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sabato 9 luglio 2022

Le democrazie occidentali non sono mai state così deboli




Nonostante i continui proclami di unione le democrazie occidentali non sono mai state così deboli come in questo momento.

L'allineamento con i popoli da parte delle istituzioni non maggioritarie non è mai stato così distante ed è arrivato il momento che qualcuno corregga la barra e la direzione. Nella storia delle civiltà umane ogni qualvolta la relazione tra popolo e potere ha superato una soglia critica di distanza, come in questo caso, le conseguenze non sono mai state troppo piacevoli. 

Come da anni indico nel payoff di questo blog si corre il rischio di incappare in gravi errori e considerare movimenti strutturali come congiunturali. Proprio come accadde a Luigi XVI quando chiese ingenuamente se i moti e le insurrezioni fossero una semplice rivolta e il duca de la Rochefoucauld - Liancourt rispose "no sire, è una rivoluzione".

Alcuni esempi recenti:

lunedì 1 settembre 2014

Euro-Failure update and why the Eurozone needs an enemy

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- 15 years has passed since Euro Inception

- 15 years are considered a "generation"

- everyone knew (and still know) that there cannot be a succesfull "Monetary Union" without a "Fiscal Union"

- the eurozone countries are losing political support from european citizens , everyday a bit more

- the only way to keep the europroject alive is by imposing changes (transfer of sovereignty) through euroburocracy (Bce)

- what was thought as a tool for peace and union is revealing itself  quite the opposite (hell is paved with good intentions

giovedì 5 giugno 2014

Mario Draghi apre un nuovo capitolo sulla storia dell'Euro

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Con la conferenza di oggi Super Mario ha tirato fuori dal cilindro nuove invenzioni per cercare di portare liquidità all'economia reale e dare un massaggio cardiaco all'Euro. Un nuovo strumento, il tltro, sarà utilizzato per stimolare i prestiti ai privati e per il mercato immobiliare (non finanziari) I tassi sui depositi vengono tagliati a valori negativi (-0,10%) per spingere fuori la liquidità da Francoforte e farla arrivare sulle strade.

I primi due LTRO all'economia reale non sono serviti a niente. Oggi Mario cambia la ricetta e, se da un lato regala altri soldi alle banche e istituzioni finanziarie, dall'altro le costringe a pagare se non li muovono.

Quali conseguenze ?

Riusciranno i depositi negativi a spostare il trilione di liquidità fermo presso la Bce a Francoforte ?

sabato 4 gennaio 2014

Letta e i tecnocrati sono in campagna elettorale

La Tecnocrazia Europea


In vista delle prossime elezioni europee Letta e i suoi amici banchieri tecnocrati sono già entrati in campagna elettorale.

Sono di ieri i proclami trionfali di uno spread sotto i 200 punti "Adesso l'Italia può riapartire" dicono... (gli amici banchieri provano ad "aiutarli" come fecero nel 2011 quando ci regalarono Mario Mortimer).

L'Europa non è un progetto per la costruzione di una struttura politica sovranazionale, l'Europa è un progetto per la creazione di un mercato unico nel quale le cessioni di sovranità dovranno essere girate al mercato. Come scrive Delors nell'introduzione di uno dei White Paper (i documenti guida per la distruzione delle nazioni e creazione del mercato unico)

lunedì 28 ottobre 2013

In Europa il credito cala ancora

Le cose continuano a peggiorare in Europa. L'ultimo press release della Bce (trovate il pdf qui) mostra come il credito alle imprese sia ancora in contrazione.

Al solito i fantocci vi dicono che la ripresa è qui, ma ragionando in termini molto semplici come può arrivare la ripresa se la pressione fiscale aumenta e la liquidità in circolazione continua a calare.

TRADUZIONE: + TASSE - SOLDI IN CIRCOLAZIONE = RIPRESA ?!?!?!?!

I don't think so...


Nel sistema monetario moderno (leggi qui per saperne di più)le banche sono il CENTRO DI TUTTO. Se queste non creano credito prestandolo al mercato attraverso la riserva frazionaria (moltiplicazione dei pani e dei pesci) tutto si ferma.

In questo grafico in marrone il continuo crollo dei prestiti al settore privato (in blu la riduzione conseguente della massa monetaria).


E' tanta la fiducia in questo mitico Euro(grazie Prodi), che il calo interessa tutti i paesi Ue (nord incluso).

giovedì 6 giugno 2013

Conferenza stampa di Draghi




Il buon Draghi ha portato a termine un'altra conferenza stampa. Con il senno di poi nel progetto architettonico politico dei mediocri burocrati europei, Draghi sta facendo il possibile per salvare la baracca. Ben consapevole di cosa vuol dire avere un continente dove i giovani non lavorano. Momento topico della conferenza ?! quando dice che come banca centrale la Bce è COMPLETAMENTE INDIPENDENTE.

In pillole il Draghipensiero odierno
  • Politica monetaria resta invariata.
  • Non si vede alcun segnale di deflazione e nemmeno di inflazione (non si vede proprio niente...)
  • La Bce è tecnicamente pronta a tassi negativi (panico, siamo pronti al salto nell'iperspazio verso l'ignoto?!)
  • Non si può crescere per sempre a debito prima o poi bisogna pagare il conto (anche in America e Giappone ?!)
  • Le banche devono prestare alle imprese, non possono dipendere esclusivamente dalla Bce, devono altresì sapere che in caso di shortfall o crollo di liquidità noi ci siamo (banchieri non state lì impalati, fate qualcosa, non importa cosa ma qualcosa,se va male qualcuno che paga lo troviamo).
  • L'Fmi si è sbagliato sulla Grecia, è stato solo un'errore di proiezione,non si giudicano le notizie di ieri con gli occhi di oggi. Ma guardate in prospettiva, adesso la Grecia sta crescendo (mmmhhh prima ti rado al suolo poi sono sicuro che si potrà solo migliorare).
  • Gli Stati in difficoltà hanno una fiscalità negativa e continuano ad indebitarsi perchè hanno scelto la strada più facile,quella di alzare le tasse, in paesi dove la pressione fiscale è già altissima. Esiste un modo più "piacevole" di cercare la crescita e passa attraverso la riduzione della spesa governativa non produttiva e la riduzione delle tasse (in sostanza confermi,e concordiamo tutti, che siamo governati da politici idioti)


venerdì 31 maggio 2013

Un videogame per sentirsi Banchieri centrali



Il wsj ha pensato di spiegarci cosa stanno facendo i banchieri centrali nel 1° mondo per stimolare l'economia(Usa-Ue-Japan) utilizzando un videogioco:

The Federator

In questo videogame potrete anche voi sentirvi come ben bernanke e mario draghi cercando di stimolare l'economia reale,ridurre la disoccupazione e controllare l'inflazione stampando carta e dandola alle banche.

Ovviamente questo gioco nella realtà non avrà un Happy Ending.

Video di presentazione e Link per giocare: The federator