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giovedì 26 giugno 2025

Guns Over Homes: How Anglo Masters Are Forging a Militarized EU Puppet State While Its People Sleepwalk Towards Revolt

www.ft.com

EU elites commit billions to Anglo-driven rearmament as housing ruins millions. Is this the "unity" Europeans wanted? Or a vassal state marching to Washington's drum?

Body:

The verdict is in, and it’s more damning than we imagined. Europe’s ruling elites haven’t just chosen guns over homes – they’ve chosen vassalage over sovereignty.

domenica 22 giugno 2025

THE EMPTY THRONE: How Trump’s “Peace Talks” Masked the West’s War Machine



"It is entirely indifferent to history whether something happened this way or that. It always sides with the victor."
— Christian Hebbel, German dramatist


Operation Spider’s Web and the Iran Bombing Expose a President Who Talks Peace—But Lets Elites Wage War

Donald Trump stood before cameras at Mar-a-Lago, palms raised: “I’ll stop these wars in 24 hours.”
Not long after, Ukrainian drones struck deep inside Russia during his Istanbul peace talks.
And not long after that, U.S. B-2 stealth bombers obliterated Iranian nuclear sites.
The pattern is clear: Trump doesn’t command the declining empire—he’s its charismatic pitchman.

mercoledì 26 febbraio 2025

Suez 2.0: How America’s Betrayal of Europe Echoes a Cold War Humiliation—And Why Europe Must Wake Up



Introduction: A Familiar Script of Abandonment

The future of Europe, as of today, mirrors a tragic narrative of loyalty, betrayal, and geopolitical abandonment. Drawing from historical and literary parallels, Europe’s predicament evokes themes of subservience and disillusionment:

.. A couple of Literary Parallels...

giovedì 13 febbraio 2025

Shifting Realities: From Idealism to Pragmatism in U.S. and Western Leadership


The political pendulum in America has swung dramatically in recent years, offering a stark contrast between the idealistic ambitions of the Biden-era Democrats and the transactional pragmatism of the Trump-led Republican era. As the dust settles on policies once hailed as transformative, a growing chorus argues that the utopian visions of recent years—from gender ideology to geopolitical strategies—are colliding with hard realities. Here, we examine how the Biden administration’s ideals compare to Trump’s realism and why a recalibration toward a multipolar world order may now be underway.  

sabato 25 gennaio 2025

Trump, il nuovo corso Usa e l'Europa nel baratro

Negli ultimi anni, ciò che sorprende non sono tanto le politiche divisive di leader come Donald Trump, ma piuttosto il modo in cui l'Occidente sembra aver abbracciato scelte e direttive che, a molti, appaiono discutibili e talvolta irrazionali. Dall'obbligo di sostituire le auto a combustione interna entro il 2035, passando per la transizione verde accelerata, fino alle accese discussioni sull'identità di genere e alle politiche vaccinali che hanno polarizzato le società, si è assistito a un profondo cambiamento culturale e politico.

In questo contesto, l'Europa ha assunto i tratti di un "Moloch burocratico", una macchina amministrativa iper-regolatrice che interviene in modo sempre più invasivo nella vita dei cittadini. Dalle sanzioni alla Russia, con l'annesso dibattito sull'abolizione della sua cultura, fino al sostegno incondizionato all'Ucraina – che molti interpretano idioticamente come una lotta simbolica contro un gigante in declino – si delinea un quadro complesso e frammentato, a tratti psicotico (non dimentichiamo i chip rubati dalle lavatrici, i condizionatori o la pace, le munizioni terminatem il massacro di Buca ecc ecc).

Questa deriva burocratica e ideologica, unita a decisioni che appaiono più dettate da pressioni globali che da un dialogo interno consapevole, ha condotto l'Europa verso un baratro economico, sociale e culturale. Nel frattempo, mentre gli Stati Uniti sembrano aver intrapreso un percorso di riposizionamento strategico, il Vecchio Continente appare sempre più intrappolato in un tunnel di trasformazioni rapide e incerte, senza che una chiara via d'uscita si profili all'orizzonte.

