Showing posts with label giappone. Show all posts
Showing posts with label giappone. Show all posts

Wednesday, November 19, 2014

Design: Roadside Cafè by Bandesign

Progetto molto interessante per questo caffè a Gifu city in Giappone. Una casa aperta in due e rivestita con pareti a specchio.

Progetto: Hisanori Ban / Bandesign


this roadside café by japanese practice bandesign is clad with polished mirrored surfaces that reflect the building’s residential environment.
 situated in the country’s gifu prefecture, the project is positioned opposite a row of cherry trees, a popular destination for visitors during the blossom season. 


internally, dining areas are organized around two openings that present external views of the arboreal setting, while a small kitchen is found at the rear of the plan. furthering the strong connection the scheme shares with nature, vertical roof struts take the form of individual branches, allowing guests to feel as if they are able to take refuge underneath the protective tree-like structure.
hisanori ban bandesign mirrors house gifu japan designboom
the project is positioned opposite a row of cherry trees
photo by shigetomo mizuno

Monday, December 9, 2013

La tensione in Asia aumenta


Yoshu Chikanobu - Sino/Japanese war
Come scritto più volte il centro del mondo negli ultimi anni si è definitavemente spostato in Asia, ma tanto potere e ricchezza accumulati così velocemente significano anche tensione e rischio di conflitti, soprattutto si si parla di nazioni che non sono mai state legate per la pelle (vedi Cina-Giappone).

Dopo la scaramuccia per gli isolotti Senkaku/Diaoyu adesso è il turno del ben più importante spazio aereo.

leggi anche: tensione nel pacifico

"La situazione economica in Cina è piuttosto pericolosa in questo momento, e dall'inizio del prossimo anno è destinato a peggiorare", dice Toshikawa. "Il boom immobiliare è vicino ad un crollo totale e le disparità economiche tra le regioni costiere e l'interno continuano ad allargarsi. Non vedo segni che mostrino come il Comitato Centrale del partito possa risolvere il problema. "

via: the japan times (google translate)

"L'imminente guerra sino-giapponese ha la struttura di un romanzo di tom clancy"

Il 23 novembre, la Cina ha annunciato la creazione di una zona di identificazione della difesa aerea, recentemente ampliato (Adiz) nel Mar Cinese Orientale, sovrapponendo una grande distesa di territorio, anche rivendicato dal Giappone. La mossa ha prodotto una reazione viscerale nei media giapponesi, in particolare i tabloid settimanali.Cinque su nove settimanali che andati in edicola lo scorso Lunedi e Martedì contenevano scenari che contemplavano la possibilità di una guerra.

Thursday, October 24, 2013

Stampare soldi e darli alle banche fa male all'economia


Ed eccoci qui, uno dei principali architetti del Quantitative Easing Giapponese dice chiaramente che questa pratica DANNEGGIA L'ECONOMIA, e che la Fed Usa è impantanata in una trappola monetaria.

Architect of Japanese Quantitative Easing Policy Says QE HARMS the Economy In the Long-Run … and that the Fed Is Stuck In a QE Trap
Fed Policy Is Failing

Sono molti gli economisti che hanno spiegato come il QE non aiuti l'economia.

Ma molti altri insistono nel dire che, senza questi "aiuti alla finanza", la situazione sarebbe molto peggio.

Chi ha ragione ?

Uno dei principali architetti del QE Giapponese (Richard Koo economista capo all'instituto di ricerca Nomura) spiega che il QE aiuta nel breve termine ma è dannoso nel lungo.
Inizialmente i tassi d'interesse si abbassano molto di più di quanto accadrebbe senza queste politiche. Ma quando l'economia inizia a riprendersi i tassi a lungo s'impennano perchè i partecipanti al mercato obbligazionario cominciano a temere che la banca centrale possa scaricare sul mercato tutti i titoli acquistati.

La domanda quindi inizia a calare nei settori chiave per l'economia come l'automobile o l'edilizia, costringendo la banca centrale ad un dietrofront e al mantenimento di politiche accomodanti. L'economia quindi riprende fino a quando il ciclo non si ripete e si resta bloccati in quella che viene oggi chiamata la trappola del QE.

Nei paesi che non fanno queste politiche la ripresa economica è molto più lenta ma una volta partita il passo accellera (come illustrato in figura 2 qui sotto).

(in Blu i paesi che non applicano il QE, in rosso gli altri)

costs of qeKoo notes 

La Fed è intrappolata. Ben Bernanke ha potuto constatarlo da solo notando l'aumento improvviso dei tassi d'interesse a lungo termine dopo l'annuncio del "tapering" a giugno (il rallentamento del QE).

