Visualizzazione post con etichetta coronavirus. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta coronavirus. Mostra tutti i post

venerdì 6 agosto 2021

La ferita mentale dell'occidente post 11 Settembre e vent'anni di crisi continue (2001-2021) (Part 2 - La Cina)






Nella schizofrenica narrativa occidentale, dopo l'ebrezza della vittoria sul comunismo e un mondo unipolare guidato da un ordine liberale internazionale, il più grande problema degli ultimi decenni è rappresentato senza alcun dubbio dalla Cina, la sua ascesa e la sua agenda. 

Gli Americani, illusi nel loro mondo fatto di sogni, supereroi e realtà al di fuori del reale, si sono impegnati in una politica di "engagement" (coinvolgimento) e progressivo liberalismo nei confronti della Cina per scoprire, dopo venti e oltre anni, di avere sbagliato linea. 

Dagli anni '90 fino a Trump il mantra di ogni presidente democratico, ma anche dei due Bush repubblicani, è stato quello del coinvolgere la Cina all'interno delle istituzioni commerciali Internazionali sperando che, con l'accresciuto benessere, si sarebbe "occidentalizzata". Stessa disastrosa politica attuata in medio oriente e Afghanistan.

E qui ritorniamo al 2001, non l'11 Settembre ma bensì l'11 Dicembre. Il giorno in cui la Cina è stata ammessa nel WTO, il giorno in cui l'occidente ha iniziato a tagliare il ramo su cui si trova seduto o se preferito a srotolare la corda con la quale si sta strozzando.

giovedì 17 dicembre 2020

Perché il regime Sanitario è più simile al Comunismo (Cinese) che al Fascismo.


 

Nel post del 3 Dicembre (Da Hegel a Kojeve verso il Capitalismo Autoritario) ho scritto di come questa forma ibrida di capitalismo autoritario Cinese si stia imponendo sul mondo occidentale e se ne uscirà trionfante o meno.

Ma perché di fronte a questo regime sanitario e continuo abuso di dpcm (il parlamento è praticamente una scatola vuota) parlo di Comunismo e non di Fascismo ?

sabato 24 ottobre 2020

La paura della paura stessa è la più grande paura.


La reazione Italiana (e non solo) alla sedicente pandemia è una vergogna per la sua dimostrazione di fragilità e debolezza.

Ogni giorno assistiamo al bombardamento mediatico da parte dei terroristi della disinformazione e scienziati frustrati in cerca di gloria.

Ma vi è un punto, lungo la linea del tempo, in cui il danno creato dalle misure preventive risulta superiore alla minaccia stessa.

La domanda è...

 Lo abbiamo già superato ?

giovedì 11 giugno 2020

La strategia del terrore

La pandemia è l'ultimo, ed in assoluto il più efficace, strumento attraverso il quale reprimere e controllare la società in maniera discutibilmente superiore al reale pericolo.

Dal 2001 in avanti il mondo occidentale vive in un stato di terrore continuo

Alimentato da:

- Estremismi Terroristici (religiosi, politici, ideologici)
- Finanziario (2001,2008.2010,2019)
- Biosicurezza (Sars 2002, Mani - Piedi - Bocca 2008, Aviaria 2009, Mers-Cov 2012, Coronavirus 2019)

Mossi dalla paura, abbiamo accettato misure e limitazioni delle nostre libertà come mai prima nella storia.

Abbiamo accettato di restare confinati in casa a comando.

Chiudere ogni attività

Abbandonare i malati.

Lasciarli morire e bruciarli senza funerale.

Soli.

Pendere dalle labbra di scienziati criminali mentre vendono dalla tv pubblica le loro cure.

Richelieu e Francois Leclerc du Tremblay lo avevano capito bene.
Le notizie sono la piu' grande distrazione.
Separano la mente dalla realtà.

Non fare domande.

Non fare domande.

Ma

Fino a che punto saremo disposti ad arrivare nel nome del terrore ?

Direi che con il Coronavirus la risposta l'abbiamo già vista.

Nel nome della Vita intesa unicamente come tempo biologico saremo disposti ad accettare tutto.

A questo punto è però lecito chiedersi;

Che società siamo diventati ?

Qualsiasi cosa pur di vivere un giorno in più ?

Se mi raccontassero in un altro tempo di quanto ho e abbiamo vissuto penserei ad una società di
Ratti e schiavi.

Ratti e schiavi.

Ratti e schiavi.

lunedì 27 aprile 2020

Lo spettro della disobbedienza e lo spettro dell'unione.

Stiamo assistendo alla storia in divenire, quante pagine e parole verranno scritte e dette dai posteri.
Quante domande e punti interrogativi riempiono il nostre presente.
Ogni azione e decisione presa muove critiche, tutti hanno un'opinione, spesso in contrasto e questo la dice lunga sullo stato di confusione che colma le nostre giornate.

Il futuro sembra non dipendere più dalla nostra volontà, qualcosa è andato storto e ora aspettiamo.
Aspettiamo le notizie, aspettiamo il vaccino, aspettiamo mentre cerchiamo di reinventarci di re-immaginarci.

