Wednesday, October 30, 2013

In vista delle prossime elezioni Europee

In blu scuro i partiti di destra al governo - in blu chiaro i partiti di destra in parlamento

I populisti cattivi e pericolosi sono il vero PSICODRAMMA e terrore del totalitarismo burocratico europeo.

Quando l'elite si mette in testa un'idea ed è disposta a tutto pur di conseguirla guai a chi osa contraddirli.

Il destino dell'Unione Europea (come abbiamo scritto più volte) è quello di una crescente ondata ANTIeuropeista.

Attraverso i mezzi d'informazione di massa questi ANTI verranno indicati come populisti-fascisti-razzisti (scegliete voi quali altre etichette classiche vi vengono in mente).

Ma la realtà è ben diversa, non esistono populisti pericolosi e bravi scolaretti....

Esiste un ristretto gruppo di persone che beneficia dello Status Quo e una grande massa che invece ha visto la propria condizione economica e sociale peggiorare sensibilmente.


Il divario continua ad aumentare e alle prossime elezioni Europee ci sarà da ridere.

In questo video Farange ricorda al parlamento Europeo che nessuno vuole l'unione politica a questo prezzo.



E a propostito di RAZZISMO non è da escludere un ritorno a vecchi slogan contro i banchieri per antonomasia, ma a quel punto potremmo testimoniare con franchezza che l'elite politica e mediatica avrà fatto letteralmente di tutto per accrescere l'odio e la rabbia.

Tuesday, October 29, 2013

Il primo bancomat BItcoin



E questa settimana entra in attività il primo bancomat BitCoin del mondo in un coffe shop di Vancouver (città bellissima e di mentalità molto aperta).

Sarà possibile convertire Bitcoin in Dollari Canadesi e viceversa con un limite di 3.000$ al giorno.

La valuta (oggi esistente solo su internet) si avvicina alla strada.

Il sistema monetario moderno è una frode (l'ME-MMT è una minchiata utopica stile comunista non fatevi illusioni), ma se una moneta senza stati o banche centrali diventasse realtà, per i fantocci di palazzo sarebbero dolori.

Leggi anche: La Bce contro i Bitcoini Bitcoin e la regolamentazionei Bitcoin volano



Monday, October 28, 2013

Il risparmio è il miglior guadagno



Ben presto, probabilmente, arriveremo a mangiare solo omogeneizzati e pillole ma per il momento siamo costretti ad essere testimoni di questo incredibile spreco. I numeri del wasted food sono da capogiro.


In ogni spreco però sono nascoste molte opportunità e c'è da scommettere che chi riuscirà a ridurne l'impatto sarà in grado di trarre non poco profitto.

A cura di Josè Graziano da Silva e Achim Steiner

ROMA – Ogni anno, sprechiamo 1,3 miliardi di tonnellate di cibo, pari a circa un quarto della produzione alimentare annuale a livello mondiale. Solo l’entità del numero rende difficile comprendere la dimensione della questione, indipendentemente dall’approccio usato. Provate ad immaginare 143.000 Tour Eiffel una sull’altra o una pila di 10 trilioni di banane.

