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Saturday, October 18, 2014

I prezzi del petrolio continuano a definire la geopolitica



Il prezzo del petrolio continua a crollare e a definire la geopolitica globale.

Fino a quando il mondo utilizzerà questo tipo di energia come ossatura e spina dorsale della propria economia (almeno per qualche altra decade), saranno i prezzi del greggio a definire la strategia politica internazionale.

Wednesday, September 17, 2014

Colpire l'Isis e le loro fonti di finanziamento



Passo fondamentale nella guerra all'Isis è colpire le loro fonti di finanziamento, quindi, il traffico di petrolio a prezzi di saldo sul mercato nero. L'idea del grande Califfato ha bisogno dell'energia per strozzare l'occidente infedele, l'occidente è debole e se da un lato li combatte dall'altro li finanzia per avidità (leggi anche: il grande califfato). Gli interessi in gioco sono alti, trovare petrolio alla metà del prezzo di mercato non è un piccolo affare (leggi anche: L'Europa finanzia l'Isis).
In questo post via Oil Price ci spiegano come le rotte del traffico passino attraverso la Turchia e Iran e come si sia ridotto il numero di "intermediari".
With U.S. President Barack Obama’s announcement of an open-ended plan for airstrikes on the Islamic State (IS), the U.S. and its allies will need to degrade the power and influence of the Sunni jihadist group, and that means reducing its incoming flow of oil money.
And the Obama administration seems aware of that, according to a New York Times article that reports that the President and U.S. diplomats are pressuring Turkey to cut off the stream of oil smuggled across its border.

Wednesday, June 18, 2014

La situazione Irachena

Breve Riassunto:

  • Alla fine della prima guerra mondiale gli Inglesi e i Francesi si "spartiscono" la mesopotamia tracciando i confini dei nuovi Stati (Sykes-Picot agreement) dai resti dell'impero ottomano

  • I Russi stanno a guardare ma nel 1917, dopo la rivoluzione bolscevica, pubblicano questo accordo segreto gettando il seme d'odio in medio oriente nei confronti delle potenze coloniali occidentali

  • Le divisioni tra Sciiti e Sunniti nascono alla morte di Maometto e sono dovute a pareri discordanti riguardo alla sucessione.

  • Entrambi credono ad Allah come unico Dio e Maometto come profeta ma le divergenze  sull'interpretazione del Corano arrivano al punto che molti Sunniti non riconoscono nemmeno come Musulmani gli Sciiti.

  • I Sunniti hanno detenuto il potere in Iraq dalla fine della prima guerra mondiale fino all'intervento Usa del 2003.

  • Dopo il 2003 il potere è passato in mano agli Sciiti (filo Iraniani) ed è iniziata la vendetta

  • I Sunniti si sono alleati con nuovi gruppi terroristi come l'ISIS che minano a distruggere i confini originariamente creati dai coloni occidentali (Sykes-Picot).


Cosa deve fare l'occidente ?

Non intromettersi troppo direttamente e lasciare assorbire la maggior parte delle tensioni alle potenze regionali (Turchia,Iran,Arabia). Difendere i confini di questi stati (tracciati dai coloni Inglesi e Francesi) ad ogni costo potrebbe essere un errore. Concedere che si dividano in tre nuovi stati (Sunniti, Sciiti e Kurdi) potrebbe essere una soluzione.

Divide et Impera

 

Tuesday, June 17, 2014

Il pasticcio Americano in Iraq continua

L'intervento Americano in Iraq (così come quello in Afghanistan) sono stati due fallimenti. Avere rimosso il dittatore, che teneva schiacciata sotto il suo stivale la testa del serpente, ha avuto delle ripercussioni che Washington (nonostante house of cards) non è stata in grado di prevedere.