Saturday, February 1, 2025

The Shrinking Hourglass: How Time Reshapes Art, Entertainment, and Human Creativity

The Shrinking Hourglass: How Time Reshapes Art, Entertainment, and Human Creativity 

Introduction

Time has always been the silent architect of human expression. From the campfire tales of ancient storytellers to the algorithmically curated TikTok feeds of today, the evolution of entertainment mirrors our ever-accelerating relationship with time. This journey—from the epic sagas of Homer to the 15-second viral clip—reveals a paradox: as art becomes faster to consume, its perceived value often diminishes. Has our quest for brevity sacrificed depth? And as AI begins to generate art, are we nearing the twilight of human creative primacy—or standing on the precipice of a new renaissance?

Friday, January 31, 2025

Mi sveglio e imparo parole

Mi sveglio e imparo parole,

il loro significato, quante parole.

Piccoli abitanti dell'etere

lanciate al vento,

vagabondano

come foglie nella tormenta

Monday, January 27, 2025

The Machinery of Dehumanization: Historical Echoes and Contemporary Parallells

The Machinery of Dehumanization: Historical Echoes and Contemporary Parallells

Introduction

Dehumanization, the process of stripping individuals or groups of their humanity, has long been a precursor to systemic violence and genocide. Philosophically, it represents a rupture in the ethical recognition of "the Other," enabling atrocities by eroding empathy and moral accountability. This article examines the mechanisms of dehumanization employed by Nazi Germany against Jews and Slavs, Imperial Japan’s atrocities against the Chinese through Unit 731, and explores analogous rhetoric and policies in the Israeli-Palestinian conflict. While historical contexts differ profoundly, the philosophical frameworks underlying dehumanization reveal unsettling parallels in how power structures justify oppression.  

Saturday, January 25, 2025

Trump, il nuovo corso Usa e l'Europa nel baratro

Negli ultimi anni, ciò che sorprende non sono tanto le politiche divisive di leader come Donald Trump, ma piuttosto il modo in cui l'Occidente sembra aver abbracciato scelte e direttive che, a molti, appaiono discutibili e talvolta irrazionali. Dall'obbligo di sostituire le auto a combustione interna entro il 2035, passando per la transizione verde accelerata, fino alle accese discussioni sull'identità di genere e alle politiche vaccinali che hanno polarizzato le società, si è assistito a un profondo cambiamento culturale e politico.

In questo contesto, l'Europa ha assunto i tratti di un "Moloch burocratico", una macchina amministrativa iper-regolatrice che interviene in modo sempre più invasivo nella vita dei cittadini. Dalle sanzioni alla Russia, con l'annesso dibattito sull'abolizione della sua cultura, fino al sostegno incondizionato all'Ucraina – che molti interpretano idioticamente come una lotta simbolica contro un gigante in declino – si delinea un quadro complesso e frammentato, a tratti psicotico (non dimentichiamo i chip rubati dalle lavatrici, i condizionatori o la pace, le munizioni terminatem il massacro di Buca ecc ecc).

Questa deriva burocratica e ideologica, unita a decisioni che appaiono più dettate da pressioni globali che da un dialogo interno consapevole, ha condotto l'Europa verso un baratro economico, sociale e culturale. Nel frattempo, mentre gli Stati Uniti sembrano aver intrapreso un percorso di riposizionamento strategico, il Vecchio Continente appare sempre più intrappolato in un tunnel di trasformazioni rapide e incerte, senza che una chiara via d'uscita si profili all'orizzonte.

Gli Usa stanno cambiando rotta mentre l'Europa è ancora guidata da utili idioti che, al cambio del burattinaio, ora non sanno in che modo ricalibrare la filastrocca imparata a memoria negli ultimi anni.

Wednesday, January 15, 2025

Leo Castelli: About the Arts (1976)

Un'interessante intervista al curatore triestino che ha giocato un ruolo chiave, in collaborazione con il governo degli Stati Uniti, nell'utilizzo dell'arte contemporanea come strumento nella Guerra Fredda. Questo contributo ha portato alla nascita dell'Espressionismo Astratto americano e, successivamente, della Pop Art.