Arrivati a settembre ha dovuto fare dietrofront e togliere dal tavolo la possibilità di iniziare il tapering a breve termine.

Richard Koo ha incontrato vari dirigenti Fed e importanti clienti istituzionali Usa, ha presentato le sue preoccupazioni riguardo a questa trappola con la speranza che venisse confutata ma non ha trovato nessun valido argomento a discredito della sua teoria.


QE trap 

Molti economisti hanno aggiunto come il QE aiuti i ricchi ma non il ceto medio, e Koo è assolutamente d'accordo.

Per esempio, riguardo il salvataggio delle banche ad ogni costo, uno studio su 124 crisi bancarie dell'FMI ha mostrato come aiutare banche che fingono di essere solventi sia dannoso per l'economia nel lungo periodo.

Questo studio empirico spiega chiaramente come l'eccessiva indulgenza verso gli istituti di credito li spinga verso un azzardo morale che avrebbero altrimenti evitato.

Gettare soldi alle banche, che sono le vere principali di questa incredibile frode, è un ottimo modo per destabilizzare l'economia e peggiorare la situazione nel lungo periodo.

Friday, September 27, 2013

Perchè gli Italiani non fanno la rivoluzione ?



Perchè gli Italiani non fanno la rivoluzione ? ce lo spiega con molta chiarezza e semplicità Federico Fubini autore di: Noi siamo la rivoluzione


A cura di Federico Fubini


Milano: Dall'inizio della crisi nel 2008 il Pil Italiano è calato dell'8%, circa un milione di posti di lavoro sono andati persi, e gli stipendi sono ancora sotto continua pressione. Nel sud Italia oggi, un giovane - specialmente se donna - con un contratto a tempo determinato è una rarità statistica. E nonostante ciò la coalizione di governo sembra ancora riluttante nell'affrontare questi problemi. L'aspetto che più colpisce della crisi Italiana è quello che NON è successo: i cittadini non sono ancora scesi nelle strade.
L'assenza di queste rivolte può essere parzialmente spiegata dal "cuscinetto di risparmi" accumulato dalle precedenti generazioni. Ma ci sono altre forze che minacciano di spingere l'Italia, come il Giappone , dopo la bolla del 1990, verso un silenzioso declino.
L'esperienza Giapponese - caratterizzata da 20 anni di stagnazione economica - offre importanti lezioni per la crisi nelle democrazie con una popolazione anziana. Durante la decade persa  i governi giapponesi permisero al debito pubblico di schizzare alle stelle e si rifiutarono di affrontare i problemi strutturali.
Infatti i leader Giapponesi avevano pochi incentivi ad affrontare le riforme perchè gli elettori non le chiedevano. La spiegazione è parzialmente data dalla demografia. La società Giapponese è una delle più vecchie del mondo con il 40% della popolazione con più di 54 anni e una media di 45,8.
I risparmi dei cittadini più anziani li permettono di accettare il torpore economico. Quando le banche tagliano i prestiti, la velocità dei consumi cala e i prezzi al consumo anche (deflazione), questo effetto incrementa (momentaneamente) il potere d'acquisto dei pensionati e degli investitori a tasso fisso. E quelli che sono vicini alla pensione sono meno a rischio di perdere il loro posto di lavoro in una economia poco competitiva. 
Così, anche se gli anziani non preferiscono vivere in mezzo ad una crisi, non lo trovano del tutto intollerabile, come lo è invece per i giovani. Gli anziani sono semplicemente più concentrati sul loro potere d'acquisto rispetto alla ripartenza del motore economico.

Tuesday, November 20, 2012

Il debito Giapponese

E' prassi comune pensare che il debito giapponese (pur avendo superato la soglia simbolica del QUADRILIONE....) non corra rischio alcuno perchè detenuto dai cittadini privati Giapponesi.... forse vero qualche anno fa (nel 2003) ma oggi sempre meno....

La teoria dice che chi stampa i propri soldi non è mai insolvente.... questo però è vero solo in teoria .... ed anche il debito Giapponese (primo o poi) griderà vendetta....

In questo grafico da sinistra verso destra :

le candele gialle rappresentano il calo nelle quote di debito detenute dai privati Giapponesi
le candele blu rappresentano le quote di debito pendenti per i privati Giapponesi



anche il debito a breve termine in mano straniera è aumentato nel 2012 (nel documento sotto grafico pag 2).

Bond Giapponese