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Tuesday, March 17, 2020

Karl Haushofer e Halford Mackinder. I padri della Geopolitica Tedesca ed Inglese a confronto

La geopolitica Europea non coincide con quella delle talassocrazie Anglosassoni, anzi, le due sono diametralmente opposte.

Esaminiamo qui sotto brevemente il pensiero di Karl Hauhofer (Lebensraum) e quello di Halford Mackinder (Pivot Heartland).

Da una parte l'Europa continentale dovrebbe unirsi alla Russia per formare il centro più potente al mondo (Haushofer).

Dall'altra parte bisogna fare tutto il possibile per evitare questa possibilità continuando a pattugliare i mari e choke points del mondo (Mackinder) (vedi immagine)

Tuesday, December 31, 2013

Ad Atene sparano alla casa dell'ambasciatore Tedesco



E per la serie "botti di capodanno" ad Atene hanno già iniziato.


Shots were fired at the German ambassador's residence in Athens early on Monday, without causing injury.

At least 60 spent bullet casings were found at the scene of the attack. Police say the bullets came from two Kalashnikov assault rifles.


Oltre 60 colpi di Ak-47 sono stati sparati sulla casa dell'ambasciatore tedesco ad Atene. Il ministro degli esteri a Berlino ha parlato di gesto molto grave da prendere estremamente sul serio, ribadendo che assolutamente niente può giustificare un atto del genere.

Thursday, November 14, 2013

La stampa nazionale si sveglia piano piano ?

Oggi sui quotidiani nazionali si leggono titoli riguardanti gli squilibri del sistema Euro...

Ormai è tardi ma comunque apprezziamo come anche gli imbecilli politici si facciano venire il dubbio che qualcosa non vada (dopo aver messo una nazione in ginocchio).

Questo è il grafico della regolamentazione dei pagamenti euro secondo il sistema Target 2 (sopra lo 0 i paesi creditori sotto lo 0 i debitori, in rosso la Germania).


Questo è il punto in cui si sono "accorti" di "qualche" squilibrio strutturale...
....con questo grafico, anche un bimbo di prima elementare si rende conto che qualcosa non va. 

In quest'altra chart invece il surplus export (il relazione al Pil) delle principali nazioni mondiali...

Trovate l'errore.


Wednesday, November 13, 2013

In 10 anni l'Euro potrebbe sparire (ditelo a Enrichetto "Palle d'Acciaio")



Beh, normalmente la vita di una valuta cartacea supportata da niente è di 40-50 anni (poi il loro valore va a zero, nessuna esclusa).

L'Euro è stato architettato così bene che potrebbe durare la metà, mettendo definitivamente in ginocchio i suoi utilizzatori (il cambio di valuta governativa è sempre una mazzata, sia in entrata che in uscita).

A dire quanto sopra è nientemeno che il Ceo di BlackRock ...


via wikipedia:

BlackRock è la più grande società di investimento nel mondo e gestisce un patrimonio totale di 3.360 miliardi di dollari[1]. BlackRock è il primo gestore indipendente quotato alla Borsa di New York in termini di masse gestite[2]. Leader in America negliETF e ETC è presente nella piazza finanziaria di Milano con la gamma di prodotti iShares quotati sull'indice ETF Plus della Borsa Italiana.

"I don't think in 10 years time we can have a euro if we don't have  a strong France and strong Germany,it's all predicated on 2 very strong countries and the competitiveness of France is still deteriorating" 




 mmhhhh quindi Enrichetto "PALLE D'ACCIAIO" Letta non diceva di dare il Nobel al buon Prodi per aver "regalato" l'euro agli Italiani...

Friday, September 20, 2013

Elezioni in Germania, cosa succederà ?


15:57

Elezioni in Germania, cosa succederà?

Alcune considerazioni sulle elezioni in Germania del 22 settembre prossimo.