Per chi ha un profilo più economico ecco altre cifre: lo spreco di cibo in termini di prezzo al consumo sono pari a circa 750 miliardi di dollari all’anno. Se dovessimo considerare i prezzi al dettaglio e l’impatto più ampio sull’ambiente, compreso il cambiamento climatico, la cifra sarebbe poi ben più alta.La cifra è ancor più incommensurabile dato che in parallelo a quest’enorme spreco, ci sono 840 milioni di individui che soffrono la fame cronica quotidianamente. Molti altri milioni di persone soffrono, inoltre, di “fame silenziosa”, ovvero di carenze nutrizionali e di micronutrienti.
In un contesto di austerità, è difficile capire come una tale emorragia di risorse può essere così trascurata. In alcune zone il volume dello spreco di cibo continua addirittura ad aumentare.
Il nuovo rapporto della FAO si è focalizzato su un altro aspetto rischioso del problema, ovvero le conseguenze negative per l’ambiente e le risorse naturali dalle quali dipendiamo per sopravvivere.
Quando il cibo viene sprecato, l’energia, la terra e le risorse idriche utilizzate per produrlo vengono comunque consumati. Allo stesso tempo, durante la produzione, il processo di elaborazione e la cottura, vengono rilasciate grandi quantità di gas serra nell’atmosfera.
Da qualsiasi prospettiva vogliamo vedere la cosa (etica, economica, ambientale o in termini di sicurezza dei prodotti alimentari), non possiamo tollerare uno spreco di cibo annuale pari a 1,3 miliardi di tonnellate. Ecco perché la riduzione dello spreco del cibo è diventata uno dei cinque elementi della campagna “Zero Hunger Challenge” di Ban Ki-moon e l’aspetto sul quale la task-force di alto livello delle Nazioni Unite sulla sicurezza dei prodotti alimentari a livello globale ha deciso di focalizzarsi. Al momento, stiamo lavorando con le Nazioni Unite e con un’ampia coalizione di altri partner per garantire un accesso adeguato al cibo tutto l’anno, per eliminare i primi segni di malnutrizione nell’infanzia, rendere tutti i sistemi dei prodotti alimentari sostenibili ed eliminare la povertà rurale.

In Europa il credito cala ancora

Le cose continuano a peggiorare in Europa. L'ultimo press release della Bce (trovate il pdf qui) mostra come il credito alle imprese sia ancora in contrazione.

Al solito i fantocci vi dicono che la ripresa è qui, ma ragionando in termini molto semplici come può arrivare la ripresa se la pressione fiscale aumenta e la liquidità in circolazione continua a calare.

TRADUZIONE: + TASSE - SOLDI IN CIRCOLAZIONE = RIPRESA ?!?!?!?!

I don't think so...


Nel sistema monetario moderno (leggi qui per saperne di più)le banche sono il CENTRO DI TUTTO. Se queste non creano credito prestandolo al mercato attraverso la riserva frazionaria (moltiplicazione dei pani e dei pesci) tutto si ferma.

In questo grafico in marrone il continuo crollo dei prestiti al settore privato (in blu la riduzione conseguente della massa monetaria).


E' tanta la fiducia in questo mitico Euro(grazie Prodi), che il calo interessa tutti i paesi Ue (nord incluso).

Friday, October 25, 2013

Analisi del film "L'uomo del banco dei pegni"




A Cura di Guido Rovatti


<<Se con l'Olocausto Dio ha scelto di interrogare l'uomo, spetta a questi rispondere con una ricerca che ha Dio per oggetto. >> (Elie Wiesel)
Questa di Elie Wiesel è una frase dura, una frase che trasuda non accettazione, incomprensione, sdegno.
Dopo “Auschwitz”, il giudizio dell’uomo sull’uomo è irreversibilmente mutato; dopo “Auschwitz”, il giudizio di molti uomini su Dio è irreversibilmente cambiato.
Il cinema più volte ci ha mostrato e descritto i terribili eventi che colpirono la popolazione ebraica sotto il regime nazista,elencarli tutti sarebbe pressoché impossibile, e quindi, quasi certamente ingiusto data l’incompletezza

In questa scheda sul Cinema, concentreremo la nostra attenzione su un film molto particolare diretto dal grande regista Sidney Lumet (regista 5 volte nominato per gli oscar, mai vincitore. Per una lista completa sui grandi oscar mancati del cinema vi invito a leggere questo mio articolo pubblicato di recente), il film in questione si chiama “L’uomo del banco dei pegni”.