Abbiamo perso una grossa parte della nostra libertà, una parte del tutto importante come il tutto.
La libertà al singolare esiste soltanto nelle libertà al plurale diceva Croce.

Le attività e le imprese potranno resistere qualche mese ma inevitabilmente senza fatturato nessuno è al sicuro.

La burocrazia e la nostra abilità nel complicare le cose non ci aiuteranno, la velocità è fondamentale e inversamente proporzionata alla dimensione degli aiuti.
Al ridursi della prima la seconda dovrà aumentare in maniera esponenziale.

E non stiamo brillando per la nostra velocità.

Gli Italiani sono un popolo disunito e non particolarmente coraggioso.
Gli Italiani non fanno rivoluzioni, piuttosto pensano a come fottere il vicino o le istituzioni in silenzio, ognuno per se.

Siamo individualisti creativi.

Queste caratteristiche le abbiamo affinate attraverso i secoli fino all'armistizio del 3 Settembre (ufficializzato l'8) quando nella penisola si sono trovati cinque Comandi diversi.
Tutti comandavano, nessuno obbediva, ognuno per se.

Lo spettro della disobbedienza ci accompagna dalla nascita.

In questo momento storico lo spettro della disobbedienza rischia di mescolarsi con una caratteristica a noi pressoché sconosciuta, lo spettro dell'unione.

Uniti nella disobbedienza o uniti nell'ordine per attraversare questo guado di fronte al quale la storia ci ha posto.

Ai posteri l'ardua sentenza.

sabato 4 aprile 2020

Coronavirus : Mitigare e Sopprimere



I Paesi stanno reagendo in maniera diversa a questa emergenza ma qual è la strada giusta ?

I modelli epidemiologici utilizzati ci dicono che senza politiche di contenimento l'80% della popolazione si contagerebbe in poche settimane, il 4,4% verrebbe ricoverata ed il 30% finirebbe in terapia intensiva.
Di questi uno 0,9% morirebbe.
Stando a questo modello il numero delle persone in terapia intensiva supererebbe il numero dei posti icu (intensive care unit) della sanità in brevissimo tempo.

Da qui la scelta di alcuni paesi di attuare un lockdown totale.
In Italia la situazione è particolarmente grave per l'età media dei contagiati (63 contro i 47 anni in Germania) e i nostri costumi.
Il numero di over 35 che vivono con i genitori ed il numero di famiglie con tre generazioni nella stessa casa è tra i più alti del mondo.
In Cina solo il 12% della popolazione è over 65 in Gran Bretagna il 19% in America il 17% e in Italia il 23%.

Ora, a questi modelli epidemiologici si stanno affiancando modelli economici, il virus non verrà sconfitto con due settimane di quarantena ed in caso di riapertura la seconda ondata è più che una probabilità.

Ma qual è il costo di un'economia on e off in attesa di un vaccino che potrebbe arrivare tra un anno o non arrivare affatto ?

I leader del mondo si trovano di fronte a scelte molto difficili.

Sopprimere (Chiusura totale, Fase 1) permettendo al sistema sanitario di guadagnare tempo aumentando e migliorando le proprie strutture e Mitigare (Riapertura graduale, Fase 2) per permettere all'economia e al tessuto sociale di non collassare.

Sarà il giusto bilanciamento tra queste due strategie, in attesa di un vaccino, a guidarci fuori da questo momento.

sabato 28 marzo 2020

Considerazioni su questa pandemia e il futuro Europeo



Come sarà la vita dopo, o forse con, questa pandemia ?
Quali scenari geopolitici si aprono come conseguenza di quello che stiamo vivendo ?

Predire il futuro è da sempre una possibilità preclusa all'uomo, ma speculare e ipotizzare ci è concesso.

sabato 21 marzo 2020

L'origine del Coronavirus



A quanto pare e che con le limitate informazioni alle quali è possibile accedere sembrerebbe che il Coronavirus non sia altro che un errore proveniente da un laboratorio militare batteriologico Cinese.

Nel 2019 un operatore è stato infettato e da lì è iniziata la pandemia.

A Wuhan si trova l'unico laboratorio per la sperimentazioni di armi batteriologiche sul continente terra (tutti gli altri sono su piattaforme marittime o isole).

E' un operazione fatta di proposito ?

mercoledì 18 marzo 2020

Taumaturgia

Riprogrammare la prossemica
Cancellare la percezione aptica
Un unico mezzo, la lotta
Ridi perché contento della realtà
O perché in grado di deformarla ?
Incredibile mancanza di strategia
Nella fragilità ogni piano salta
Improvvisazione
Siamo le ultime generazioni di Sapiens
Transumanesimo e ingegneria genetica muovetevi
Non saremo mai più così deboli
Non vorremo mai più essere così deboli
Scrivo a voi, sculturi di un domani la cui materia sarà argilla umana
Plasmata da ogni parola, ogni gesto, ogni numero
Scrivo a voi, Re taumaturghi.