Elezioni in Germania, cosa succederà?
Il 22 settembre si vota in Germania. Se qualcuno è in attesa di qualche miglioramento a livello europeo conseguente a questo voto se lo scordi. Nel video  e nei grafici qui sotto, una rapida spiegazione del perchè, modifiche in positivo (da non confondere con i proclami da prime pagine) per i paesi del sud-europa sono altamente improbabili.
Previsioni di voto (CDU/CSU, coalizione attuale al 39% in aumento rispetto al 34% delle ultime elezioni).
In questo grafico i mercati di esportazione Tedesca, l'eurozona è in calo e in aumento sono i mercati extra-continentali (capito per chi funziona la globalizzazione…)
E in quest'ultimo grafico l'incredibile crescita degli attivi tedeschi negli ultimi 12 anni
Ed alcune considerazioni,

Tuesday, May 21, 2013

Esodo o Rivoluzione

Il destino di questo continente per i prossimi anni è chiaro ormai a tutti tranne che ai principali organi d'informazione nazionale. La demografia ci mostra come l'invecchiamento della popolazione renderà impossibile per le nuove generazioni ripagare i costi di uno stato sociale, e di un indebitamento accumulato dalle precedenti. Cosa succederà ? quale sarà la risposta di milioni di giovani che non vedono alcuna prospettiva al loro futuro se non quella di essere chiamati a pagare debiti che non hanno contratto ? Una visione romantica porterebbe a rispondere facilmente con una rivolta o una rivoluzione, la ricerca di un inevitabile cambiamento che qualunque innocente, se condannato, esige. Oggi però la globalizzazione e l'informazione cambiano le carte in tavola. I giovani guardano internet, vedono cosa succede oltre i propri confini, e si muovono di conseguenza. Un passo alla volta sembrano avere scelto l'esodo alla rivoluzione. Questo flusso migratorio ha iniziato a muoversi dal sud verso il nord europa e presto, quando il nord-europa non potrà più assorbirlo, uscirà dal continente. La disoccupazione giovanile nel continente europeo si muove su percentuali incredibilmente alte, dal 20 al 40% di media, con punte nel sud europa del 50 e 60%.



Un recente sondaggio condotto dalla Francese Viavoice, ci indica come oltre il 50% dei giovani (18-34 anni) ha risposto Si alla domanda "Se ve ne foste data l'opportunità, lasceresta la Francia per un'altra nazione ?" . Le ultime elezioni Italiane sono state l'ennesimo esempio di totale disillusione nei confronti di una politica autoreferenziale che ormai non inganna più nessuno, i cittadini sono stati chiamati a votare e si sono ritrovati con l'ennesimo governo autoeletto.

Il magazine Francese "Le Point" ha pubblicato una lettera aperta scritta da una studentessa ventenne al presidente Hollande, alcuni passaggi calzano come un guanto a tutti i suoi coetanei Europei.

"... forse questo la colpirà ma il mio desiderio di andarmene è principalmente dovuto a motivi fiscali, semplicemente non penso sia giusto lavorare tutta la vita per pagare tasse che servono a servire il debito di oltre 2 trilioni che la vostra generazione ci ha gentilmente lasciato. Se questi soldi fossero almeno stati investiti per preparare un futuro migliore al paese, se sapessi di poterne ricevere anche io qualche beneficio, non avrei problemi a lavorare per ripagarli. Ma questi debiti hanno solo aiutato le vostre generazioni a vivere al di sopra delle proprie possibilità e ad assicurarsi una generosa pensione e rete sociale che io non avrò mai.

il mio lavoro e le mie tasse pagheranno le vostre pensioni che non avete avuto cura di programmare, e per tutte le spese sanitarie degli anziani che fra meno di vent'anni saranno la maggioranza della popolazione. Cosa resterà per me, per poter vivere e crescere i miei figli ?