Introduzione al Film:
Sol Nazerman,ex insegnante, ebreo tedesco scampato ad un lager nazista, amministra implacabilmente un negozio di pegni nel quartiere povero di Harlem. Ogni giorno numerose persone ridotte in miseria impegnano i loro averi presso il suo banco dei pegni.
L'uomo, emigrato in America con sua cognata ed il consorte (entrambi ex internati), ha un rapporto molto particolare con il genere umano (e più in generale coi sentimenti).
Nel corso della narrazione, il pubblico prende coscienza di cosa sta dietro al protagonista, la cui psicologia è magistralmente introdotta e poi svelata dal regista attraverso un uso perfetto del Flashback.
Rod Steiger supera sé stesso nell’interpretare il ruolo del protagonista: una vita che non è una vita, una vita incapace di provare qualsiasi sentimento confina l’animo in una gabbia ovattata, senza scampo: è il deserto dell’anima.
Sidney Lumet firma insieme al protagonista (Orso d'argento a Berlino) un capolavoro assoluto (nel 2008 il film è stato scelto per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli U.S.A.).
Chi conosce Lumet, sa che gran parte della sua filmografia gravita attorno ad un concetto assai complicato e nevralgico: la “Giustizia” e la sua interpretazione.(“Serpico”,”La parola ai giurati”, “il Verdetto” ,”Onora il padre e la Madre”).

Passami il joint ...

E per la prima volta in 44 anni, nei bacchettoni e pieni di contraddizioni Stati Uniti (non si può bere una birra in strada ma si può acquistare un Kalashnikov al centro commerciale), la maggioranza dei cittadini è favorevole alla legalizzazione della Marijuana.


Il 38% degli intervistati ha ammesso di averne fatto uso almeno una volta quest'anno. Il 67% dei giovani (18-29) è per la legalizzazione. E (incredibilmente) questa % resta sopra la maggioranza fino ai 64 anni.


Alcuni stati come la California (in bancarotta) hanno più volte ipotizzato la legalizzazione come strumento per raccogliere più tasse. L'Oregon e il Maine stanno realizzando dei referendum popolari.

Forse anche in Europa qualcuno ci potrebbe pensare. D'altra parte un continente che sta spazzando via una, probabilmente due, generazioni di giovani potrebbe almeno lasciare sul tavolo qualche canna.



Thursday, October 24, 2013

Stampare soldi e darli alle banche fa male all'economia


Ed eccoci qui, uno dei principali architetti del Quantitative Easing Giapponese dice chiaramente che questa pratica DANNEGGIA L'ECONOMIA, e che la Fed Usa è impantanata in una trappola monetaria.

Architect of Japanese Quantitative Easing Policy Says QE HARMS the Economy In the Long-Run … and that the Fed Is Stuck In a QE Trap
Fed Policy Is Failing

Sono molti gli economisti che hanno spiegato come il QE non aiuti l'economia.

Ma molti altri insistono nel dire che, senza questi "aiuti alla finanza", la situazione sarebbe molto peggio.

Chi ha ragione ?

Uno dei principali architetti del QE Giapponese (Richard Koo economista capo all'instituto di ricerca Nomura) spiega che il QE aiuta nel breve termine ma è dannoso nel lungo.
Inizialmente i tassi d'interesse si abbassano molto di più di quanto accadrebbe senza queste politiche. Ma quando l'economia inizia a riprendersi i tassi a lungo s'impennano perchè i partecipanti al mercato obbligazionario cominciano a temere che la banca centrale possa scaricare sul mercato tutti i titoli acquistati.

La domanda quindi inizia a calare nei settori chiave per l'economia come l'automobile o l'edilizia, costringendo la banca centrale ad un dietrofront e al mantenimento di politiche accomodanti. L'economia quindi riprende fino a quando il ciclo non si ripete e si resta bloccati in quella che viene oggi chiamata la trappola del QE.

Nei paesi che non fanno queste politiche la ripresa economica è molto più lenta ma una volta partita il passo accellera (come illustrato in figura 2 qui sotto).

(in Blu i paesi che non applicano il QE, in rosso gli altri)

costs of qeKoo notes 

La Fed è intrappolata. Ben Bernanke ha potuto constatarlo da solo notando l'aumento improvviso dei tassi d'interesse a lungo termine dopo l'annuncio del "tapering" a giugno (il rallentamento del QE).

Arrivati a settembre ha dovuto fare dietrofront e togliere dal tavolo la possibilità di iniziare il tapering a breve termine.