Gli Usa stanno cambiando rotta mentre l'Europa è ancora guidata da utili idioti che, al cambio del burattinaio, ora non sanno in che modo ricalibrare la filastrocca imparata a memoria negli ultimi anni.

venerdì 8 gennaio 2021

Può un'azienda privata censurare il Presidente del mondo libero ?




Un paio di giorni fa abbiamo assistito ad un assalto al congresso Americano da parte di attivisti, sostenitori di Trump, molto poco ortodosso.
Il rapporto tra Trump e i media è, dall'inizio della sua presidenza, a dir poco burrascoso, da un lato i media sono sempre stati trattati a pesci in faccia e dall'altra parte questi hanno sempre risposto dispiegando una incredibile e faziosa potenza di fuoco contro l'ormai ex presidente. 
Ogni successo della sua amministrazione, nessuna guerra iniziata e i tavoli di pace tra Israele e paesi Arabi in primis, sono stati ben taciuti e passati sotto traccia. 
Ma tralasciamo lo scontro aperto tra i media ed il 45° Presidente degli Usa per soffermarci sul rapporto tra pubblico e privato, sulla libertà d'espressione e sul valore di Internet.

Può un'azienda privata censurare il Presidente del mondo libero ?

sabato 3 ottobre 2020

Gli Usa hanno dichiarato guerra al Partito Comunista Cinese (e nessuno ne parla...)


Il segretario di Stato Mike Pompeo il 23 Luglio scorso ha tenuto uno storico discorso all'esterno della Nixon Library.

Senza tanti giri di parole dopo decenni di una politica di engagement iniziata propro da Nixon e  Kissinger nel 1972, oggi gli Stati Uniti chiamano l'occidente ad unirsi ancora una volta contro quella che è probabilmente la più grande minaccia mai affrontata.

Tutto iniziò per contrastare, contenere e circondare l'Unione Sovietica.

giovedì 16 aprile 2020

La guerra del Petrolio e la rielezione di Trump


Alcune brevi considerazioni sulla guerra del petrolio in atto e le ripercussioni sulla prossima elezione di Trump.

Chiunque legga o scriva di geopolitica sa bene che il Petrolio, in quanto principale risorsa energetica della produzione e movimentazione mondiale, è uno degli elementi più importanti del globo.

Il 9 Marzo l'Opec (guidata da Arabia Saudita) e Russia (+), rinominato Opec +, non si sono accordati sul taglio alla produzione, decidendo di aumentarla.

Sul Petrolio si sta abbattendo la tempesta perfetta, il coronavirus ridurrà la domanda a dei livelli che difficilmente permetteranno ai principali produttori di controllarne il prezzo.
I Sauditi, che hanno i costi di estrazione più bassi e pozzi relativamente vicini ai principali nodi marittimi, stanno svendendo il loro petrolio per i prossimi mesi a prezzi molto inferiori a quelli di mercato (i dati di alcuni giorni fa parlano di 4 dollari al barile per il mercato asiatico).

La riduzione del prezzo mette pressione all'industria dello Shale Oil americano.
Questa rivoluzione produttiva ha portato negli ultimi anni gli Usa a diventare il principale esportatore del mondo.
Se il prezzo non torna a salire verso i 40$ al barile gli impianti saranno costretti ad interrrompere la produzione (20$ è il loro production cost indicativo), la disoccupazione di un'industria e lobby così importante significa un problema molto grande per Trump e se fino a qualche mese fa sembrava scontata una sua rielezione, oggi, causa virus e questa meno pubblicizzata guerra del petrolio è a rischio.

Intanto MBS e Putin si dichiarano entrambi estranei al problema creato all'industria Statunitense scaricandosi "il barile" a vicenda.

Per quanto tempo il prezzo del petrolio resterà così basso ?

Riuscirà Trump a convincere il cartello globale a ridurre la produzione al punto da mantenere alti i prezzi ?

