecia il caso che ha messo in crisi il governo è stato la decisione della nuova democrazia di chiudere temporaneamente l'emittente televisiva nazionale. In Portogallo, molto più semplicemente, il popolo è stanco di misure lacrime e sangue che non portano alcun beneficio tangibile. Il 12 luglio Lisbona ha chiesto alla Troika di poter posticipare le condizioni del piano di rientro del “salvataggio”.
Il paradosso è quello di un rapporto a tre, nel quale il mercato (finanza globale) utilizza lo Stato e la politica come agente di riscossione crediti presso i cittadini in quello che è un continuo trasferimento di ricchezza dal basso verso l'alto. La politica attuale è quindi una politica dettata dal Ricatto Esterno al quale sembra impossibile sottrarsi.


Monday, May 20, 2013

Trova l'errore

In questo grafico via Bank of America vediamo la % di assets in mano alle banche in relazione al pil del paese di appartenenza.

Notare la sproporzione Europea dove le banche Francesi arrivano ad avere in bilancio un valore pari a 4 volte il Pil nazionale e quelle Italiane il 250% del nostro prodotto interno lordo.



Wednesday, May 15, 2013

Il peso Argentino

La valuta Argentina piange ancora, la sfiducia nel mercato finanziario interno continua a colpire Buenos Aires. Il cambio ufficiale vedrebbe 1 dollaro a circa 5,35 pesos, in realtà sul mercato nero 1 dollaro si scambia già per 10 pesos...

Dall'inizio dell'anno sono oltre 6 i miliardi di dollari usciti dal paese, a questo tasso di cambio la richiesta di conversione di pesos in dollari Usa è altissima e sta drenando le riserve nazionali.

Il governo dovrebbe svalutare in maniera importante il peso ma la Kirchner ha già detto di non volerlo fare (almeno fino alle elezioni di ottobre)...

Intanto la creatività italo-tedesca presente nel sangue Argentino è già al lavoro su un piano di re-impatrio di capitali. Ai cittadini saranno offerti due tipi di obbligazioni che potranno esser utilizzate per riportare in patria dei dollari Usa da investire nel settore immobiliare e nel settore energetico, il tutto senza spendere un peso in tasse e senza alcuna domanda riguardo alla provenienza del denaro. Il governo ha ovviamente già negato quello che tutti sanno, questa opzione verrà utilizzata soprattutto per lavare soldi provenienti dalla criminalità. La stima del ri-entro di capitale è di 4 miliardi di dollari, comunque meno di quanto non sia giù uscito...

in questo grafico la differenza tra il cambio (dollaro Us -Peso) "reale" (mercato nero) e "ufficiale"...