Richard Koo ha incontrato vari dirigenti Fed e importanti clienti istituzionali Usa, ha presentato le sue preoccupazioni riguardo a questa trappola con la speranza che venisse confutata ma non ha trovato nessun valido argomento a discredito della sua teoria.


QE trap 

Molti economisti hanno aggiunto come il QE aiuti i ricchi ma non il ceto medio, e Koo è assolutamente d'accordo.

Per esempio, riguardo il salvataggio delle banche ad ogni costo, uno studio su 124 crisi bancarie dell'FMI ha mostrato come aiutare banche che fingono di essere solventi sia dannoso per l'economia nel lungo periodo.

Questo studio empirico spiega chiaramente come l'eccessiva indulgenza verso gli istituti di credito li spinga verso un azzardo morale che avrebbero altrimenti evitato.

Gettare soldi alle banche, che sono le vere principali di questa incredibile frode, è un ottimo modo per destabilizzare l'economia e peggiorare la situazione nel lungo periodo.

Wednesday, October 23, 2013

Previsioni di crescita 2014

La ripresa è vicina....


Tell me lies tell me sweet little lies..... tell me tell me lies...


Monday, October 21, 2013

La più grande truffa della storia

In questo video Mike Maloney ci spiega il funzionamento del moderno sistema monetario (dal 1971 ad oggi). Il meccanismo non è semplice. Sono poche le persone che riescono a capirlo, o meglio, dopo averlo capito sono pochissime le persone che accettano di essere vittime di una truffa del genere. 
Alla maggior parte non sembra vero e certamente non sembra possibile.

Queste sono cose che a scuola (università inclusa) non vi insegnano. Per cui aprite bene le orecchie e prestate attenzione.

La catena di S.Antonio attraverso la quale i governi stampano soldi, schiavizzano le popolazioni e trasferiscono ricchezza dal basso verso l'alto della piramide creando la più grande diseguaglianza della storia è sotto i nostri occhi.

La crisi del 2008 ha dimostrato il fallimento di questo modello che oggi si cerca in tutti i modi di mantenere in piedi.

Il sistema odierno non è una religione divina, è solo un modello creato dall'uomo come per esempio è stato creato il motore a scoppio o l'aeroplano. Se non funziona bisognerebbe pensare a come modificarlo invece di ostinarsi su questa strada.

La violenza con la quale l'oligarchia insiste nello schiacciare i più deboli (mercato reale) a favore dei più ricchi (finanza) attraverso l'effetto cantillon (secondo cui i soldi appena creati hanno più valore di quelli già in circolazione) porterà inevitabilmente verso scenari catastrofici.


IL CENTRO DI QUESTO MODELLO E' LA BANCA. 

L'Euro è stato un disastro o no ?


Uno dei più autorevoli ed elitari mensili Statunitensi trae alcune conclusioni sull'eurofallimento.

p.s.

Per tutti gli ignoranti che credono siano solo i "populisti" a criticare il sacro euro, la rivista Bostoniana The Atlantic fondata nel 1857, non è un gazzettino populista.



L'Euro è stato un disastro o no ?

Sembra piuttosto evidente di si. La disoccupazione al 27,6% in Grecia, 26,2% in Spagna, 16,5% in Portogallo e 13,6% in Irlanda dovrebbero essere le storie di successo dell'austerità. Cosa è successo ? Esattamente quello che gli euro-scettici temevano sarebbe successo. Uno shock ha colpito maggiormente alcune parti rispetto ad altre e non c'è stato modo di riequilibrarle.

La politica della Bce dettata dalla Germania ha lasciata agli altri paesi nessun'altra scelta ma quella di cercare di ripagare i debiti tagliando la propria strada verso la prosperità.

In altre parole, l'Euro ha trasformato una recessione in una depressione, perchè non permette ai suoi paesi di combattere. Non possono svalutare, tagliare l'interessi o aumentare il deficit quando sono in difficoltà. E questo non fa altro che peggiorare la situazione. Per questo Paul Krugman è scettico riguardo alle dichiarazioni di Andy Rose per cui i paesi legati da una valuta a cambio fisso (come l'euro) non hanno fatto peggio degli altri (a sovranità monetaria) dal 2006 ad oggi.