E' per questo signor Presidente che sto pensando di lasciare la Francia. E il suo governo dovrebbe preoccuparsi meno dell'immigrazione e di più dell'emigrazione di giovani da questo paese. Dove andrei ? forse in Germania, un paese che spesso lei disprezza ma che sembra solido per il momento. O forse ancora più lontano, in Canada o in Australia, o in un paese in via di sviluppo. L'Africa, perchè no ?

Voglio poter vivere i miei anni migliori in un paese dove c'è crescita, dove i salari aumentano, dove essere ricchi non è un peccato mortale, in parole povere, in un paese dove gli individui e la società possano avere fiducia che il domani sarà meglio di oggi."

Ovviamente chi ancora ascolta i politici raccontare le loro fiabe non è interessato a quanto sopra.

Thursday, May 16, 2013

Le comiche, "Prodi bacchetta la Germania"

Chamberlain e Hitler (Monaco 1938)


Oggi sul quotidiano nazionale è uscito un pezzo del grande Romanone  nel quale "critica e bacchetta" la Germania per l'incapacità di assumere la "sua" missione storica e farci uscire dalla crisi.

Siamo alle comiche.

Tuesday, May 14, 2013

Francia e Germania

I due primi attori dell'euroscempio iniziano a raffreddare il loro rapporto. Il 77% dei Francesi comincia a dubitare dell'eurosuccesso attribuendo all'unione il peggioramento delle condizioni economiche (in aumento del 14% sull'anno precedente).

A livello geopolitico la Francia (unico paese sia del nord che del sud europa) è la naturale capocordata del malcontento sudista. In realtà sarà in grado di fare ben poco e il vero faro guida ad illuminare il quarto reich dovrà essere ancora una volta l'Inghilterra con il suo prossimo referendum.

In questa chart le differenze franco-tedesche


In quest'altra chart, 30 anni di relazioni Franco-Tedesche (i cuoricini blu spezzati segnano i momenti di divisione, quelli rossi di armonia...)

Leggi anche: considerazioni sulla geopolitica della Francia

Friday, October 19, 2012

L'Euro insofferenza aumenta (Germania)


GERMANIA

Come per l'Italia, l'unificazione politica della Germania è un evento relativamente recente. Prima del 1871, la Germania era una raccolta di principati e città indipendenti. Anche se queste entità hanno un linguaggio comune e culture simili, hanno sviluppato una lunga tradizione autonoma. Dopo la seconda guerra mondiale, la Germania era ancora divisa e governata da sistemi politici ed economici radicalmente diversi. La Germania moderna è composta da 16 stati federali rappresentati dalla Bundesrat. Ogni stato tedesco ha una propria costituzione ed è in gran parte autonomo in settori quali la sanità, l'istruzione e servizi pubblici.

In Germania, le tensioni tra gli stati tendono ad avvenire a livello economico. Ciò è dovuto in parte alle differenza di sviluppo tra gli stati che appartenevano alla Germania Ovest e quelli che appartenevano alla Germania dell'Est. Inoltre, in Germania gli Stati più ricchi si affacciano sul Danubio e Reno, e le attività commerciali e industriali relative a questi fiumi hanno reso gli stati come la Baviera, Baden-Württemberg e Assia alcune delle regioni più ricche d'Europa. Di conseguenza, gli stati più ricchi tendono a credere che contribuiscano più loro degli altri per il paese.

La crisi economica ha amplificato questi sentimenti. Nel mese di luglio, ad esempio, i governi di Baviera e Assia hanno messo in discussione la legittimità del sistema di redistribuzione finanziaria della Germania, un sistema costituzionale che mira a generare standard di vita uguali per tutte le regioni del paese. Entrambi gli stanno cercando di ridurre i loro contributi . La questione sarà probabilmente decisa dalla Corte costituzionale tedesca.

Eppure, nonostante questi problemi, l'unità politica generale del Paese non è in gioco. La Germania può essere definita da forti identità regionali, ma nessun partito politico regionale ha mai parlato di secessione.