Modern Art was CIA "weapon"


Friday, December 20, 2024

Sassuolo

Dai sassi nasce un fiore
Una gemma è il suo palazzo
Gli abitanti operosi 
Coprono e ricoprono con l'ingegno
Ogni angolo della terra

Dalla nebbia hanno aperto un varco
Una strada verso il mondo
Esploratori di provincia
Navigano oltre ogni confine

Il profitto gonfia le vele
La cultura dei contadini
Le menzogne dei venditori
Il coraggio degli impostori

Dai sassi non nascono fiori 
Tranne che a Sassuolo. 

Monday, November 25, 2024

The Kekulé Problem (Cormac McCharthy)

 Did language meet some need? No. The other five thousand plus mammals among us do fine without it.

Problems in general are often well posed in terms of language and language remains a handy tool for explaining them. But the actual process of thinking—in any discipline—is largely an unconscious affair. Language can be used to sum up some point at which one has arrived—a sort of milepost—so as to gain a fresh starting point. But if you believe that you actually use language in the solving of problems I wish that you would write to me and tell me how you go about it.

Monday, November 18, 2024

I comandamenti della Democrazia

Nel 1951 Bertrand Russell scrisse un articolo per il New York times elencando i 10 comandamenti per una sana democrazia.

Erano attuali allora, ancora di più ora.


1: Do not feel absolutely certain of anything.

2: Do not think it worthwhile to produce belief by concealing evidence, for the evidence is sure to come to light.

3: Never try to discourage thinking, for you are sure to succeed.

4: When you meet with opposition, even if it should be from your husband or your children, endeavor to overcome it by argument and not by authority, for a victory dependent upon authority is unreal and illusory.

5: Have no respect for the authority of others, for there are always contrary authorities to be found.

6: Do not use power to suppress opinions you think pernicious, for if you do the opinions will suppress you.

7: Do not fear to be eccentric in opinion, for every opinion now accepted was once eccentric.

8: Find more pleasure in intelligent dissent than in passive agreement, for, if you value intelligence as you should, the former implies a deeper agreement than the latter.

9: Be scrupulously truthful, even when truth is inconvenient, for it is more inconvenient when you try to conceal it.

10. Do not feel envious of the happiness of those who live in a fool’s paradise, for only a fool will think that it is happiness.


Link NYT original article

Sunday, September 29, 2024

Cos'è questo golpe? Io so

Nel 1974 un anno prima di essere ucciso Pasolini pubblicava questo articolo, al tempo polemico e irriverente oggi storico e oggettivo.

Lo stato parallelo che ha governato l'Italia dalla prima direttiva CIA del 1947 fino alla caduta del muro ha martoriato il nostro paese di vittime innocenti e crimini di cui non è mai stato volutamente possibile individuare i colpevoli.

Pasolini così come Pecorelli ed altri sono morti per aver detto e cercato la verità in un mare di menzogne.

Oggi come allora sono sempre gli Anglofili a tirare le fila delle colonie europee, verso la miseria e guerra per proteggere un decadente impero nascosto dietro una parvenza di finta democrazia chiamata Liberal international order (LIO) o Rules-based order (RBO).

Qui sotto i link a 2 libri su cui potrete approfondire con dovizia di particolari la creazione a tavolino della strategia della tensione e del terrorismo di stato.



E qui sotto l'articolo di Pasolini del 1974:

De Chirico - Il sole sul cavalletto (1973)

Una divertente intervista a De Chirico nella quale il giornalista Simongini spacca letteralmente (e consapevolmente) le balle ad uno dei più grandi artisti Italiani del '900.

Da guardare.


Thursday, September 26, 2024

Estratto da "La Rabbia" 1963

"...In cassette di legno da pochi denari,

su camion dell’esercito regio,
che, ragazzi senza pregio, imbracati come manovali,
li portarono a morire, magari cantando canzonette,
tornano gli ultimi concittadini.

Senza pregio in vita
e senza pregio in morte.
Una benedizione per l’andata
e una benedizione per il ritorno.

Dentro quelle cassette
il ragazzo che torna non sa
di essere un martire ormai inutile
e che falsa è la pietà.

Ah, voce senza affetto, voce senza pietà, voce della
stessa patria di allora, voce della cattiva coscienza,
voce che li ha mandati a morire!