E' contro ogni logica pensare che un sistema monetario senza flessibilità possa lavorare bene come uno flessibile durante una crisi finanziaria. Ed è anche contro ogni evidenza.

Come Krugman fa notare qui sotto. Il livello del debito è stato un problema solo per alcuni paesi euro e per nessun altro. Come è possibile che non ci siano differenze tra paesi euro e non euro?







Priebke: Una polemica inutile e sterile

Tokyo 10-3-1945


Ho guardato con attenzione la polemica suscitata dai funerali di Priebke e non ho potuto fare a meno di chiedermi dove risieda il fondamento di tanta ostilità.

Il punto non è giudicare l'ex capitano delle SS come assassino, il punto è determinare la moralità o l'immoralità delle azioni di guerra.

Il processo a Priebke risulta quindi ridicolo. Da un lato il comprensibile dolore delle vittime di quell'eccidio e dall'altro,un soldato, la cui colpa finale è stata quella di trovarsi dalla parte dei perdenti.

Si perchè non esiste una netta linea di demarcazione tra moralità e immoralità in guerra. L'unica differenza è data da chi vince e chi perde. I primi si salvano, i secondi vengono condannati per crimini contro l'umanità.

Pensiamo solamente a quanto fecero gli Americani in Giappone. 
Nel 1942 l'aviazione Usa sviluppò il bombardiere B-29, la fortezza dell'aria. Un aereo in grado di sganciare il suo carico da altissima quota per evitare la contraerea avversaria. Il problema del B-29 era dato dall'imprecisione degli attacchi. Gli obbiettivi venivano spesso mancati a causa dell'eccessiva distanza.

Così il "mitico" generale dell'aviazione Usa Curtis LeMay pensò di iniziare una campagna di bombardamenti incendiari notturni a bassa e media quota. Tokyo era una città dove la maggior parte delle abitazioni civili venivano costruite in legno. Tra la notte del 9 e 10 marzo 1945 la capitale fu fatta bruciare senza pietà.

Robert Mcnamara, allora capo dell'ufficio controllo statistico dell'aviazione, ricorda bene una telefonata con il generale nella quale Curtis disse "Robert, se non vinciamo questa guerra verremo certamente perseguitati per crimini contro l'umanità".

Per non parlare del bombardamento di Dresda tra il 13 e 14 febbraio del 1945. Gli Usa e gli Inglesi devastarono,durante il carnevale,il centro della città Tedesca con bombe incendiare al fosforo. Si racconta di civili trasformatisi in torce umane che,cercando una vana salvezza, si gettavano nel fiume Elba.
Ma il fosforo continua a bruciare, anche a pelo d'acqua. 
In quel caso i morti civili furono oltre 25.000.

La guerra è il punto più basso che il genere umano abbia dimostrato di potere raggiungere.

Da entrambe la parti resta la cenere e il dolore ma sono solo i vincitori a scrivere la storia, ad auto-assolversi dai crimini commessi e a condannare chi ha eseguito azioni immorali esattamente come loro.

Friday, October 18, 2013

Exit through the gift shop



Bank-sy sulle orme di Keith Haring e di Basquiat si è trasferito a New York... (la città perfetta per il suo nome...).

Da qualche anno ormai, nessuna collezione di arte contemporanea che si rispetti può fare a meno di un suo "pezzo".

Così l'artista inglese, attraverso la vita dell'ingenuo ma passionale Thierry Guetta, ci spiega in questo documentario l'importanza dell'evoluzione e del cammino dell'artista.

Utilizzando alcuni filmati molto belli e preziosi della storia della streetart (vedi le sequenze di Shepard Fairey da Kinko's che prepara le fotocopie con la fidanzata o la nascita di space invaders), Banksy, in questo montaggio, ricorda come il successo e il riconoscimento collettivo coincidano con la fine della rivoluzione.

Mentre sono la sua nascita ed evoluzione a rappresentarne la vita.



Leggi anche: Barry Macgee

Shutdown ?