Ironico come un errore uscito da un laboratorio Cinese potrebbe costare la rielezione al Presidente che in politica estera ha avuto il merito di prevedere una forma di isolazionismo e autosufficienza oggi inevitabile.

mercoledì 9 novembre 2016

La fine dei sondaggisti e del mainstream news

A sinistra dello 0 chi dava in vantaggio TRUMP
A destra dello 0 chi dava in vantaggio la CLINTON

I Sondaggi, così simili alle agenzie di Rating, hanno fatto il loro tempo.


Trump, Brexit ed Eurotitanic

E ora, dopo la lezione di coraggio delle due più grandi democrazie del mondo, nonché gli ultimi due imperi in successione, con Brexit e Trump...

Tocca alla scassatissima Unione Colabrodo Eurotitanic...

Prossime elezioni :

 2016
- Referendum Italiano
- Ballottaggio presidenziali Austriache

2017
- Presidenziali Francesi
- Parlamentari Tedesche
- Parlamentari Olandesi
- Parlamentari Slovene

Prevedo Euroscintille...

lunedì 7 novembre 2016

Elezioni Usa, Brexit, Referendum

- La Clinton vincerà e probabilmente, come accaduto per Obama il 6 ottobre 2008, Citigroup o Goldman Sachs le hanno già fatto avere la lista dei ministri che vogliono.

- La Brexit avverrà comunque, non pensiate che due giudici e quattro eurocoglioni convincano il parlamento Inglese a contraddire il voto popolare.

- Renzi perderà il referendum, come è giusto che sia.
Ha commesso un errore da principiante, lo ha personalizzato.
Uno statista avrebbe messo sul piatto la sua poltrona a prescindere dal risultato, per dimostrare al popolo la sua serietà e impegno di fronte ad un quesito tanto complesso.
Il beota ha detto invece che si sarebbe dimesso in caso di sconfitta per poi ritrattare e attaccarsi alla poltrona come un Cirino Pomicino qualunque.
Gli Italiani non leggeranno neanche il testo e voteranno solo per mandarlo a casa.

mercoledì 12 ottobre 2016

Trump - Clinton ... e i Media ?



Quindi, fatemi capire...

Se un vecchio bilionario si mette a fare dei commenti poco eleganti e inopportuni, nel privato del suo tour bus, su quali, come e quante donne si porterebbe a letto NON puo' diventare Presidente...

Mentre se una ex Segretaria di Stato :

- Utilizza un server e un account di posta elettronica privato (invece di quello preposto governativo) per scambiare messaggi classificati, confidenziali e Top Secret

- Viene scoperta e portata di fronte ad un'interrogazione Parlamentare

- Cancella e  fa distruggere oltre 30.000 messaggi prima che vengano requisiti come prove

- Non riesce a difendere e a proteggere un Ambasciatore che viene assassinato da un attacco ribelle in Libia nel 2012

- Mente sotto giuramento affermando che le mail riguardavano solo argomenti privati

- Viene contraddetta dal capo dell'FBI che recupera almeno 30 mail Top Secret riguardanti la Libia e la morte dell'ambasciatore Stevens

- Permette agli hacker di mezzo mondo di recuperare il grosso delle mail che vengono pubblicate da Wikileaks

- Viene alla luce in questi messaggi come l'amministrazione Obama, abbia orchestrato la vendita di armi ai ribelli Libici (probabilmente gli stessi che assassineranno l'ambasciatore) e Siriani includendo Al Nusra, Al Qaeda e ISIS via Qatar...

E' veramente secondo i media di mezzo mondo il candidato "ideale" ?

Zzzzzzz Zzzzzzz Zzzzzzz

Buona notte ai sognatori.

Fanno pena tutti e due ma la Clinton e' una criminale senza l'astuzia e l'intelligenza che una figura in quella posizione dovrebbe avere.

Al mondo solo una cosa e' peggio di un cattivo.... un cattivo stupido.