Senza pregio da vivi
e senza pregio da morti.
Una tradotta per l’andata
un funerale di terza classe per il ritorno.

E scienziati senza luce
generali senza anima 
quei fratelli minori dei morti che li servono
si esercitano di nuovo ad uccidere, in qualche bosco ceduo di Europa, nel grigiore innocente dei tiepidi inverni.

Eternità dell'Europa non ti conosce chi ti possiede
ma chi ti possiederà...

Se ricomincia la guerra di chi è la colpa
dei peccati della povera gente naturalmente
Dio punisce le sodome di stracci, le gomorre della miseria, 
le corse dell'amore pezzente

Muoiono anche i ricchi naturalmente
ma per qualcosa
E questo qualcosa è la furia che fa del mondo il contrario di se
una rovente rovina, una oscurità senza fondo

Ah voce senza alcuna speranza, voce del mondo potente, voce della ipocrisia che non ha nemmeno il pudore di nascondere la propria spietata indifferenza"

PPP



Sunday, June 2, 2024

Trauma Zone

 


Interessante documentario di Adam Curtis (Archivista BBC) sul crollo del comunismo e l'esperimento capitalista con la shock therapy degli anni '90. 

Il film mostra immagini di una Russia che qui non abbiamo vai visto, la transizione democratica guidata da esperti Statunitensi e occidentali e il chaos a cui ha portato, la violenza da far west e gli oligarchi. Le difficoltà di Eltsin e nel 1998 l'arrivo sulla scena politica di uno sconosciuto burocrate, plasmato sulla falsa riga di Tony Blair e i politici occidentali. Il compito di questa marionetta era quello di sostituire un impresentabile Eltsin e permettere agli oligarchi e all'occidente di continuare la transizione neo liberale.

A quel punto però, una volta al vertice, le cose non sono andate secondo i piani e lo sconosciuto burocrate, arrivato al potere senza cercarlo, un caso unico nella storia, ha deciso di non rispondere più ai sui creatori. 

La marionetta era Vladimir Putin.

Sul finire degli anni '90 gli Usa, vedendo una Russia in ginocchio, decidono di implementare il disegno strategico Anglofilo e circondare la Russia sul Mar Nero per ridurla ad una potenza di secondo o terzo grado. I primi ad avanzare questa teoria, che portò alla guerra di Crimea (1853-56), furono gli Inglesi, in particolare Lord Palmerston.

Qui il link all'articolo che diede il calcio d'inizio a queste manovre : A Geostrategy for Eurasia pubblicato il 1 Settembre 1997 su Foreign Affairs da Brzezinski


Buona lettura e visione.

Wednesday, March 20, 2024

Da pie illusioni a profezia che si autoadempie?


L'occidente si sta muovendo dal wishful thinking verso una self full filling prophecy ?

C'è da sperare di no ma se consideriamo il pattern del marketing (Fake it, Make it, Become it) verrebbe da temere di si.

Le pie illusioni sono quelle che hanno accompagnato l'Ucraina negli ultimi due anni ed in parte ancora continuano. 

Stupidate come la loro vittoria e la denigrazione, derisione dell'avversario (hanno finito le munizioni, non dobbiamo umiliarli, le sanzioni li hanno messi in ginocchio ecc ecc)

La profezia che si autoadempie è quella di un nuovo tiranno europeo che decide di prendere il sopravvento sui territori vicini per soddisfare la sua sete imperialista. 

Le politiche occidentali stanno realmente mettendo in ginocchio l'UE e aumentando la ricchezza e potenza della Russia. 

Continuando su questa strada potremmo trovarci di fronte ad una Russia trasformatasi nel mostro che descriviamo ?

Maybe yes maybe not ma da bravi Europei dovremmo avere presente che il gioco del grande tiranno europeo da sconfiggere è da sempre (Napoleon, Hitler docet) la narrativa prediletta dalle talassocrazie anglosassoni. 

Il nostro interesse sarebbe quello di una grande Europa democratica e unita da Vladivostok a Lisbona e non una colonia Americana spezzettata e inscatolata all'interno di una struttura sovranazionale a maggioranza non governativa.