15:24

Gli Usa hanno trovato un accordo sul debito,tutti contenti ?

Gli Usa hanno trovato un accordo sul debito e i mercati hanno festeggiato, ma siamo sicuri che i loro interessi siano i nostri ?


Gli Usa hanno trovato un accordo sul debito,tutti contenti ?
L'accordo sul debito ha concluso lo “shutdown” (o meglio lo ha rimandato) perchè il tetto sul debito non è stato innalzato all'infinito e gli Usa non smetteranno certo di indebitarsi.
Il prossimo capitolo della farsa lo vedremo già a dicembre gennaio 2014.
Gli Usa sono la nazione più indebitata della storia e questo debito se lo acquistano da soli stampando la carta necessaria per  oltre il 33%. Il risultato è un perfetto schema ponzi (o catena di S. Antonio) che non si può interrompere volontariamente. Quando accadrà però, saranno dolori perchè questo sistema non può andare avanti all'infinito. Gli Americani non si preoccupano più di tanto in quanto la loro cultura e potenza militare li permette di tenere la pistola sotto il tavolo, pronta per essere usata non appena gli altri giocatori dovessero gridare al bluff.
In questo grafico vediamo con chi gli Usa sono indebitati (in azzurro la quota verso loro stessi).
Ora veniamo alla parte più interessante (e anche quella più stupida). Gli Usa trovano l'accordo e il mondo grida di gioia, le borse volano, i Tg passano la notizia come positiva e i presentatori dicono “per fortuna che si sono accordati”.
Accordarsi per ulteriori debiti significa solo buttare ancora più polvere sotto il tappeto, significa solo dover indebolire ancora ulteriormente l'economia reale (sono i soldi veri dei privati che vengono utilizzati per pagare i debiti della finanza). E allora ci troviamo nel paradosso per cui gli interessi della finanza sono il male dell'economia e dei cittadini.
Vedi anche quella pletora di ritardati al governo Italiano che hanno distrutto, strangolandolo in una morsa di pressione e burocrazia fiscale senza precedenti, una nazione. Ma l'Italia è un paese vecchio che non reagisce, subisce e basta. Lo stesso non è stato per i giovani paesi arabi e probabilmente non lo sarà per gli Usa.

Wednesday, October 16, 2013

La manipolazione del mercato dell'Oro



A cura di Michael Lombardi

Mentre cerco di capire l'azione delle banche centrali, in riferimento all'oro, per scoprire dove quei prezzi sono diretti,  le loro operazioni risuonano più forte di qualsiasi parola.
Le banche centrali hanno più o meno tutte smesso di vendere lingotti, dato molto importante. Nel 1999 le banche centrali europee hanno formato un'alleanza nella quale si sono accordate per non vendere più di 400 tonnellate all'anno. L'accordo quinquennale è stato chiamato (CBGA da non confondere con il mitico locale punk CBGB... Central bank gold agreement). Nel 2004 questo accordo è stato rinnovato e il limite è stato corretto a 500 tonnellate annue. Nel 2009 è stato rinnovato ancora e il limite è stato riportato a 400 tonnellate.
Ma guardate nella tabella e notate le differenze... Le banche centrali hanno totalmente stoppato la vendita d'oro passando da 2000 ton a 1884 a 200,3 ..... Dal 27 settembre 2012 al 26 settembre 2013 sono state vendute solo 5 tonnellate !!
Se si trattasse di azioni, quando nessuno vende e molti vogliono comperare i prezzi salgono, ma quando si tratta dell'oro le cose non sembrano così ovvie, come mai ?
La spiegazione è sempre la solita, un prezzo dell'oro debole significa un dollaro forte e credibile ma il dollaro è solo carta. Nonostante i cavalieri neri di wall street si ostinino a manipolare il mercato negli  prima o poi il bluff verrà scoperto.
p.s.
Da notare l'ultimo "Advise" di Goldman sachs per cui da oggi l'oro è destinato ad un crollo verticale (con gli Usa ad un passo dal default, che non avverrà, e 16 trilioni di debiti...)